Daisy Goodwin.
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L'AMANTE INGLESE DI SISSI.
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Parte 2.
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Titolo originale: The Fortune Hunter. 2014.
Traduzione di: Alessandra di Luzio.
2014. Sonzogno di Marsilio Editori, VENEZIA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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20.
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L'invito
La stanza era cos buia quando Charlotte si svegli che pens fosse ancora notte fonda. Ma poi la porta si apr e la cameriera entr con l'attrezzatura per accendere il fuoco. La ragazza si avvolse nello scialle e and alla finestra. La collina era screziata dall'incipiente luce dell'alba, che tingeva di rosa perlaceo il tempio di Diana. Charlotte si port la mano davanti alle labbra sfiorandosi laddove Bay il giorno prima l'aveva baciata.
Era andata a letto subito dopo cena, accusando un'emicrania. Una parte di lei, la meno nobile, avrebbe voluto sedersi nel salottino accanto a Bay, esaltata al pensiero che quel famoso rubacuori le avesse chiesto di sposarlo, nonostante le sue dita macchiate. Ma sapeva che sarebbe stato un trionfo di breve durata, perch se Augusta avesse sospettato la verit si sarebbe giunti proprio alla conclusione che Charlotte stava cercando di evitare.
Era un peccato, tuttavia, che Bay non avesse mai tentato un approccio con Augusta. Se solo la sua futura cognata avesse potuto etichettare Bay come un qualunque cicisbeo con il quale si era divertita e che aveva poi respinto, allora avrebbe tollerato assai pi di buon grado il suo interesse per Charlotte. L'unico modo che Bay aveva per riabilitare la sua reputazione era attraverso l'imperatrice. Se fosse riuscito a convincere Elisabetta d'Austria a concedere qualche attenzione ad Augusta, allora tutto sarebbe diventato possibile.
E cos evit d incrociare lo sguardo di Bay a cena, limitandosi a lanciargli qualche occhiata furtiva mentre le signore si ritiravano, occhiata a cui lui replic col pi smagliante dei sorrisi. Le ci vollero almeno dieci minuti, dopo che si fu rintanata nella sua stanza, per spegnere l'ardore che le aveva fatto avvampare le guance.
La cameriera aveva acceso il fuoco. La legna fresca crepitava e scricchiolava nel camino. Una scintilla schizz sul tappeto e il tizzone rest acceso finch la domestica non lo estinse pestandolo con lo stivale. Un'altra scintilla fin ancora sul tappeto, e la stanza fu invasa dall'odore di lana bruciata. Il fumo acre scosse Charlotte dai suoi sogni a occhi aperti.
Affond il viso nel catino di acqua gelata. La cameriera protest. Signorina... stavo andando a prendere un po' di acqua calda, non pensavo vi sareste alzata cos presto.
Charlotte rabbrivid. A volte l'acqua fredda  proprio quel che serve.
Dal corridoio arrivarono rumori e risate, poi si ud una voce. Devono essere i cacciatori, signorina Baird. Oggi il raduno  a Graystock, a pi di trenta chilometri.
Charlotte guard dalla finestra: l'alba screziata di rosa era stata spazzata via da nuvoloni neri carichi di pioggia.
C' parecchia strada da fare, sotto la pioggia.
A colazione trov una lettera ad attenderla. Era da parte della sua madrina, Lady Dunwoody. Stava preparando una mostra alla Royal Photographic Society che si sarebbe tenuta in marzo.
 un grande onore, e allo stesso tempo un'impresa ardua. La regina in persona inaugurer la mostra, e sar un evento straordinario perch come ben sai si fa vedere di rado in questo periodo. Ma il principe consorte era un appassionato di fotografia. Mi chiedevo, mia cara Charlotte, se volessi aiutarmi nella preparazione delle stampe da esibire. Tu sei senza ombra di dubbio la mia allieva pi dotata, e hai un occhio davvero attento. Mi piacerebbe aggiungere qualche tuo lavoro nella mostra.
Ovviamente potresti essere riluttante a lasciare Melton se certe voci riguardo un'intesa che ci sarebbe tra te e un certo giovanotto sono veritiere, ma considera che difficilmente potrai vivere un'esperienza simile quando sarai una donna sposata.
Celia Dunwoody era la cugina di sua madre. Aveva sposato un facoltoso baronetto, Sir Alured Dunwoody, di parecchio pi anziano di lei, e aveva usato il suo denaro e la sua influenza per allestire un atelier nella sua casa di Holland Park. I gioved di Celia Dunwoody erano celebri in quanto luogo di ritrovo per artisti e mecenati dell'alta societ. Negli ultimi anni Celia aveva cominciato con la fotografia, e le sue intense composizioni piene di fanciulle agghindate come schiave turche o come personaggi degli Idilli arturiani di Tennyson suscitavano grande ammirazione nel suo circolo, e siccome in esso erano ammesse solo persone di gusto, la sua reputazione era assicurata. Era vero che alcuni dei suoi ospiti preferivano i gioved di una volta, quando non c'erano ancora le fotografie da visionare, ma data la generosit dei suoi rinfreschi e l'alto rango dei finanziatori che invitava, questi pensieri erano spesso esplicitati soltanto nella riservatezza di una carrozza, al ritorno.
Lady Dunwoody si era offerta di prendere con s Charlotte a Londra, ma a Fred non andava a genio l'idea di vedere sua sorella inserita nell'ambiente di Holland Park. Aveva sentito troppe storie sul conto degli artisti che frequentavano quei famosi gioved. E cos il debutto di Charlotte era stato affidato alla zia paterna, Lady Lisle, le cui ambizioni artistiche non si spingevano oltre qualche tentativo di dipingere ad acquarello la cattedrale e i suoi dintorni. Charlotte avrebbe preferito di gran lunga vivere con la sua madrina a Holland Park, dove avrebbe potuto passare l'intera giornata nell'atelier o nella camera oscura anzich trascinarsi da un ballo all'altro con Lady Lisle, ma ovviamente nessuno l'aveva consultata.
Charlotte sapeva che Augusta, bench seduta al capo opposto del tavolo, la stava osservando in attesa del momento migliore per piombarle addosso. Augusta non aveva ricevuto posta quella mattina. Non le piaceva l'idea di sentirsi meno importante dell'insignificante futura cognata, sia pure per un istante. Erano sole nella sala della colazione: gli uomini erano andati a caccia e le signore pi anziane erano andate a far visita alla moglie di uno dei nobili di zona che ospitava la caccia sul suo territorio e che aveva appena messo al mondo il suo decimo figlio. Il parto era stato difficile, e i dettagli non erano stati reputati acconci alle orecchie delle fanciulle pi giovani.
Charlotte teneva la testa bassa e rileggeva attentamente la lettera, nella speranza che Augusta la lasciasse in pace. Ma dopo un paio di minuti ella proruppe, con la sua parlata strascicata: Sembra che tu abbia ricevuto una lettera assai soddisfacente. Devi averla letta almeno cinque volte.
Charlotte sollev lo sguardo, e cap che non c'era via di scampo.
 di Lady Dunwoody. Prender parte a una mostra collettiva alla Royal Photographic Society e mi ha chiesto di andare a Londra ad aiutarla a preparare le stampe.
La Royal Photographic Society? Non sapevo che esistesse niente di simile. Cosa ci sar, tra breve, la Royal Society dei dirigibili? Augusta abbozz un sorrisetto.
La regina e il suo compianto consorte erano appassionati di fotografia. La mostra sar inaugurata da Vittoria in persona.
Be', spero che Lady Dunwoody non rester delusa dal tuo rifiuto. Il sorriso di Augusta si blocc nella parte bassa del volto, senza raggiungere gli occhi.
Charlotte rest in silenzio. Fino ad allora non aveva preso neppure in considerazione l'idea di andarci. Ma improvvisamente vide le sei settimane che sarebbero seguite dipanarsi nella sua mente, tra le continue lamentele di suo fratello e la perfidia di Augusta. Bay era l'unica ragione che la spingeva a rimanere, ma non si sarebbe fermato ancora per molto in quella casa. Lui e Hartopp avevano affittato un alloggio da caccia a Rutland per il resto della stagione. E avendo stabilito che non sarebbe fuggita con lui, forse sarebbe stato meglio se non fossero rimasti sotto lo stesso tetto. Non nutriva grande fiducia nella propria forza di volont, e temeva di potergli cedere. C'era qualcosa di spiazzante nei suoi modi impetuosi e urgenti. Inoltre se avesse lasciato Melton avrebbe confuso le idee di Augusta circa una sua eventuale relazione con Bay, e le avrebbe dato un notevole fastidio. Charlotte sapeva che il ruolo che le veniva tacitamente chiesto di interpretare a Melton era quello della fanciulla senza amore il cui unico scopo era quello di dare risalto alla sua antagonista, la trionfante futura sposa.
Con quei pensieri che le si affollavano nella mente, Charlotte sollev il mento e disse: Ma io non ho nessuna intenzione di deluderla. Lady Dunwoody  la cugina di mia madre ed  sempre stata estremamente gentile con me. Dal momento che richiede il mio aiuto non vedo come potrei negarglielo. Partir per Londra domani stesso. La mostra  fissata per marzo e sono sicura che ci sia tanto da fare. Immagino che tua madre capisca in che posizione mi trovo.
Credo che la mamma rester alquanto perplessa, come del resto lo sono anch'io. Perch mai vuoi andare a Londra a pasticciare con puzzolenti reagenti chimici quando c' tanto da fare quaggi? Mostra o non mostra, in marzo io sposer tuo fratello. Perdonami se considero quest'evento assai pi rilevante.
Come mi hai sempre fatto notare, io sono molto inesperta in certe cose. Perch mi vuoi qui, se non ho alcuna competenza in materia? Dovrai scusarmi, ma preferirei andare da un'altra parte dove invece posso rendermi utile.
Augusta la guard con aria sorpresa. Non aveva mai sentito Charlotte esprimersi con tanta veemenza.
E cosa dir mai il capitano Middleton per la tua partenza improvvisa? Pensavo che foste diventati grandi amici.
Sono certa che capir.
Augusta rest spiazzata dalla risposta, ma subito dopo i suoi occhi parvero mettere a fuoco una nuova strategia.
Immagino che il capitano Middleton sia molto occupato per via del suo incarico. La mia cameriera mi ha detto che la scorsa notte ha ricevuto una lettera, recapitata a mano. Fece una pausa, per rendere pi efficaci le sue parole, ma Charlotte non replic.
Era dell'imperatrice, e lo convocava a cena per questa sera. Deve aver fatto una certa impressione su Sua Maest. Augusta sottoline enfaticamente le ultime due parole.
Che fortuna ha avuto a essere scelto come guida disse Charlotte, cercando di nascondere la sua sorpresa. Spero che questo compito possa recargli qualche vantaggio sociale.  un buon segno se lo ha invitato a cenare con lei.
Charlotte ostentava una tranquillit maggiore di quella che in realt sentiva. Ma ora che aveva dichiarato di voler andare a Londra non avrebbe permesso alle insinuazioni di Augusta di distoglierla dal suo progetto.
Non so se mi farebbe piacere se Fred cenasse in compagnia della donna pi bella d'Europa aggiunse Augusta.
 davvero una fortuna, allora, che l'imperatrice non abbia invitato lui. E ora, se vuoi scusarmi, devo preparare i bagagli.
Charlotte lasci rapidamente la stanza, con le guance accaldate. Sapeva che era un errore avviare schermaglie con Augusta, la cui capacit di indispettire il prossimo superava di gran lunga la sua, ma non aveva saputo resistere alla soddisfazione di pronunciare quella battuta finale. Ora per doveva andare a Londra lasciandosi Bay alle spalle, altrimenti Augusta avrebbe pensato che avesse cambiato idea solo perch l'imperatrice lo aveva invitato a cena.

21.

Dal lato della cioccolata
Quando il valletto apr la doppia porta del salone, Bay prov un certo sollievo per aver deciso di indossare la sua uniforme. Per raggiungere la residenza di Easton Neston aveva dovuto noleggiare un calesse, una spesa che si era potuto permettere a stento dopo la sconfitta al biliardo della sera precedente; ma immaginandosi la scena in anticipo, era certo che almeno sul piano sartoriale la sua figura sarebbe risultata impeccabile. Esterhzy e Liechtenstein erano in piedi accanto a un grosso caminetto intagliato, e indossavano entrambi la divisa bianca e oro della cavalleria austriaca, col petto carico di decorazioni e altre onorificenze tempestate di gemme. Bay si domand quanta parte della loro vita avessero realmente trascorso sul campo di battaglia. Forse avevano fatto parte di quell'esercito imperiale che aveva subito una clamorosa batosta da parte dei prussiani tre anni prima. Tutto ci che Bay poteva esibire era un nastro che attestava il suo ruolo di comandante di divisione, ma preferiva quello a una pletora di medaglie al valore guadagnate a seguito di un'infamante sconfitta. Era felice di far parte di un reggimento con l'uniforme pi bella di tutto l'esercito britannico: gli Ussari erano chiamati mangia-ciliegie per via dei pantaloni rossi profilati da una striscia color oro sull'esterno della gamba. Bay si sistem la giacca in modo che gli scendesse perfettamente dritta sulle spalle ed entr in sala praticamente a passo di marcia.
Liechtenstein ed Esterhzy non si voltarono all'annuncio del suo arrivo, ma si limitarono a spostare impercettibilmente le spalle appesantite dalle decorazioni dorate, cosa che trad il fatto che in realt avevano annoverato la sua presenza. In fondo alla stanza c'erano due donne sedute su un divanetto. Bay non riusciva a vederle bene, data la grandezza spropositata di quella sala, ma cap immediatamente che nessuna delle due era l'imperatrice. Esit. I due uomini intendevano chiaramente ignorarlo, e sebbene fosse certo che avrebbe ricevuto un'accoglienza pi calorosa da parte delle signore, non sapeva bene come fare ad attraversare la sala per raggiungerle, temendo gli scricchiolii del pavimento sotto il peso dei suoi speroni. Indeciso sul da farsi, sollev lo sguardo come a voler ammirare gli affreschi sul soffitto. Cerc di assumere un'aria assorta concentrandosi sulle dee e i cherubini che fluttuavano sopra di lui, ma non riusciva a mascherare fino in fondo il suo imbarazzo. Se solo avesse avuto il coraggio di rifiutare quell'invito. Sarebbe dovuto rimanere a Melton, dedicando le sue attenzioni a Charlotte, che non gli era mai apparsa cos desiderabile come in quel momento. Quando ormai stava per venirgli male al collo, sent le porte aprirsi e il valletto che annunciava l'entrata del conte Spencer e di sua moglie.
Middleton, che splendida sorpresa! Il conte era sinceramente contento di vederlo. Mi fa piacere constatare che vi siete reso indispensabile per l'imperatrice.
Middleton si irrigid a quelle parole, ma una seconda occhiata lo rassicur del fatto che il conte non alludeva a niente di particolare. Fece un inchino alla contessa, che ricambi con un'occhiata di disappunto, come se l'accusasse di aver sottovalutato l'importanza di quell'occasione. Lei, invece, aveva fatto uno sforzo immane per apparire al suo meglio. Aveva un abito di seta color magenta sul quale indossava una pettorina di diamanti lievemente fuori moda. I capelli biondi ormai sbiaditi erano ravvivati da una tiara. Middleton non l'aveva mai vista indossare cos tanti gioielli, neppure quando presenziava ai balli di Dublino in veste di rappresentante della Corona. Le gemme stonavano con il suo aspetto da donna inglese consumata dalle intemperie. Tra le mani tozze e inanellate stringeva un ventaglio che di tanto in tanto batteva sulla gonna come un frustino da cavallo.
Suo marito, al contrario, non tradiva alcun nervosismo. Perlustr con lo sguardo il salone, annu brevemente ai dignitari austriaci e batt una mano sulla spalla di Middleton.
Non mi avevate detto che era stata l'imperatrice a sparare al cavallo del povero vecchio Postlethwaite. Una vera amazzone. Cavalca in modo incredibile. Credo che voi siate l'unico in grado di starle al passo.
L'arrivo della contessa Spencer gli consent di non rispondere. Ignorando il marito, apostrof Bay: Edith Crewe si sentir sollevata al pensiero che Augusta finalmente si sposi. Anchio, quando Harriet si  sistemata, mi sono tolta un tale peso dalle spalle. E dire che aveva solo ventidue anni. Baird, poi,  un ottimo partito. Ma non c' bisogno che ve lo dica io, capitano Middleton. Mi  giunta voce che nutrite un profondo affetto nei confronti di quella famiglia.
Bay allarg le braccia in gesto di sottomissione. Sapeva per esperienza che la contessa non si sarebbe lasciata distogliere dai suoi propositi. Si rivolgeva ai soldati di suo marito nello stesso tono che usava con i suoi cani, e si aspettava lo stesso livello di obbedienza.
E se riuscirete nel vostro intento, dite alla signorina Baird che sar lieta di farle visita.
Bay fece un altro inchino. Pens con un certo piacere che Charlotte non avrebbe provato entusiasmo n gratitudine all'idea di essere nelle grazie della contessa.
Fate il possibile per conquistarla, capitano Middleton. Non potete permettervi di... La contessa non pot finire la frase perch proprio in quell'istante si spalancarono le porte lasciando entrare l'imperatrice.
Bay si ciment in un inchino profondissimo, senza per battere i tacchi come facevano gli austriaci. Mentre si raddrizzava, vide l'imperatrice che lo fissava e distolse immediatamente lo sguardo. Indossava un abito di velluto verde che lasciava scoperte le spalle e il dcollet. Nei capelli erano appuntate innumerevoli stelle di diamante, sistemate in modo casuale come se fossero state disseminate da una mano divina.
Le spalle nude erano straordinariamente bianche a contrasto con il verde cupo del vestito. Quando l'imperatrice gli offr la mano, si sent scuotere dai brividi. Si chin a baciarla, sfiorandole la pelle con le labbra, e nel frattempo cerc di ricomporsi. Alzando lo sguardo, incroci per un istante i suoi occhi, ma lei subito dopo si spost per salutare gli Spencer.
La sua mano era ruvida, da vera cavallerizza. Ma il primo contatto con la pelle di una donna era un dettaglio da non dimenticare. Era la deliziosa anticipazione di tante altre cose... ma poi si ricompose. Si costrinse a pensare al viso minuto e serio di Charlotte, e al modo in cui lei aveva iniziato a tremare quando l'aveva baciata la prima volta. Era stato per lei il primo bacio, Bay ne era certo.
Quando fu di nuovo ritto in piedi, not che c'era un'altra donna insieme all'imperatrice: con un sobbalzo allo stomaco, vide che si trattava di sua sorella, l'ex regina di Napoli. Per la seconda volta nella serata, Middleton si pent di non essere rimasto a Melton.
Era stato uno sciocco a non immaginare che sarebbe stato messo a dura prova. La regina, ovviamente, si sarebbe ricordata dell'uomo che l'aveva rifiutata al ballo degli Spencer. Era stato un gesto ingiustificatamente sgarbato, ma Bay lo cap solo in quel momento, e se ne pent. La donna che gli stava davanti era bella, ma tutto in lei era meno fulgido rispetto alla sorella. Il suo viso era pi allungato, le labbra pi sottili, le sopracciglia pi dritte mentre quelle di Sissi erano graziosamente incurvate. Aveva la stessa massa poderosa di capelli, ma poich era diversi centimetri pi bassa, la sua figura appariva schiacciata. Quella sera esibiva la stessa acconciatura dell'imperatrice, con le trecce acconciate a mo' di diadema, ma sulla sua testa sembrava pi un'imposizione che una corona.
Il barone Nopsca fece le presentazioni. Maest, posso presentarvi il capitano Middleton? Fa da guida all'imperatrice nelle battute di caccia.
Ancora una volta Bay si chin per baciare la mano che gli veniva offerta. La mano della regina di Napoli era pi soffice di quella di sua sorella, ma lievemente sudata. Sper che la regina non si soffermasse su di lui, e invece lei aggrott la fronte, simulando uno sforzo di memoria.
Capitano Middleton, il vostro nome mi dice qualcosa. Lo guard dritto in faccia, e Bay cap che quella donna lo aveva riconosciuto immediatamente.
Mia sorella dice che le siete preziosissimo sul terreno di caccia. Non pu immaginare come se la caverebbe senza il vostro aiuto. La regina sorrise senza mutare espressione. Le ho detto che  stata una vera fortuna essersi assicurata i vostri servigi. Il celebre capitano Middleton non pu essere ingaggiato da chiunque, come fosse una carrozza a noleggio.  un uomo che segue le proprie inclinazioni. Sissi non ha idea della grande fortuna che le  capitata.
Lanci un'occhiata alla sorella, intenta ad ascoltare le chiacchiere di Spencer circondata ai due lati da Liechtenstein ed Esterhzy.
Bay si chiese se fosse il caso di porgere le sue scuse alla regina, ma ebbe la sensazione che niente di quel che diceva avrebbe potuto cambiare le cose. Maria sarebbe stata sempre la seconda classificata in tutto, dalla bellezza al rango. E cos replic: Spero di avere l'onore di accompagnare a cavallo l'imperatrice insieme a sua sorella.
Sar mia sorella a deciderlo. Ci troviamo in Inghilterra, eppure siamo tutti soggetti alla sua volont.
A queste parole il barone Nopsca, che era rimasto l accanto nell'attesa di trovare un buon momento per interrompere quella imbarazzante conversazione, fece un passo in avanti e le mormor all'orecchio: Posso presentarvi la contessa Spencer, Maest? E con grande sollievo di Bay, si allontanarono. Oltre alla regina, era presente anche l'ex re di Napoli, un ometto che non parlava una parola d'inglese e che fece una faccia sorpresa quando Nopsca gli disse che il capitano Middleton era le chef d'quipe de l'impratrice. Il re guard Bay e scosse la testa, pensando forse a dove sarebbe andato a finire il mondo se i monarchi si fossero ritrovati alla stessa tavola con i loro stallieri.
A Bay fu assegnata una delle dame di compagnia dell'imperatrice da portare a tavola. Il barone gliela present ma il suo nome era di difficile pronuncia e Bay balbett nel tentativo di ripeterlo.
Mi scuso per la mia pronuncia tedesca. Le uniche lingue che ho imparato a scuola erano lingue morte.
Era una donna esile, di qualche anno pi vecchia dell'imperatrice, e gli rivolse un sorriso inaspettatamente affabile.
Vi perdono, capitano Middleton. Sono la contessa Festetics. Il mio nome non  tedesco bens ungherese, una lingua famosa per essere tra le pi difficili del pianeta. Aveva una voce profonda e fortemente accentata, e le parole sgorgavano in modo discontinuo dalla sua bocca, come fossero piccole raffiche.
Per fortuna parlate correttamente la mia lingua replic Bay.
Noi ungheresi non abbiamo altra scelta che imparare le lingue straniere. Non ci aspettiamo che siano gli altri ad apprendere il magiaro. L'unica persona che conosco che  stata capace di impararlo fluentemente  l'imperatrice. La contessa annu. Gi, l'imperatrice  una specie di pappagallo. A volte quando parliamo se chiudo gli occhi mi sembra di conversare con una mia connazionale.
Bay, la cui conoscenza dell'Ungheria non andava molto oltre qualche nozione sui violini tzigani e sul vino tocai, domand come mai l'imperatrice si fosse presa l'incomodo di imparare una lingua cos ostica.
Capitano Middleton, oltre a essere l'imperatrice d'Austria Elisabetta  la regina d'Ungheria. E che regina! Noi ungheresi saremo sempre grati al Kaiser per averla sposata. Lui non ha imparato neanche una parola della nostra lingua, oltre alla formula miei sudditi, ma la mia padrona vuole capire cosa diciamo. La gente dice che ha un'anima ungherese.
Gli occhi della contessa brillavano. Guard da lontano l'imperatrice, che era seduta nel mezzo della tavola tra il conte Spencer e suo cognato, l'ex re di Napoli. Mentre voltava la testa verso il conte, la luce delle candele intercett una delle stelle di diamante appuntate tra i capelli e gli sprazzi di luce rifratta danzarono per tutta la lunghezza del tavolo, illuminando con piccoli punti luminosi i volti dei commensali.
Bay e la contessa erano seduti a un'estremit, cos come previsto dal rigido protocollo imperiale, essendo entrambi di rango poco elevato. Bay non si aspettava niente di diverso, eppure la consapevolezza del proprio stato sociale lo metteva a disagio. Sul terreno di caccia le differenze di rango apparivano irrilevanti: quel che contava di pi era la maestria nell'equitazione, e in quello Bay non si sentiva inferiore a nessuno. Ma in quella sala da pranzo immensa e asfittica, dove non c'era niente che potesse dargli lustro oltre al suo bell'aspetto e all'uniforme da mangia-ciliegie, provava un forte imbarazzo. Avrebbe cercato, in ogni caso, di rendersi gradevole alla donna che gli sedeva accanto.
Come sta andando il vostro soggiorno in Inghilterra, contessa?
Posso senz'altro affermare che si tratta di... come dire... uno splendido Paese... Bay annu per esprimere apprezzamento sul modo in cui aveva costruito la frase. La contessa prosegu: ... se si  un cavallo oppure un cane. All'imperatrice non importa del cibo, ma io purtroppo non sono come lei. Perfino quando abbiamo fatto visita alla vostra regina ci hanno servito cibo grigio come la pietra e con un sapore che la ricordava molto da vicino.
Bay non pot trattenere le risate, dinanzi a tanta veemenza. Fece un cenno al suo piatto, che conteneva una sogliola alla Vronique cotta a puntino.
Non tutto il cibo inglese  cattivo, contessa.
La contessa Festetics gli si avvicin per parlargli sottovoce. Proprio cos, capitano Middleton. Lo chef  ungherese.  venuto qui al seguito dell'imperatrice. Gli preparo io tutti i giorni il menu. L'imperatrice, da parte sua, vivrebbe di brodo di carne e pane di segale, se io glielo permettessi. La mia presenza  una bella fortuna per voi, cos non dovrete mangiare cibo grigio.
Bay sorrise. La vostra presenza  una benedizione, contessa, e non solo per il menu.
La donna rise. Siete molto galante, capitano. L'imperatrice mi ha detto che a cavallo ve la cavate magnificamente, ma non sapevo che sapeste anche esprimervi in modo cos... fece una pausa alla ricerca della giusta parola ... delicato. Lo guard dritto negli occhi mentre finiva la frase, e Bay sent la nuca imperlarsi di sudore.
Non c' stato molto tempo per conversare, durante la caccia. All'imperatrice piace condurre il gruppo. Passo gran parte del mio tempo a cercare di raggiungerla.
Lo facciamo tutti, capitano. Ma voi le piacete... e questo mi rallegra, perch quando  felice lei lo sono anch'io.
Non credo che i suoi dignitari la pensino allo stesso modo obiett Bay.
La contessa vide Bay lanciare un'occhiata in direzione di Liechtenstein ed Esterhzy. Max e Felix? No, loro non sono affatto contenti di mangiare col garzone di stalla. La contessa gli sorrise. Ma dovete tenere a mente che sono viennesi, e per un viennese non c' nessuno alla sua altezza. Inoltre, non accettano l'idea di avere un rivale. Da tre anni accompagnano l'imperatrice ovunque, sono stati con lei a Bad Ischl, a Gdllo? e ovviamente a Vienna. Sono una bella coppia di cavalier serventi. L'imperatore li chiama Castore e Polluce. Ma ora che l'imperatrice vi ha invitato a cenare con lei... loro si sentono in diritto di storcere il naso.
I valletti entrarono con l'antipasto. Non c'era nessuno seduto accanto a Bay dall'altro lato, e cos quando la contessa inizi a conversare con il convitato alla sua sinistra, rimase in silenzio. Tent di scambiare qualche parola con la donna seduta di fronte, ma lei non parlava inglese e quindi si limitarono a sorridersi vicendevolmente. Lanci un'occhiata furtiva all'imperatrice. Come la contessa aveva predetto, non stava toccando cibo, ma il suo bicchiere di vino era vuoto per met e c'erano due chiazze di colore sulle sue guance. Volt la testa e intercett lo sguardo di Bay. Con sua grande sorpresa, si sent apostrofare da lei.
Capitano Middleton, mi piacerebbe conoscere la vostra opinione sui miei cavalli. Fece un gesto a Spencer. Il conte dice che siete voi l'esperto in materia. Sono validi quanto i vostri purosangue inglesi?
Il silenzio piomb sui commensali. Rivolgersi a qualcuno in maniera cos diretta era un inequivocabile segno di favore imperiale. Bay percep un mutamento d'atmosfera, come se gli altri invitati stessero rivedendo in quello stesso momento il suo posto nella scala sociale. Lui esit prima di rispondere. I vostri cavalli sono magnifici, mia signora. Sarei orgoglioso se qualcuno mi vedesse in sella a uno qualunque di essi.
Fece un'altra pausa, poi si chiese se fosse il caso di proseguire. Vedendo l'espressione sul volto di Esterhzy, decise che avrebbe rivelato quel che pensava realmente.
Ma un buon cavallo da caccia necessita di altre qualit, oltre alla magnificenza dell'aspetto. Per prendere parte alla caccia Quorn, per esempio, ed essere presente all'uccisione della volpe, la razza non basta: ci vuole cuore. Occorre una bestia capace di galoppare per trenta chilometri o pi in aperta campagna, e che sia pronta a percorrerne altri. I vostri cavalli faranno tutto ci che direte loro di fare, ma un grande cavallo non ha bisogno che gli siano impartiti degli ordini: vi dar tutto quel che ha senza che glielo chiediate, e quando credete che non vi sia altro, trover nelle zampe la forza per un ultimo salto.
Ci fu un attimo di silenzio prima che Liechtenstein replicasse: State realmente insinuando che i purosangue di Sua Maest, ottenuti da una selezione di razza che prosegue da cinquecento anni, siano inferiori alla giumenta grigia che cavalcavate ieri?
Forse non vi piacer il suo aspetto, signore, ma dovete ammettere che non  certo rimasta indietro rispetto agli altri sul terreno di caccia rispose Bay, ben consapevole del fatto che il cavallo di Liechtenstein si era rifiutato di saltare un cancello il giorno prima.
E questi cavalli di cui parlate, i cavalli con il cuore, sarebbero inglesi, suppongo. Quando Liechtenstein volt la testa Bay not sulla sua guancia la traccia biancastra di una cicatrice da duello.
Sono certo che esistano cavalli di spirito e coraggio ovunque, ma finora li ho incontrati solo in Inghilterra.
Liechtenstein stava per replicare nuovamente quando l'imperatrice prese la parola. Conte Spencer, devo assolutamente avere uno di questi cavalli inglesi. Mi aiuterete a trovarne uno?
Middleton  la persona giusta a cui rivolgersi, signora. Non c' nessuno pi esperto di lui quando si tratta di vagliare un cavallo.
L'imperatrice torn a rivolgersi a Bay. Lui chin il capo e, con un borbottio appena percettibile, si dichiar onorato di poterla aiutare. L'imperatrice batt le mani e, voltandosi verso il re di Napoli, tradusse rapidamente la conversazione in italiano. Quando ebbe finito di ascoltare, il cognato dell'imperatrice fiss Bay e scosse nuovamente il capo, ancora incredulo della sua presenza alla tavola imperiale.
La conversazione riprese tranquilla, e mentre i valletti servivano il dolce la contessa si avvicin ancora a Bay e gli sussurr a voce bassa: Bene, capitano, come si dice in Germania, voi vi trovate dal lato della cioccolata dell'imperatrice, ovvero dalla parte dove tutto  pi dolce.  l che ogni cortigiano vorrebbe stare.
Ma io non sono un uomo di corte disse Bay, un po' troppo ad alta voce.
La contessa sorrise, e Bay not il guizzo di un dente d'oro.
Forse. Ma siete un uomo, mi pare. Poi prosegu: Questa  una torta di ciliegie all'ungherese, capitano. Piace finanche all'imperatrice.
Bay, che non era un amante dei dolci, si sent obbligato a finire la torta fino all'ultima briciola.
Dopo cena l'imperatrice condusse le signore in salotto, ma con grande sollievo di Bay gli uomini non rimasero in disparte a bere liquori. Il re di Napoli fu il primo a lasciare la sala, seguito dagli altri secondo un rigoroso ordine di precedenza. Bay fu l'ultimo a uscire. Gli dolevano le mascelle per la tensione, tanto si era sforzato di apparire gradevole. Rimasto per un istante da solo nella sala da pranzo, si concesse un gemito silenzioso, spalancando la bocca al massimo delle possibilit.
Alle sue spalle ud un rumore, come di chi si schiarisse la gola con grande discrezione. Bay si ricompose e si volt. Il barone Nopsca era in piedi sulla soglia, con le mani intrecciate davanti a s.
Capitano Middleton, ho un messaggio da parte dell'imperatrice. Fece una pausa, tenendo lo sguardo fisso al suolo. Sua Maest vorrebbe incontrarvi alle stalle. Nopsca rifer il messaggio nel tono inespressivo di chi si  esercitato molto a non reagire ai capricci della sua padrona.
Bay, invece, non riusc a nascondere la sua sorpresa.
Adesso? Vuole incontrarmi adesso?
Non so dirvi esattamente quando l'imperatrice intenda raggiungervi, ma credo che dovreste aspettarla l.
Il ciambellano s'inchin a mezzo busto, alla maniera continentale, chiudendo cos la conversazione. Si allontan a passi rapidi, e Bay lo segu lungo il corridoio che probabilmente portava all'ala della servit.
Barone Nopsca!
Il ciambellano si volt verso di lui. Sebbene il corridoio fosse scarsamente illuminato, Bay vide che il viso del dignitario imperiale era pallido e sudato.
Le stalle? Come posso raggiungere le stalle?
Nopsca parve sollevato da quella domanda. Vi chiedo scusa disse. Poi forn a Bay le indicazioni necessarie e aggiunse:  una serata fredda, e forse vi toccher attendere. Sua Maest sa essere imprevedibile. Un momento, prego.
Nopsca spar oltre una porta e ricomparve qualche istante dopo insieme a un valletto, che portava su un vassoio d'argento una caraffa colma d'un liquido incolore. Il barone vers un bicchiere per Middleton e uno per s.
Schnapps. A Vienna lo chiamiamo l'amico della sentinella.  insuperabile per resistere al freddo.
Si port il bicchiere alle labbra e lo vuot. Bay segu l'esempio. La sensazione del liquore fortissimo in fondo alla gola gli risult assai gradevole.
Il barone strizz gli occhi e accenn un debole sorriso. Un altro, direi.
Bay non rifiut. C'era una sorta di disperazione nei gesti del barone. Sollevarono i bicchieri e Nopsca disse, con un largo sorriso: All'imperatrice! Bay ripet le sue parole e sent lo Schnapps che faceva effetto scendendogli fino alle ginocchia.
Buona notte, Herr Middleton. Spero che la vostra attesa non sia troppo lunga.
Mentre si avviava verso le stalle, Bay intravide la sua immagine riflessa in uno specchio brunito appeso in una delle tante rientranze della sala grande. Vi si avvicin, non resistendo alla tentazione di ammirare lo splendore della sua uniforme. Proprio mentre si stava sistemando il mantello perch cadesse a pennello, scorse uno sprazzo di bianco nell'angolo dello specchio e sent delle voci. Erano Liechtenstein ed Esterhzy. Parlavano in tedesco, a bassa voce, ma Bay sent che uno di loro pronunciava il suo nome, seguito da uno scroscio di risate sguaiate. Bay non os voltarsi: non voleva che gli austriaci pensassero che stesse origliando. Era difficile vederli in quella superficie appannata e ondulata, che restituiva le sagome bianche sotto forma di macchie confuse e frastagliate. A un certo punto le due figure divennero una sola, come se i due uomini si fossero uniti in un feroce abbraccio. Bay cerc di mettere a fuoco l'immagine, ma era impossibile capire esattamente cosa stava accadendo alle sue spalle. Alla fine la macchia bianca si separ nuovamente in due figure distinte, e poi si ud un rumore di stivali e speroni che rimbombava su per la grande scalinata di pietra. Bay si sent vacillare: lo Schnapps si stava facendo sentire. Aveva davvero visto Castore e Polluce che si univano in un abbraccio non esattamente fraterno? Scacci via quell'ipotesi archiviandola come un'allucinazione indotta dal liquore. Era nell'esercito da abbastanza tempo da sapere che certe cose si verificavano a volte nelle caserme tra i soldati di basso grado, ma tra due ufficiali? Spazz via quel pensiero dalla mente.
Trov facilmente il locale delle stalle. Al pari della casa, era una costruzione barocca: i bassorilievi sul soffitto erano uguali a quelli della sala grande. C'erano circa venti animali l dentro, e Bay si sent subito pi calmo quando inal l'odore familiare dei cavalli e del fieno. Percorse il corridoio che separava i singoli vani, chiedendosi come mai gli austriaci radessero il pelo ai loro animali. La rasatura conferiva ai cavalli un aspetto innaturale, negando loro il rispetto che a suo avviso quelle nobili bestie meritavano. Ma gli austriaci, come aveva avuto modo di notare, erano molto attenti alla superficie delle cose: bastava pensare al treccione dorato sulle uniformi, o all'ordine preciso secondo cui le persone di rango diverso dovevano raggiungere i posti a tavola. Persino i finimenti dei cavalli erano fatti di corde di seta. Pens al girovita incredibilmente sottile dell'imperatrice nel suo abito da cavallerizza, e alla sua andatura inesorabile. Appariva sempre immacolata, anche dopo una giornata lunga e fangosa sul terreno di caccia. Era una donna che teneva all'apparenza, eppure gli aveva chiesto di incontrarla l nelle stalle. Cosa avrebbero mai pensato di quell'incontro Liechtenstein, Esterhzy, oppure l'ex re di Napoli?
Il cavallo dal manto castano davanti a lui agit la coda infastidito, calciando un demone invisibile. L'orologio della stalla cominci a battere i rintocchi: erano gi le dieci. Bay pens alla carrozza a nolo e si chiese quanto ancora avrebbe dovuto aspettare. L'emozione che aveva provato nel ricevere quell'appuntamento, incoraggiato dallo Schnapps di Nopsca, stava ora trasformandosi in una sensazione di torpido disagio.
Quando alla fine ud la sua voce, Bay esit un momento prima di voltarsi. Voleva vedere il suo viso, eppure aveva timore di ci che avrebbe scorto in lei.
L'imperatrice sorrideva. Aveva indossato un mantello di velluto con un cappuccio profilato di ermellino sul suo abito da sera. Quando si volt a guardarla, lei si scost il cappuccio mettendo in mostra le stelle di diamante che rifulgevano nella massa scura dei suoi capelli. Alle sue spalle c'era la contessa che respirava rumorosamente con il naso arrossato dal freddo.
Vi ho fatto attendere. Il tono non era di scusa: stava semplicemente facendo una constatazione.
Bay si inchin, non venendogli in mente niente da dire. L'imperatrice si rivolse alla contessa Festetics. Il capitano Middleton sar infreddolito. Potete chiedere a Nopsca se ci porta qualcosa di caldo da bere? La contessa la guard per un istante e lasci le stalle.
L'imperatrice si guard brevemente attorno, poi agit una mano bianchissima verso i cavalli sistemati nei loro alloggi.
Credete davvero che mi occorrano nuovi cavalli, Middleton?
Bay deglut. Mia signora, credo che vi occorrano dei cavalli degni di voi.
Degni? Ma questi sono i migliori cavalli di tutta l'Austria.
 probabile, ma vi meritereste di meglio. Bay fece un passo avvicinandosi a lei. Non ho mai visto una donna cavalcare come voi. Vi spetterebbero esemplari migliori.
Sissi si spost lievemente a sinistra per accarezzare il muso di un cavallo, e la luce proveniente dalle candele di una lampada a parete le illumin il viso, facendo scintillare i diamanti tra i capelli. Il cavallo le strofin il naso nel palmo della mano.
Credete sia davvero importante? Queste bestie sono valide. Forse dovrei accontentarmi di ci che ho.
Forse, signora. Tutti quanti dovremmo accontentarci di ci che abbiamo. Ma voi meritate la perfezione.
L'imperatrice scosse la testa. Parlate come uno dei miei cortigiani, capitano Middleton.
Bay si sent pungere nel vivo. Ma non vi sto adulando nella speranza di ottenere una promozione. Dico solo ci che reputo vero. Se pensate che le mie siano vuote lusinghe mi rammarico per voi, ma non per me.
Lei lo guard compiaciuta.
Nessuno a Vienna oserebbe parlarmi cos. Ma se non siete un cortigiano, allora perch siete qui?
Credo che lo sappiate bene replic Bay in tono calmo.
Perch sono la migliore cavallerizza che abbiate mai visto?
No. Perch me lo avete chiesto voi.
Lei sorrise. Come siete obbediente. Mia sorella ne resterebbe sorpresa.
Bay abbass lo sguardo verso il suolo ricoperto di paglia. Le due cose che credeva di conoscere al mondo erano le donne e i cavalli. Se qualsiasi altra donna gli avesse chiesto di incontrarla da sola nelle stalle a tarda sera, lui non avrebbe avuto dubbi su ci che ci si aspettava da lui. A un certo punto lui l'avrebbe cinta alla vita e avrebbero proseguito su quella strada. In quella situazione, invece, non poteva prendere alcuna iniziativa del genere. L'imperatrice non era una donna qualsiasi. C'era da considerare il suo rango, ovviamente, e poi il fatto che suo marito fosse l'imperatore, e inoltre bisognava pensare ai cavalier serventi. Ma non era solo la sua posizione sociale a bloccarlo. Non aveva percepito quello sguardo languido e intenso che gli segnalava il fatto che una donna desiderava essere toccata.
Ditemi una cosa disse l'imperatrice. Perch vi chiamano Bay?
Lui sollev lo sguardo. Era un cavallo che aveva vinto una corsa Derby dopo essere stato quotato uno a cento. Dopo quella gara, i miei amici cominciarono a chiamarmi Bay. Secondo loro sono un uomo fortunato.
E lo siete?
A volte. Con un buon cavallo e un buon terreno davanti a me mi sento fortunato come chiunque altro nel regno.
E ora? Vi sentite fortunato, Bay Middleton?
Lo stava fissando negli occhi, e lui restituiva lo sguardo cercando qualche traccia dell'autorizzazione che avrebbe voluto avere. L'imperatrice era in piedi, a distanza non troppo ravvicinata. Per baciarla avrebbe dovuto fare un passo in avanti. Ma azzardare quella mossa avrebbe significato rendere chiare le sue intenzioni. Se lei avesse indietreggiato sarebbe stato difficile far finta che non intendesse agire in alcun modo. Avrebbe voluto passare all'azione, porre fine a quell'incertezza, avvicinare quel viso fresco e bianco al suo, eppure sapeva che se l'avesse fatto sarebbe stato perduto per sempre.
Fortunato e insieme sfortunato replic lentamente.
Lei scosse la testa. Questa  una risposta da cortigiano. Io voglio sapere come pensa di affrontare Bay Middleton la sua attuale situazione.
Mentre parlava, il cavallo alle sue spalle sbuff e tir fuori la coda, che and a sventolare contro la manica dell'imperatrice. Sissi fece un sobbalzo e Bay allung una mano per proteggerla. La mano sfior inavvertitamente la pelle candida e liscia della sua spalla, e prima ancora che potesse pensare a cosa stava facendo le aveva preso il viso tra le mani premendo le proprie labbra sulle sue. Per un attimo l'imperatrice si irrigid, ma subito dopo egli sent la sua mano che gli si posava sulla nuca. Il suo bacio fu come un sospiro. Bay inal il suo odore, un misto di violette, brandy e un leggero sentore animale proveniente dai suoi capelli. La sua testa era pesante. Alle loro spalle, i cavalli mugolavano.
Alla fine l'imperatrice si allontan e distolse lo sguardo. Bay non vedeva l'espressione del suo viso. Le prese una mano tra le sue e disse, con tono basso e concitato: Ho superato il limite. Dovete perdonarmi.  stato un momento di follia. Eravate cos bella e cos vicina. Non ho saputo resistere.
Lei sorrise e gli appoggi un dito sulle labbra.
Non c' niente da dire...
Bay not le rughe agli angoli degli occhi e fece per baciarla di nuovo, ma mentre si avvicinava sent un colpo di tosse e una gola maschile che tentava di schiarirsi. Alzando lo sguardo, vide che era il barone Nopsca, accompagnato dalla contessa, con due boccali su un vassoio. L'imperatrice vide lo sguardo sul volto di Bay e si gir dalla parte opposta, senza alcun tentennamento.
Finalmente disse con la massima tranquillit. Povero capitano Middleton, vi starete congelando a morte. Cosa ci avete portato, Nopsca? Ha un ottimo profumo.
 vino speziato. Lo chiamano negus.
Bay accett il boccale offertogli da Nopsca e bevve un sorso. Era appena tiepido. Bay si chiese da quanto tempo il barone fosse l in attesa di poterli interrompere. Il suo volto, per era impassibile: ammesso che avesse visto qualcosa, era troppo ben addestrato per lasciarlo trasparire.
All'imperatrice piaceva il suo negus. Il caff qui  terribile, ma questa bevanda  deliziosa. Credo che la berr tutte le sere, Nopsca.
Si volt verso Bay e gli tese la mano. Vi ringrazio molto, capitano Middleton, per il vostro aiuto. Spero di poter cavalcare presto uno dei vostri cavalli. Sono certa che riuscir ad andarci perfettamente d'accordo.
Non ne dubito, signora. Bay premette le sue labbra sulle dita dell'imperatrice, indugiando forse qualche istante di troppo.
Buona notte, allora. Dove andremo a caccia domani?
Domani c' la Quorn. La caccia pi bella nell'arco di tre contee.
Allora non vedo l'ora che venga domani, capitano Bay Middleton.
Il modo in cui pronunci il suo nome per intero ricord a Bay l'intimit del bacio che si erano appena scambiati. Guard gli altri due per capire se l'avessero notato. Nopsca si era gi voltato, mentre la contessa Festetics lo stava fissando. Quando i loro sguardi si incrociarono, lei gli rivolse un sorriso inequivocabilmente ammiccante, poi segu la sua padrona fuori dalle stalle.

22.

La corrispondenza dell'imperatrice
Bay si addorment in carrozza durante il viaggio di ritorno alla residenza di Melton. Dorm profondamente, come gli succedeva al termine di una fruttuosa giornata di caccia. Era tutto finito, almeno per quel giorno. L'indomani ci sarebbe stato tempo per i ripensamenti. Per il momento voleva solo starsene con gli occhi chiusi a ricordare la sensazione delle sue mani che avvicinavano a s il volto dell'imperatrice, con le sue labbra che si chiudevano su quelle di lei.
Mentre lui dormiva, la donna che occupava i suoi sogni era perfettamente sveglia. Era in piedi davanti alla finestra della camera da letto e fissava i campi innevati che il chiarore della luna rendeva scintillanti. In un angolo della stanza, anche la contessa Festetics era sveglia. Non pensava all'amore, bens al suo letto. Era esausta, ma non poteva ritirarsi finch non fosse stata formalmente congedata, e sapeva per esperienza che quando la sua padrona era in uno stato di eccitazione si dimenticava di dormire. Sbadigli sonoramente, e l'imperatrice si gir verso di lei.
Mi hai spaventata. Mi ero quasi dimenticata che fossi ancora qui.
Perdonatemi, Maest.  stata una lunga giornata.
Ottima, per. Anche la cena  andata molto bene.
La contessa sorrise. Il mio vicino di tavola  stato davvero gradevole, questo  certo. Il capitano Middleton  cos galante... quasi quanto un ungherese.
Se lo vedessi a cavallo ti convinceresti che  un magiaro nato.
L'imperatrice indossava una camicia da notte di pizzo, con i capelli che le scendevano sciolti sulle spalle. Il suo viso si era addolcito al solo sentir nominare Middleton. Erano anni che la contessa non vedeva la sua padrona cos allegra.
Vi  certamente devoto come ognuno dei vostri sudditi. A cena non ha fatto altro che lodarvi. Credo che lo abbiate davvero impressionato.
L'imperatrice si arricciol una ciocca di capelli attorno a un dito.
Non me l'aspettavo disse a bassa voce. La contessa le si avvicin e appoggi delicatamente una mano su quella della sua padrona.
Nessuno desidera la vostra felicit pi di me, Maest. Ma vi imploro di osservare la massima prudenza. Sapete che il barone Nopsca e io serviamo voi sola, ma siete circondata da altre persone che non vi amano come vi amiamo noi.
Sissi tir indietro la testa, producendo un rapido movimento della pesante capigliatura. Sai, Festy,  tutta la vita che mi impegno a essere prudente e attenta. Da quando ho quindici anni non faccio altro che essere osservata, soppesata e giudicata. Analizzata da vicino, come una bestia selvatica in un serraglio. Dal momento stesso in cui mi sono sposata non fanno altro che mettermi alla prova. Chin il capo, mentre i capelli le ricaddero attorno al viso.
Lo sai che il giorno delle nozze mia suocera mi disse che avevo denti cos storti che qualora mi fossi trovata nella situazione di sorridere in pubblico avrei sempre dovuto tenere la bocca chiusa? Non ho aperto la bocca per mesi. Poi sorrise, rivelando una dentatura appena irregolare, con i due incisivi lievemente sporgenti. Quei denti imperfetti interrompevano la simmetria dei suoi lineamenti, attribuendo alla solenne magnificenza del viso una qualit vagamente ferina.
Ma ora non ho paura. Mostr i denti alla contessa Festetics, e quando vide lo sguardo allarmato sul volto della sua dama, aggiunse, in tono serio: Oh, non preoccuparti, non ho intenzione di mordere nessuno. Ma se intravedo anche solo la minima possibilit di essere felice, stai certa che non vi rinuncio.
La contessa chin il capo. Il mio unico desiderio  di proteggervi, Maest.
L'imperatrice le strinse la mano. S, lo so. Ora vai pure a letto. Non ho pi bisogno di te per stasera.
La dama fece un inchino. Come desiderate, Maest. Stava varcando la soglia, pensando al letto che la aspettava all'altro capo del corridoio, quando l'imperatrice la richiam: Ho bisogno di carta da lettere. Mi sono rimasti solo un paio di fogli e voglio scrivere all'imperatore.
Mio caro Franzl,
ho appena letto la tua lettera con la data del 15. Ti lamenti del fatto che ti scrivo poco. Ma sai, liebchen, sono stata talmente occupata che non ho ancora avuto il tempo di vergare la lunga lettera che meriteresti. Ho avuto molte incombenze qui in Inghilterra, e vado a caccia quasi tutti i giorni. Sono giornate lunghe e faticose, cavalchiamo per ore senza sosta, e quando torno a casa sono talmente stanca che Festetics e Nopsca devono mettermi a letto. Dormo benissimo qui, mi basta chiudere gli occhi e cado immediatamente in un sonno profondo.
Stasera Maria e Ferdinando sono stati qui a cena dagli Spencer (un conte inglese con la barba rossa e parecchi ettari di terra e sua moglie, che invece di rosso ha solo il naso). Maria  pi felice in Inghilterra di quanto non lo fosse in Francia, ma pensa sempre a ci che ha perduto. Credo che Ferdinando invece si sia rassegnato al suo destino. Ovviamente sono ancora a corto di denaro. Credo che Maria conti molto sulla generosit del barone Rothschild. Insiste molto nella richiesta di accompagnarla a fargli visita. A quanto pare, le stalle di Waddeson sono magnifiche. Purtroppo i miei cavalli non sono adeguati alla caccia in questi territori. Ma ho trovato un prezioso consigliere nel capitano Middleton, che ha promesso di trovarmi qualche esemplare pi adatto alla situazione. Visto che mi sproni sempre a stringere amicizie tra i miei ospiti inglesi... ecco, forse diventer assai popolare nella comunit degli allevatori di cavalli!
Le risultava facilissimo scrivere a Franzl quella sera, poich si sentiva all'apice della felicit. Sissi non pot reprimere un fremito di piacere quando scrisse per la prima volta il nome di Middleton. Non c'era alcun bisogno di farne menzione, ma non aveva saputo resistere all'impulso di inserirlo nella lettera, proprio sotto il naso di suo marito. Ovviamente Franzl non vi avrebbe fatto caso: ci voleva ben altro per distogliere la sua attenzione dalle pile di scartoffie e per suscitare in lui una punta di gelosia. Ma l'imperatrice sentiva che l'aver messo per iscritto il nome di Middleton equivaleva a dargli un avvertimento.
Saresti cos felice di vedere adesso la tua Sissi. Festetics dice che non mi ha mai vista cos in forma. La stanchezza nervosa che mi ha costretta a letto la scorsa estate si  completamente dissolta.  stata una splendida idea partecipare a questa caccia. Mi manchi moltissimo, questo  naturale, per questo soggiorno mi sta facendo un gran bene. Ti immagino riverso sui tuoi documenti e mi addolora pensare alla tua solitudine, ma so che il tuo cuore generoso preferisce sapermi qui serena e felice piuttosto che avermi con s nell'umore tetro che avevo la scorsa estate. Pertanto, mio caro Franzl, non chiedermi una data di ritorno. Qui sono felice, e come sai non ho avuto grandi gioie dopo quel giorno in cui ci incontrammo tanti anni or sono a Bad Ischl. Certo, se tu potessi raggiungermi qui la mia felicit sarebbe all'apice, e credo che la caccia ti piacerebbe moltissimo. Ma so che la devozione nei confronti dei tuoi doveri ti tiene incatenato alla scrivania: sei il padre del tuo popolo ancor prima che il marito di tua moglie.
Ti prego, bacia da parte mia la cara piccola Valerie. Sarebbe cos bello averla qui con me, ma non vorrei mai privarti del tuo adorato tesorino. So quanto ti  di conforto, e dunque metter da parte le mie esigenze materne affinch possa stare vicino a te.
Ti bacio le mani e la fronte.
La tua
Sissi
Ripieg la lettera e vi appose il sigillo. Quando la contessa torn con la carta, la accolse con una risatina. Non me ne occorreva altra, dopotutto. Sono riuscita a far stare tutto in un solo foglio. Ma puoi prendere la lettera perch sia spedita. E poi insisto che tu vada a letto. Hai un'aria assai affaticata. Riposati, Festy, non devi ammalarti: sarei perduta senza di te.
La contessa fece un altro inchino e lasci la stanza. Questa volta riusc ad arrivare alla sua camera da letto, e nonostante le tensioni della giornata, si addorment in pochi minuti.

23.

Holland Park
Era quasi buio quando la carrozza si ferm davanti alla casa di Holland Park. Charlotte vide la torretta circolare stagliarsi contro il cielo blu, alla luce che filtrava dalle strette finestre. A quell'ora della sera la casa sembrava quasi un castello incantato, immersa com'era nella macchia boschiva del quartiere di Kensington. La sua sagoma bizzarra comunic un immediato conforto a Charlotte: sentiva di aver raggiunto non solo la sua meta, ma anche un rifugio sicuro.
Era stato un lungo viaggio. La notte prima era rimasta alzata fino a tardi nella speranza di poter incrociare brevemente Bay al ritorno da Easton Neston. Rimanere in salotto dopo cena mentre gli uomini bevevano i loro liquori era stata un'esperienza devastante. Augusta le aveva a stento rivolto la parola, ed evidentemente si era anche lamentata di lei con sua madre, la quale non le aveva chiesto, come faceva di solito, di sedersi davanti al fuoco a farle compagnia. Persino sua zia aveva tenuto le distanze: a Adelaide Lisle non era mai piaciuta Lady Dunwoody, e quando le aveva detto che l'indomani sarebbe andata a Holland Park, la zia si era massaggiata le palpebre e si era lagnata del fatto che, nonostante i suoi tentativi di darle il massimo, per la nipote non era mai abbastanza. Charlotte era rimasta turbata da quell'affermazione, ma poi riflettendo cap che l'unica ragione per cui Lady Lisle disapprovava la sua decisione era che, in qualit di accompagnatrice di sua nipote, riceveva un'intera copertura delle spese solo quando Charlotte era con lei. Quando quest'ultima l'aveva rassicurata sul fatto che, una volta terminata la mostra, sarebbe tornata nella sua casa di Londra, Lady Lisle era divenuta improvvisamente pi cordiale: significava che il patrimonio di sua nipote avrebbe ancora coperto le spese della casa di Charles Street. Adelaide Lisle aspettava con terrore il giorno in cui Charlotte non avrebbe pi avuto bisogno dei suoi servigi, e in cui lei sarebbe tornata a vivere nella piccola casa piena di spifferi nei dintorni della cattedrale.
Charlotte rimase seduta in un angolo del salottino in stile gotico, fingendo di essere immersa nella lettura del Punch. Ogni volta che qualcuno entrava nella stanza, lei sollevava lo sguardo e sperava, del tutto irrazionalmente, che Bay entrasse a salvarla da quella situazione di isolamento a cui era stata relegata. Alle undici non c'era ancora alcun segno di lui, e quando Lady Crewe annunci che sarebbe andata a letto, Charlotte non ebbe altra scelta e la segu.
Non and immediatamente di sopra, ma rest a bighellonare il pi a lungo possibile nella sala grande, osservando ogni dettaglio di un paio di dipinti del Canaletto che raffiguravano il Canal Grande portati in Inghilterra da un precedente Lord Crewe a seguito di un Grand Tour. Rimase in piedi davanti a quell'intrico di barche e chiese per buoni cinque minuti, finch il maggiordomo non le domand se volesse un candelabro, essendo la sala ormai scarsamente illuminata. Le chiese anche se c'era qualcosa di particolare che desiderava vedere. Charlotte cap che era il suo modo gentile per dirle che tutti i domestici si stavano ritirando per la notte e che non era opportuno che una fanciulla del par suo se ne andasse in giro al buio a esaminare dei quadri. E cos era lentamente tornata nella sua stanza, fermandosi praticamente a ogni gradino come se avesse il fiato corto, ma quando arriv al piano di sopra e sent il singolo rintocco che le ricordava che era passato un quarto d'ora, cap che non poteva indugiare oltre. Nonostante il forte desiderio di vedere Bay al suo ritorno, il pericolo di farsi scoprire da Augusta o da Lady Crewe era troppo grande.
Ma era vitale incontrare Bay prima di partire. Doveva spiegargli perch stava partendo. Non doveva lasciarlo col dubbio che fosse fuggita via da lui. Doveva fargli sapere che i sentimenti nei suoi confronti erano inalterati.
In quanto donna non maritata e di importanza media Charlotte aveva ottenuto una delle stanze pi modeste, le cui finestre affacciavano sul retro e non sulla facciata. Pertanto non sarebbe potuta neanche stare alla finestra ad aspettare il ritorno di Bay. Decise di mandargli un messaggio chiedendogli un incontro per l'indomani mattina. Il suo treno sarebbe partito presto, ma ci sarebbe stato tempo per un rapido appuntamento prima di colazione. Il messaggio era breve:
Parto domani per Londra con il treno del mattino. Star dalla mia madrina, Lady Dunwoody. Spero avremo l'occasione di incontrarci prima della partenza. Un caro saluto, CB.
Avrebbe voluto chiudere il messaggio pi calorosamente, ma in una casa come Melton era facile intercettare un biglietto. Sebbene tutti sapessero della sua intesa con Bay, non erano ancora formalmente fidanzati, e le fanciulle rispettabili non combinavano incontri con i giovanotti senza la mediazione e la presenza di altre persone. Charlotte si chiese come avrebbe potuto fare a recapitare il messaggio a Bay. Non voleva affidarsi a una domestica, ma poich la stanza di Bay era nell'ala opposta rispetto a dove stava lei, non poteva portarglielo di persona dietro la porta.
Suon il campanello e attese per quella che le sembr un'eternit finch Grace, la cameriera che le aveva sistemato i capelli la sera prima, non arriv sbadigliando e sfregandosi gli occhi. Chiaramente era gi a letto, visto che il suo abito era mezzo sbottonato e i capelli le ricadevano sciolti sulle spalle.
Mi dispiace disturbarti a quest'ora, ma mi chiedo se potessi recapitare questo biglietto al capitano Middleton.
La cameriera la fiss senza dire parola.
Sai, domani vado a Londra col primo treno del mattino, e mi piacerebbe potergli parlare prima di partire.
Grace scosse la testa. Mi dispiace, signorina, ma non mi  permesso salire nell'ala degli uomini di notte. Se mi scoprono perder il lavoro.
Potresti darlo a qualcun altro? A uno dei valletti?  estremamente importante rilanci Charlotte.
Grace sembr prendere la cosa in considerazione, e Charlotte cap che stava aspettando qualcosa.
Ti dar una bella ricompensa per questo fastidio. Cerc la borsetta e ne estrasse una ghinea. Era troppo, lo sapeva. Si stava svendendo.
Grace spalanc gli occhi quando vide l'entit della ricompensa.
Vedo se trovo il garzone degli stivali. Penso che sia ancora al lavoro. Non sar un problema per lui recapitare questa lettera al capitano.
Ci si pu fidare di lui?
Direi di s, signorina. Ma il suo sguardo era andato velocemente alla borsetta.
Charlotte ne estrasse un'altra moneta, di taglio inferiore, e disse: Questa dalla a lui.  molto importante che il capitano Middleton riceva la lettera. La ragazza s'infil in tasca biglietto e monete.
Sai, non voglio lasciare Melton senza salutarlo.
Charlotte rivolse queste parole pi a se stessa che a Grace, ma la cameriera sorrise e rispose: Capisco, signorina.  un giovanotto simpatico. Neppure io vorrei mai lasciarlo senza dirgli addio.
Sempre sorridendo, Grace si conged. Charlotte si butt sul letto, con il viso in fiamme. Era sempre stata fiera del fatto che si metteva sempre in una posizione che le consentiva di osservare il comportamento altrui. E invece adesso si stava trasformando in una di quelle persone su cui i domestici hanno sempre da spettegolare. Era contenta di aver preso la decisione di partire.
Il giorno dopo alle sette in punto Charlotte era gi vestita. La sala grande era grigia alla luce del primo mattino e odorava di legna bruciata. Non c'era nessuno, a parte una sguattera con un grembiule di tela marrone che puliva l'immenso caminetto. Charlotte entr nella sala della colazione, dove i valletti stavano portando scaldavivande pieni di uova e pancetta, stufato di rognone piccante e riso speziato condito all'indiana, con pesce e verdura. Lord Crewe era seduto a un'estremit della tavola e leggeva il Times. La regola a Melton era che non si facesse conversazione a colazione: tutti mangiavano e bevevano come se fossero avvolti ognuno nella sua membrana. Charlotte stava bevendo del t e mangiando un pezzo di pane tostato, mentre Lord Crewe smembrava un'aringa affumicata con una determinazione tale da far venire l'acquolina in bocca. Uno alla volta, tutti gli ospiti presero posto a tavola: solo alle donne sposate era concesso il lusso della colazione in camera. Charlotte era seduta con le spalle alla finestra, in modo da poter vedere chiunque entrasse nella stanza. Ogni volta che la porta si apriva, non poteva fare a meno di sollevare lo sguardo. Ma di Bay non c'era traccia. Sent l'orologio della stalla battere le otto. Era ora che si preparasse per prendere il treno.
Era in piedi nell'atrio, con il cappello gi in testa, ad aspettare la carrozza quando sent un tocco leggero sulla spalla. Si volt carica di speranza, ma vide solo il faccione florido di Chicken Hartopp con i suoi basettoni color carota.
Sono cos felice di avervi incontrato, signorina Baird. Fred mi ha detto ieri sera che sareste partita stamattina. Volevo salutarvi prima della partenza. Hartopp prese tra le sue grosse zampe la manina guantata di Charlotte e la tenne stretta. Melton non sar pi la stessa senza di voi. Spero di potervi presto far visita in citt.
Hartopp la guard con occhi che volevano sottolineare il fatto che gli sarebbe mancata molto.
Mi dispiace tanto lasciare Melton, ma la mia madrina dice che non pu proprio fare a meno di me. La mostra sar inaugurata dalla regina in persona, e la mia presenza a quanto pare  indispensabile. Ritir la mano. Forse potreste farmi un favore, capitano Hartopp. Potete salutare il capitano Middleton da parte mia? Speravo di vederlo stamattina, ma ormai  ora che io vada.
Hartopp annu. Dev'essere rientrato molto tardi dalla sua serata con l'imperatrice. La mia stanza  accanto alla sua, e non era ancora tornato quando mi sono ritirato per la notte. Ho trovato il povero lustrastivali addormentato in corridoio, che lo aspettava per recapitargli un messaggio. L'ho mandato a letto e gli ho detto che ci avrei pensato io a farglielo avere.
Charlotte arross dall'imbarazzo. Credo che il messaggio fosse da parte mia. Sapete, non avevo avuto l'opportunit di fargli sapere che sarei partita.
Non vedo Middleton da giorni. Adesso che  amico intimo dell'imperatrice non ha pi tempo per noi comuni mortali. Hartopp sorrideva, ma Charlotte percep un tono di stizza nella sua voce.
Fare da guida all'imperatrice  un grande onore, e immagino sia un incarico che richiede un certo impegno. Charlotte non aveva ceduto alla provocazione.
Hartopp si diede un buffetto sui basettoni. Charlotte pens che raramente aveva visto una persona pi trasparente di Chicken Hartopp. S'immagin di vedere il suo cervello che si gonfiava nello sforzo del pensiero. Ma le sue riflessioni furono interrotte da Fred, che trotterell gi dalle scale.
Allora parti sul serio, Fagottino? Augusta non  contenta per niente, sai. Crede che tu la stia abbandonando nel momento del bisogno. Vorrebbe che ti proibissi di andare, ma io le ho detto che sarebbe inutile. So quanto ami intrattenerti con Lady Dunwoody e le sue megere amanti dell'arte. Almeno quanto Middleton gradisce socializzare con regine e imperatrici. Non  vero, Hartopp?
 un perfetto cortigiano. Tra breve lo vedremo indossare calze di seta e brache al ginocchio replic Hartopp. Scoppi a ridere, e il suo interlocutore fece altrettanto.
Charlotte non si un al coro. La carrozza era arrivata e la domestica che l'avrebbe accompagnata a Londra aveva gi preso posto sul sedile.
Sono sicura che troverai un modo per ammansire Augusta, Fred. Addio, capitano Hartopp.
Scese gli scalini d'ingresso e raggiunse la carrozza, dove un valletto le stava tenendo aperta la portiera. Quando si fu sistemata sul sedile accanto alla domestica, volt la testa per guardare un'ultima volta verso il punto in cui Fred e Hartopp l'avevano salutata. Fu nell'istante stesso in cui la carrozza si avvi lungo il vialetto che vide Bay uscire dalla casa e raggiungere gli altri due. Hartopp gli disse qualcosa, e tutti e tre scoppiarono a ridere.
Charlotte aveva tentato di non pensare a quella risata durante il viaggio in treno. Voleva scacciar via dalla sua mente il ricordo dei tre uomini in piedi sugli scalini, che si scambiavano occhiate di complicit. Non voleva calcolare esattamente quale fosse l'istante in cui Bay poteva aver appreso della sua partenza, n ipotizzare ci che Fred e Hartopp gli avessero detto per impedirgli di correre gi per gli scalini e raggiungerla per dirle addio. Hartopp gli aveva riferito del biglietto? Oppure ridevano per tutt'altra cosa, magari per qualche faccenda riguardante la sera precedente? Di qualunque cosa si fosse trattato, Charlotte sentiva dentro di s tutta l'ingiustizia di quella risata, e per tutto il giorno prov un bruciore in fondo alla gola. Quando la carrozza era ormai giunta alla fermata ferroviaria di Melton, lei aveva accettato con riluttanza la mano del cocchiere che l'aiutava a scendere. Aveva avuto l'impulso di dire: Credo di aver cambiato idea, per favore riportatemi indietro, ma per qualche ragione le parole non erano affiorate. Aveva raggiunto il binario, ma la speranza di ricevere un buffetto sulla spalla non era ancora svanita. Fino all'ultimo desider ardentemente di voltarsi e vedere Bay. Ma non arriv nessuno. E cos era salita sul treno, scegliendo un posto vicino al finestrino, nel caso Bay avesse fatto un'apparizione dell'ultimo minuto, ma poi ud il fischio del capotreno e la locomotiva si avvi. Quando mezz'ora dopo il treno entr nella stazione di St Albans, Charlotte si accorse di avere il torcicollo per tutte le volte che si era voltata a guardare indietro.
Mentre scendeva dalla carrozza, Charlotte vide che la porta della casa di Lady Dunwoody si era aperta e ne era uscito un uomo che, scendendo all'indietro gli scalini antistanti, continuava a salutare l'ospite dalla quale si era appena congedato. Nella concitazione di quei saluti manc un gradino e inciamp, finendo tra le braccia ignare di Charlotte. Era molto alto, ed emanava odore di tabacco e agrumi. Era anche pesante, e Charlotte perse quasi l'equilibrio quando lui la invest.
Oh cielo! Sono desolato. L'uomo era giovane, e il suo accento poteva essere americano. Si ricompose e si volt verso di lei. Indossava un mantello di velluto rosso scuro e un cappello floscio che Charlotte fino a quel momento aveva visto soltanto nelle vignette umoristiche del Punch.
Visto che siamo finiti l'uno nelle braccia dell'altra, forse  il caso di procedere con una presentazione pi formale. Tanto per cominciare vi dico qual  il mio nome di battesimo: mi chiamo Caspar. Ma se per voi  troppo formale, potete chiamarmi semplicemente mio caro.
A Charlotte sfugg un sorriso. Caspar aveva un viso largo e lentigginoso, e le stava rivolgendo un sorriso raggiante, come se quell'incontro fosse la cosa pi straordinaria che gli fosse capitata nella vita.
Mi chiamo Charlotte Baird e sono la figlioccia di Lady Dunwoody disse tendendogli la mano.
 un onore conoscervi, Charlotte Baird rispose Caspar. Lady D parla continuamente di voi. Voi rappresentate la quintessenza dell'arte fotografica, siete la cosa di cui va pi fiera. Mi ha mostrato alcune vostre opere. Se non fossimo impegnati sullo stesso fronte, potrei quasi essere geloso. Ma visto che siamo una grande famiglia, sono pronto a guardare al vostro talento con un occhio di riguardo: sono certo che insieme faremo una gran bella squadra. E conquisteremo anche New York, Charlotte Baird.
Ma... posso sapere con chi ho l'onore di parlare?
Hewes! Mi chiamo Caspar Hewes.
Lady Dunwoody, che era in piedi sulla soglia, interruppe quello scambio. Lasciate in pace la povera Charlotte, sar esausta dopo il viaggio e non avr nessuna voglia di sentire le vostre sciocchezze. Si avvicin e baci Charlotte sulle guance. Sono cos felice di vederti, mia cara. Il signor Hewes ha un grande talento nella camera oscura, ma  un po' troppo loquace!
Caspar Hewes non parve offendersi. Oh, Lady D, voi vorrete lavorare in silenzio, ma spero che Charlotte Baird sia pi incline alla conversazione. La camera oscura non  una tomba, ma un confessionale. Quando si lavora gomito a gomito a immergere ed estrarre le lastre, si pu anche chiacchierare e lasciarsi andare a qualche confidenza. Non credete? Concluse il suo discorso con uno stravagante inchino a Charlotte.
Io credo, signor Hewes, che voi parlerete e io ascolter, ma saremo entrambi contenti. Charlotte si tocc una guancia, improvvisamente consapevole del fatto che poteva essersi sporcata con la fuliggine del treno.
Contenti e basta? Oh, Charlotte, Charlotte... che splendido nome inglese. Sarete anche contenta, ma io, volgare americano, sono raggiante di felicit.
Basta cos, Caspar intervenne Lady Dunwoody. Tornate a casa vostra, dovunque si trovi, e arrivederci a domattina. La signorina Baird non  abituata agli americani.
Io non sono gli americani, Lady D. Non dovete mettere in testa alla vostra adorabile figlioccia pregiudizi contro la mia razza. Io sono Caspar Hewes, gi residente a San Francisco, California, ora trasferito al numero ventuno di Tite Street. Potreste percorrere per intero il mio splendido Paese e non imbattervi mai in un tipo come me.
Bene,  un sollievo saperlo. Ora andate a casa, o mi vedr costretta a sbattervi la porta in faccia. Lady Dunwoody fece strada a Charlotte su per i gradini, lasciando la domestica a governare valigie e bauli.
D'accordo, se mi mettete al bando accetter il mio destino. Buona notte, Charlotte Baird, non vedo l'ora di inoltrarmi domani con voi nelle tenebre della camera oscura. Caspar si avvolse nelle pieghe violacee del suo mantello e s'incammin per la strada ormai buia, con la sua alta figura che sfumava alla luce gialla dei lampioni a gas. Charlotte entr in casa.
Un giovanotto davvero singolare disse Lady Dunwoody. Ha un gran talento, ma  imprevedibile. Non riesco mai a capire cosa stia per dire o per fare un momento per l'altro. Forse gli americani sono fatti cos.
Dove l'hai conosciuto, zia Celia?
Si  presentato a uno dei miei gioved, e l'ho notato immediatamente: sembrava un airone, e poi indossava abiti ridicoli. Celia Dunwoody aveva un kimono rosso. Charlotte aveva visto immagini di geishe giapponesi che portavano un simile indumento, ma addosso a Lady Dunwoody, che era alta e robusta, faceva tutto un altro effetto. Il kimono, che era stato sicuramente pensato per una donna pi bassa, le arrivava a met polpaccio, rivelando uno stivaletto con i bottoni di foggia assai poco orientale. Ma Lady Dunwoody non era tipo da lasciarsi sopraffare dai dettagli. Continu a parlare con la sua voce possente e modulata, che saliva e scendeva di diverse ottave come il verso d'un pappagallo.
Ho pensato fosse uno degli esteti di Violet - sai quanto le piace circondarsi di poeti - ma poi si  presentato, dicendo di essere Caspar Hewes di San Francisco, e che aveva percorso migliaia di chilometri per poter vedere come lavora un grande fotografo. Da allora  sempre qui: d consigli, suggerisce idee. Non fa altro che ripetere: Non credete sia meglio farlo in quest'altro modo? Non ho mai incontrato un tipo che fa pi domande di lui.
Lady Dunwoody condusse Charlotte nel salottino passando per l'atrio. Ma ora basta parlare del signor Hewes. Devi ancora toglierti il cappello. Chiamer perch portino del t. Non puoi immaginare quanto sia felice di vederti. C' tanto da fare.
Quella notte, quando Charlotte and di sopra nella sua stanza in torretta, si chiese come mai la madrina non avesse menzionato Caspar Hewes nella sua lettera. Dai lavori che aveva visto nello studio, s'era fatta l'idea che quell'uomo fosse sufficientemente preparato per aiutarla ad allestire la mostra. Se non altro, era pi esperto di lei. Eppure Lady Dunwoody l'aveva mandata a chiamare mettendole grandissima premura.
Charlotte si guard attorno e vide che la stanza era arredata all'ultima moda, come piaceva agli esteti londinesi. La carta da parati era decorata di pavoni e melagrane, e su uno scaffale che correva per l'intero perimetro della stanza, quasi ad altezza d'uomo, era disposta una collezione di porcellane blu e bianche. Non era una camera grande, ma a Charlotte piaceva in ogni singolo dettaglio: le piacevano gli intrecci complicati della carta da parati e il contrasto che si creava con la mobilia in bamb, semplice e lineare. Nella maggior parte delle case, come a Melton per esempio, Charlotte si sentiva sempre come in un'illustrazione di Alice nel paese delle meraviglie, sempre mostruosamente fuori scala rispetto agli oggetti circostanti. In quella stanza, invece, aveva la sensazione che le proporzioni fossero perfette.
I suoi bauli con l'attrezzatura fotografica e le lastre erano stati sistemati in un angolo della camera. Di solito Charlotte disfaceva subito i bagagli non appena arrivava in un posto nuovo: era il suo modo di stabilire il proprio ordine in un ambiente poco familiare. Quella sera, tuttavia, non sentiva l'urgenza di aprire la custodia in cuoio con le lastre fotografiche.
Si sent bussare alla porta e Lady Dunwoody entr. Era pronta per andare a letto: al posto del kimono, s'era messa una vestaglia con motivo cachemire, mentre i capelli le scendevano intrecciati in una grossa treccia grigia.
Ti senti a tuo agio, cara Charlotte? Hai tutto quel che ti occorre?
Oh, s zia Celia. Sono cos felice di essere qui! Gli occhi di Lady Dunwoody fecero un giro di perlustrazione e si posarono sulla custodia con le lastre appoggiata sul letto.
Posso dare un'occhiata?
Charlotte avrebbe voluto rifiutare, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lady Dunwoody otteneva sempre quel che voleva.
La prima lastra che l'attempata signora estrasse dal fodero di velluto rosso era la fotografia di gruppo con le cameriere. La sollev e la esamin controluce.
Una buona composizione.
La lastra successiva era quella con gli ospiti in posa davanti alla residenza di Melton. Lady Dunwoody la osserv con cura. Santo cielo, Edith Crewe ha messo su qualche chilo. Questa dev'essere la tua futura cognata: con quel mento non pu che essere figlia di Crewe. Fred ha un'aria assai altezzosa, anche se non ne avrebbe certo motivo, visto che i Crewe non navigano in buone acque. Quanti anni ha la ragazza? Ventiquattro? Edith avr provato un gran sollievo per essere riuscita a sistemarla.
Celia Dunwoody si avvicin alla lastra per scrutarla ancora meglio. Mi chiedo quale di questi giovanotti sia l'oggetto del tuo interesse.  questo torello con le basette poderose? No, dalla tua espressione ho gi capito che non  lui. Rimane questo elegante individuo in seconda fila.  lui il famoso capitano Middleton? Il tono della zia Celia era scherzoso, ma stava fissando Charlotte negli occhi.
Non so quanto sia famoso, comunque  proprio lui replic Charlotte.
Non riesco a vederlo bene qui. Non hai un'altra sua fotografia? Sono certa che ce l'hai.
Charlotte esit. C'era qualcosa nel tono della sua madrina che la spingeva alla riluttanza, ma Lady Dunwoody era in attesa. E cos Charlotte estrasse la lastra con la fotografia che aveva scattato a Bay con Tipsy nelle stalle di Melton. Lui guardava dritto davanti a s, ed era in perfetto allineamento con il suo cavallo.
Che animale magnifico. E anche il capitano Middleton mi pare uno splendido esemplare. Celia rise quando vide l'espressione sul volto di Charlotte. Non ci sono molti ufficiali di cavalleria che frequentano i miei gioved. Mi ero dimenticata di quanto fossero avvenenti. Ottimi soggetti da fotografare.
Non tutti i capitani di cavalleria sono come Middleton, zia obiett Charlotte, prendendole di mano la lastra e riponendola rapidamente nella custodia.
Oh, non stento a crederlo. Una volta l'ho visto al ballo degli Airlie, all'epoca in cui frequentavo i balli. Non faceva che corteggiare le signore pi giovani. Fece tre balli di fila con Blanche Hozier: una bella fortuna che non ci fosse il marito. Hozier  il genere d'uomo che non si tira indietro se c' da fare una scenata. Fece una pausa e guard Charlotte per studiare la sua reazione.
Mi sembra di capire che il capitano Middleton abbia un passato, zia Celia replic lei. Ma ho conosciuto diversi giovanotti senza un passato, e preferisco lui di gran lunga. E credo che anche lui preferisca me.
Be', ovviamente. Faresti felice qualunque uomo, per non parlare del tuo apprezzabilissimo patrimonio. Lady Dunwoody appoggi la sua mano su quella di Charlotte e si chin su di lei, avvicinandosi al punto da farle sentire il suo alito caldo e profumato di chiodi di garofano.
Non ho niente contro il capitano Middleton. Mi sembra esattamente il tipo d'uomo di cui ogni fanciulla rischia di innamorarsi. Poi not l'espressione sul volto di Charlotte. Potrebbe essere il tuo primo amore, mia cara, ma non significa che sia anche l'ultimo. Le diede un colpetto sulla spalla e si alz in piedi.
Ora ti lascio, hai bisogno di riposare. Ti occorrono tutte le tue forze per affrontare il signor Hewes domattina. Ti garantisco che sar qui ancor prima che tu abbia finito la colazione.
Charlotte si sdrai sul suo letto di ottone. Aveva disfatto tutti i bagagli, e non c'era altro da fare che dormire. Chiuse gli occhi e gli torn in mente l'immagine di Bay sui gradini di Melton, che rideva insieme agli altri. Si gir e affond il viso nel cuscino, cercando di soffocare cos le sue paure. Respir a fondo la soffice dolcezza del letto di piume e costrinse i suoi pensieri a prendere un'altra direzione, finch non si posarono sulla sagoma sgraziata di Caspar Hewes che camminava a grandi passi avvolto in una nuvola di velluto rosso. Il contrasto con la figura impeccabile di Bay era talmente stridente che Charlotte si addorment col sorriso sulle labbra.

24.

Verde bosco
Bay non era soddisfatto dei suoi stivali. Gli piacevano tirati a lucido, almeno all'inizio della giornata, al punto da potervi scorgere il riflesso rosso della sua giubba. Di solito li lasciava davanti alla porta della stanza alla sera, lordi di fango e polvere, e il mattino dopo erano miracolosamente splendenti e luccicanti. Quella mattina, invece, gli stivali erano opachi. Il ragazzo che se ne occupava aveva tirato via il fango ma non aveva trascorso i consueti venti minuti necessari a portarli al loro massimo splendore. Bay era irritato. Era lo stesso ragazzo che aveva protetto dalla malvagit alcolica di Fred due sere prima nella sala del biliardo. Gli seccava molto che quel gesto cos nobile non fosse stato ripagato neppure con un servizio impeccabile. Cerc di lustrarli egli stesso con la fodera interna del panciotto di camoscio, ma non riusc a lucidare neppure un po' il cuoio screpolato degli stivali. Poteva suonare il campanello e convocare quel ragazzo disgraziato, ma poi avrebbe perso la colazione, ed era ansioso di vedere Charlotte prima di partire per la caccia.
Era rientrato a Melton quella notte in uno stato di euforia: l'unica altra volta in cui si era sentito in quel modo era stato quando aveva vinto la Corsa a ostacoli del Vicer a Dublino. Aveva gareggiato con un'abilit e un'audacia che non sapeva di possedere. Aveva preso il sentiero esterno, azzardando l'ipotesi che il suo cavallo avrebbe lasciato indietro gli altri concorrenti e cos non sarebbe rimasto invischiato nella baraonda di uomini e cavalli che seguiva a ogni salto. L'audacia era stata ripagata: aveva saltato in piena libert ed era arrivato primo. La sera prima era stato messo all'angolo dai tirapiedi austriaci e dalla sorella astiosa dell'imperatrice, ma era riuscito ad avere la meglio su di loro. Aveva superato tutti gli ostacoli e ottenuto il premio. Aveva rischiato tutto, e ancora una volta aveva vinto.
Bay non pens neppure per un istante che la sua vittoria potesse essere stata architettata da qualcun altro. Non lo sfior il sospetto che gli impedimenti al conseguimento del suo obiettivo potessero essere stati abilmente rimossi, e che qualcuno lo avesse sistemato in una posizione cos favorevole da consentirgli un sicuro salto dell'ostacolo. N dopo il trionfo gli venne in mente cosa era successo in seguito alla vittoria di Dublino. Agnes, la giumenta dal manto castano che aveva cavalcato con tanta destrezza, era crollata dopo la gara. Il suo cuore aveva ceduto. Bay aveva pianto dal dolore, e a distanza di cos tanto tempo gli si riempivano ancora gli occhi di lacrime quando ripensava al modo in cui le zampe di Agnes si erano semplicemente piegate sotto il suo peso. Era il suo cavallo pi bello, e la gara l'aveva ucciso.
Bay stava pensando ad Agnes quella mattina. Mentre sfregava il cuoio indurito dei suoi stivali non riusciva a scacciar via dalla mente l'immagine di quel corpo che collassava al suolo. Lasci perdere la fodera di camoscio: gli stivali dovevano andar bene com'erano. Doveva trovare Charlotte prima di mettersi in sella. Sentiva il bisogno di vedere il suo visetto preoccupato.
S'infil gli stivali. Avevano almeno tre anni, e il cuoio aveva memorizzato alla perfezione il contorno dei suoi piedi. Poteva tenerli tutto il giorno, e non sentirne mai il peso. La maggior parte degli uomini ne possedeva diverse paia, ma Bay non ne aveva mai trovati di perfetti come quelli, e cos li indossava tutti i giorni.
Si avvi per il lungo corridoio su cui si aprivano le stanze degli uomini. Quando raggiunse il corpo centrale della casa, la copertura di tela cerata che rivestiva le assi del pavimento dell'ala pi defilata aveva lasciato spazio a tappeti progressivamente pi soffici e lussuosi. Arrivato allo scalone principale, not che stava calpestando un tappeto rosso con un motivo di grifoni e fiordalisi, secondo la migliore tradizione gotica.
Bay infil la testa nella porta della sala da colazione, alla ricerca di Charlotte, ma vide solo Augusta e suo padre che mangiavano in un silenzio profumato di aringa. Torn indietro verso la sala grande e vide che l'enorme porta di quercia era aperta sul passo carraio. Si affacci alla finestra e vide Fred e Chicken in piedi sui gradini. Quando li raggiunse, not che una carrozza si era appena avviata lungo il vialetto.
Fred fu il primo a vederlo, e lo salut con una riverenza beffarda.  Sir Lancillotto in persona. Che sorpresa vedervi qui, Middleton. Non avete esigenze imperiali da soddisfare?
Se intendete mangiare zuppa fredda in un angolo del tavolo in compagnia di una governante ungherese con la barba e qualche damerino austriaco che sogghigna sotto i baffi, allora sono pronto a combattere per la repubblica. Bay si sent sleale nei confronti della adorabile contessa Festetics, ma doveva stemperare l'invidia che vedeva dipinta sul volto di Fred.
Che delusione. Pensavamo che tornaste insignito dell'Ordine del Vello d'Oro, come minimo.
Bay scroll le spalle. L'unica decorazione regale che detengo  questo piccolo strappo sulla manica, lasciatomi dallo sperone dell'imperatrice quando l'ho aiutata a rimontare in sella. Non  esattamente il pi onorevole degli ordini di cavalleria. Si mise a ridere, e Fred e Chicken fecero altrettanto. Proprio in quel momento Charlotte li aveva visti dal finestrino della carrozza.
Incoraggiato da quella risata, Bay prosegu. Vi ricordate la regina di Napoli, Chicken? Quella che al ballo degli Spencer mi aveva chiesto di farle da guida? E alla quale avevo opposto il mio rifiuto? Bene, c'era anche lei ieri sera, e non era affatto contenta di vedermi. Ed  la sorella dell'imperatrice! Ho idea che il mio incarico di guida imperiale abbia i giorni contati.
Fred parve piuttosto compiaciuto da questa ammissione, e Chicken gli batt una mano sulla spalla. Non preoccupatevi, vecchio mio, noi plebaglia non vi abbandoneremo. Non abbiamo mai creduto che foste adatto al ruolo del cortigiano.
No davvero. Non sono bravo con gli inchini, e non ne ho lo stomaco. Bay si rivolse a Fred. Speravo di parlare con vostra sorella. L'avete vista, stamattina?
Fred e Chicken si scambiarono un'occhiata d'intesa, ma Bay non cap a cosa alludessero.
 appena partita disse Hartopp. L'abbiamo salutata proprio ora. Peccato che non vi siete alzato pi presto. Ma dovevate essere esausto, dopo la serata imperiale.
Bay not che avevano entrambi un'aria soddisfatta. La sua aria ignara li divertiva. Per Fred qualunque ostacolo al fatto che Bay diventasse suo cognato era cosa gradita, e Chicken Hartopp era risentito per i successi da lui ottenuti con Charlotte. Da un lato desiderava ardentemente sapere dove lei fosse andata e perch, dall'altro era riluttante ad ammettere che era partita senza dirgli niente. Cominciarono a sudargli le mani, nonostante l'aria fredda del mattino. E se Charlotte avesse saputo qualcosa della sua avventura alle stalle? No, era impossibile. Inoltre alla luce chiara del mattino lui stesso aveva difficolt a credere che gli eventi della notte prima si fossero verificati sul serio.
Si sforz di conservare il sorriso sulle labbra, ma senza successo.
Oh, mio caro Bay, pare che siate caduto in disgrazia presso le vostre amiche disse Chicken con un ghigno. Forse state perdendo il vostro tocco magico. Ascoltate il mio consiglio: pensate ai cavalli! Un cavallo non vi tradisce mai.
Voi ne sapete qualcosa, caro Chicken.
Bay non aveva resistito alla provocazione, ma poi se ne pent quando vide che Hartopp era diventato paonazzo fino alle basette.
I tre uomini restarono per un attimo in silenzio, finch Fred non prese la parola. Bene, io vado alle stalle. Stanno per cominciare le preghiere e non vorrei imbattermi in Lady Crewe. Ieri mi ha fatto leggere l'orazione del mattino, e poi mi ha rimproverato per essermene andato troppo presto. Scese gli scalini, seguito da Hartopp. Bay not che Chicken era tutto rosso dietro il collo.
Middleton esit un momento. Anche lui doveva recarsi alle stalle, ma non aveva voglia di conversare ancora con Fred e Hartopp. Torn in casa, nella speranza di trovare un sigaro nella saletta dei fumatori, ma fu intercettato da Augusta con tale tempismo da far sospettare che lo stesse aspettando.
Avete passato una serata piacevole, capitano Middleton? Ci siete mancato qui, ma non credo che noialtri siamo mancati a voi.
Bay accenn un rigido inchino.  stata una bella serata.
Suvvia, potete dire qualcosa di pi. Se abbandonate i vostri amici e vi lasciate travolgere dal fascino della regalit, come minimo dovreste essere preparato a raccontare ogni pi piccolo dettaglio della serata.
Allora temo che vi deluder, Lady Augusta. Se volete che vi descriva i cavalli dell'imperatrice, saprei farvi un ottimo resoconto, ma se vi interessano vestiti e gioielli purtroppo mi trovereste assai carente.
Credevo aveste un certo occhio per le signore, capitano Middleton. Com'era l'imperatrice in abito da sera? Era splendida? Dopotutto  gi nonna, e quindi la luce delle candele non pu che giovare al suo aspetto.
Credo che tutte le donne appaiano pi belle alla luce delle candele replic Bay.
Ma Augusta non desistette. Avete visto la sua scimmietta ammaestrata? La mia cameriera mi ha detto che tutta la servit di Easton Neston sta rassegnando le dimissioni perch a quell'animaletto  concesso di andarsene in giro a mordere chi vuole.
Ho visto diversi membri di stirpe reale, ma niente scimmie, mi dispiace.
Come siete tedioso. Possibile che non abbiate visto niente di interessante?
Non vi sfiora l'idea che io possa anche aver visto qualcosa di interessante e che valga la pena di essere riferito, ma che preferisca tuttavia essere considerato tedioso anzich indiscreto?
Augusta strinse i pallidi occhi azzurri, incredula. Santo cielo, quanto siete puntiglioso, capitano Middleton. Non credevo foste cos devoto all'imperatrice.
Forse ho un debole per le nonne disse Bay. Poi estrasse l'orologio dal taschino e lo consult. Si  fatto tardi. Vogliate scusarmi, non intendo far aspettare l'imperatrice.
Per carit, ci mancherebbe. Com' fortunata quella donna a poter contare sulla vostra lealt.
Bay fece una pausa. Avrebbe dovuto chiedere ad Augusta dove fosse andata Charlotte, ma sapeva che avrebbe provato gusto, forse pi di Fred e Hartopp, al pensiero che lui non ne sapesse niente. Sarebbe stata una mossa stupida, tuttavia, porsi in netto contrasto con lei.
Forse non tradirei la fiducia dell'imperatrice se vi rivelassi che indossava un abito verde e che nei capelli aveva ornamenti di diamanti. Sua sorella, la regina di Napoli, era vestita di rosso.
Che tono di verde?
Oh, molto scuro. Verde pino. Quei diamanti tra i capelli scuri e l'abito verde cupo mi hanno fatto pensare a un bosco nel cuore della notte.
Un bosco nel cuore della notte? Capitano Middleton, siete proprio un poeta. Finalmente ho un'immagine vivida della vostra cena imperiale. Ricordatevi di parlarne a Charlotte.  il genere di dettaglio che piace da impazzire alle ragazze.
Middleton cap di aver detto troppo. Ma almeno avrebbe potuto scoprire dove era andata Charlotte.
Speravo di vedere la signorina Baird stamane, ma sono giunto troppo tardi. La sua carrozza  partita proprio quando sono arrivato io.
Non vi ha aspettato per salutarvi? Questo mi sorprende. Augusta spalanc gli occhi. Pensavo foste buoni amici. Volete dire che se n' andata senza dirvi una parola?
Bay non rispose, e Augusta prosegu, con gli occhi luccicanti. Posso capire che non abbia voluto salutare me. Sapeva che ero risentita per questo suo abbandono proprio quando le nozze si fanno imminenti. Ma voi? Dovete aver combinato qualche brutta marachella, capitano Middleton. Avvicin un dito alla fronte, come a simulare uno sforzo di concentrazione. Mi chiedo cosa possiate mai aver fatto per farla tanto arrabbiare. Di sicuro non pu essersela presa per la vostra cena con l'imperatrice agghindata come una foresta nel cuore della notte. Che peccato che siate tornato a notte fonda. Charlotte  stata in piedi fino a tardi, ed  stata l'ultima delle signore a ritirarsi. Il maggiordomo mi ha riferito di averla vista vagare per la sala grande facendo finta di rimirare i dipinti del Canaletto.
In tono pi imperturbabile che pot, Bay replic: Sapete dove  andata? Vorrei scriverle.
Non so se  il caso che ve lo dica, capitano Middleton. Augusta inclin la testa da un lato. Se  andata via senza dirvi addio, forse non vuole ricevere corrispondenza da voi.
Bay aveva stretto i pugni, ma li nascose prontamente dietro la schiena. Lo ritengo improbabile, ma non vi chieder di tradire una confidenza. Vi auguro una buona giornata, Lady Augusta.
Si volt e and dritto verso le stalle, calciando stizzito i lastroni del selciato. Era talmente furioso che non si accorse del danno che stava infliggendo ai suoi stivali preferiti. Sapeva che Augusta si era presa gioco di lui, e che con qualche lusinga sarebbe riuscito a scoprire dove era andata Charlotte, ma non aveva voluto darle quella soddisfazione. Era in collera con Fred e Hartopp, con Augusta e anche con Charlotte. Perch se n'era andata senza dirgli niente? Probabilmente c'era una spiegazione innocente, eppure Bay era furioso. Era stato sul punto di fuggire via con lei, e lei l'aveva convinto ad aspettare, dicendogli altres che sarebbe stato opportuno per lui ossequiare l'imperatrice. Aveva fatto solo quello che lei gli aveva suggerito di fare. Anzi, forse l'incontro nelle stalle era da addebitarsi direttamente a Charlotte, era stata lei a volerlo.
Non si sarebbe trovato solo con l'imperatrice se Charlotte non si fosse rifiutata di fuggire con lui. E adesso, quando lui aveva un cos forte bisogno di vederla, lei era scomparsa.
Bay Middleton riusc a ricomporsi durante il tragitto alle stalle. Tipsy era perfettamente bardata e lo stava aspettando. Quando le accarezz il naso e le strofin i fianchi in segno di saluto, gli venne in mente la fotografia che aveva scattato Charlotte proprio in quel punto, e la sua indignazione si stemper. Mont in sella e spron Tipsy al galoppo. Non era ragionevole far stancare il cavallo gi dal primo mattino, ma Bay aveva bisogno di scuotersi di dosso quel malumore.
La giornata era iniziata male. Stava per incontrare l'imperatrice, e i suoi stivali erano opachi.

25.

La caccia Quorn
Era il primo giorno di bel tempo della stagione di caccia. La neve si era finalmente sciolta. Il cielo era terso e non soffiava un alito di vento. I membri della Quorn non potevano sperare di meglio. Naturalmente la battuta di caccia avrebbe avuto luogo in qualsiasi condizione atmosferica, ma era una benedizione che per il raduno pi importante e affollato dell'anno il tempo fosse meraviglioso. Il Dio che la domenica onoravano nelle loro chiesette di campagna parteggiava senza dubbio per la muta di Quorn e sapeva quanto fosse determinante che la caccia iniziasse sotto i migliori auspici. Anche la compagnia ferroviaria, del resto, comprendeva l'importanza di quell'evento e aveva predisposto treni speciali che da Londra erano partiti carichi di uomini - e di qualche sporadica signora - che per tutto l'anno avevano atteso di partecipare alla caccia con la muta di Quorn. Il pensiero delle cavalcate attraverso i campi del Leicestershire, con il cuore palpitante e i muscoli tesi nella foga di giungere in tempo per l'uccisione della volpe, li consolava durante le lunghe, tristi giornate trascorse nelle aule di un tribunale, oppure nei recessi pi remoti del ministero degli Esteri o nelle riunioni per organizzare i tableaux vivants di Lady Mackinnon in favore degli orfani di Bulgaria. L'occasione mondana, gi di per s irrinunciabile, era resa ancora pi allettante dalla presenza di membri della famiglia reale. Per quella stagione il Principe di Galles aveva deciso di unirsi alla Quorn, mentre le prodezze equestri dell'imperatrice d'Austria riempivano le pagine dei giornali. Agli occhi dei passeggeri in viaggio sui treni speciali l'immagine di un'imperatrice al galoppo dietro una muta di cani risultava straordinariamente insolita, cos distante da quella della loro regina, una fragile figura vestita di nero che rispettava il lutto per la morte del marito ormai da quindici anni. Ma se alcuni di quei passeggeri avvertivano tutta l'eccezionalit del fatto che la consorte di uno degli uomini pi potenti d'Europa avesse tralasciato i propri doveri di sposa e imperatrice per inseguire delle volpi in un Paese straniero, di certo non davano a quel pensiero troppa importanza: dopotutto si trattava della Quorn.
Forse quel mattino l'unico passeggero del treno speciale a non comprendere il fascino della Quorn era l'ambasciatore austriaco, il quale riceveva regolarmente articoli della stampa viennese in cui i giornalisti non si mostravano affatto comprensivi verso un'imperatrice assente, che ai doveri dell'impero preferiva le battute di caccia in un Paese protestante. Eppure mentre leggeva quei commenti, pur condividendoli in cuor suo, Karolyi sapeva perfettamente che non era il caso di farne partecipe l'imperatrice. Aveva avuto modo di verificare che la consapevolezza della sua sovrana rispetto agli obblighi imposti dal ruolo era assai peculiare. Elisabetta si trovava ormai nel Paese da diverse settimane e non aveva ancora fatto visita alla regina Vittoria. Quando, al suo arrivo a Londra, le aveva suggerito che quell'atto di cortesia sarebbe stato di strategica importanza, lei come se niente fosse aveva lanciato qualche nocciolina alla sua orribile scimmietta e gli aveva risposto che tanto la regina Vittoria non aveva simpatia per lei e si sarebbe sentita sollevata al pensiero di non doverla intrattenere. Karolyi aveva poi scritto all'imperatore nel tentativo di convincerlo della necessit che l'imperatrice rispettasse le cortesie imposte dall'etichetta di corte, informandolo che vi erano state diverse indiscrezioni da parte dei funzionari del ministero degli Esteri sul fatto che la regina Vittoria fosse alquanto sorpresa che l'imperatrice non l'avesse ancora onorata di una sua visita. Ma l'imperatore l'aveva rimproverato per la sua mancanza di sensibilit e gli aveva risposto che quello non era un viaggio ufficiale ma una vacanza per aiutarla a rimettersi in forze e, come ben sapeva, la salute della consorte gli era infinitamente cara. Per tali ragioni lui avrebbe fatto di tutto perch fosse lasciata in pace fino a quando si fosse pienamente ristabilita e fosse stata in grado di adempiere i propri doveri. Non era certo sua intenzione sacrificare la salute della sposa sull'altare della diplomazia. L'ambasciatore non pot fare a meno di pensare che una donna impegnata, ormai quasi quotidianamente, nella caccia alla volpe rispondeva difficilmente all'immagine della povera inferma debilitata nel corpo e nella mente a cui faceva riferimento l'imperatore nella sua missiva.
A Karolyi non dispiaceva quell'incarico a Londra: le occasioni mondane erano di altissimo livello e con Lady Hertford stava nascendo un'amicizia particolare. L'ultima cosa che desiderava era cadere in disgrazia ed essere richiamato a Vienna; eppure era proprio quello che temeva sarebbe accaduto se la stampa inglese avesse lasciato intendere che l'imperatrice d'Austria stava volontariamente evitando la regina Vittoria. La conversazione nella quale si era intrattenuto con il direttore del Morning Post in uno dei salotti di Lady Hertford lo aveva turbato al punto da spingerlo a intraprendere quel viaggio per il Leicestershire. Il direttore era parso piuttosto ben informato riguardo agli spostamenti dell'imperatrice, il che lasciava intendere che la fonte provenisse dal ministero degli Esteri o peggio ancora direttamente da corte. In ogni caso era un particolare da non sottovalutare: la regina era irritata e non ne faceva mistero. L'ambasciatore dunque non era sul treno per un viaggio di piacere, per quanto il fascino della Quorn non gli fosse estraneo, ma per convincere l'imperatrice a osservare i doveri che il rango le imponeva. Purtroppo non era affatto certo di riuscire nell'intento.
La figura inconfondibile dell'imperatrice emergeva tra la folla raccoltasi intorno all'ingresso del glorioso Quorndon Hall, che altro non era che il canile da cui prendeva nome la caccia. Se ne stava ritta come un fuso sul suo cavallo baio mentre il resto dei cacciatori si era rispettosamente disposto a semicerchio attorno a lei. L'imperatrice conversava con un altro cavaliere che, per l'abbondanza del girovita e per la postura delle spalle, non poteva che essere il Principe di Galles. L'ambasciatore si lasci andare a un sospiro: la sua impresa stava diventando quasi impossibile. Se quel giorno avesse cavalcato fianco a fianco con il Principe di Galles l'imperatrice avrebbe ritenuto di aver assolto ai suoi doveri verso la famiglia reale d'Inghilterra. Ma l'ambasciatore ben sapeva che un colloquio, o perfino una cavalcata di un'intera giornata con l'erede al trono, non poteva sostituirsi a un'udienza ufficiale con la regina in carica. Al contrario, con ogni probabilit, quando Vittoria fosse venuta a conoscenza degli eventi della giornata si sarebbe sentita doppiamente offesa. Sebbene conducesse ancora una vita da reclusa, la sovrana non si mostrava particolarmente riconoscente verso un figlio che si dava un gran da fare per accollarsi gli impegni pubblici del regno, anzi, l'idea che la notoriet del principe potesse farle ombra la preoccupava alquanto. Se l'imperatrice d'Austria, prima di aver omaggiato la Corona, fosse stata vista in compagnia del principe durante la battuta di caccia allora una situazione d'imbarazzo si sarebbe trasformata in un vero e proprio incidente diplomatico. Karolyi doveva a ogni costo parlare con l'imperatrice prima della partenza. Se la donna avesse raggiunto il territorio di caccia non avrebbe avuto pi alcuna possibilit di intercettarla.
L'erede al trono era nel bel mezzo di una storiella. L'ambasciatore approfitt delle risate che facevano sempre seguito agli aneddoti del principe per porsi nella visuale dell'imperatrice. Lei lo vide, aggrott la fronte e tir le redini del cavallo come per allontanarsi, ma prima che potesse andare via il Principe di Galles chiam ad alta voce l'ambasciatore: Buon giorno, Karolyi. Anche voi qui a godervi le gioie della caccia? Sua Maest Elisabetta d'Austria  indubbiamente l'idolo delle contee.
L'ambasciatore accenn un inchino sforzandosi di mantenere un contegno elegante in sella al cavallo: Mi duole ammetterlo, ma non ho alcuna speranza di potere rappresentare il mio Paese altrettanto degnamente quanto l'imperatrice.
Sissi conferm con un cenno del capo che quella non era altro che la verit. Poi rivolgendosi al principe disse:  un vero peccato che non riesca a convincere l'imperatore a raggiungerci. Le sue doti equestri sono straordinarie e sono certa che saprebbe godere dei piaceri della Quorn quanto me, ma sostiene che la nazione non pu fare a meno di lui.
Dobbiamo dunque essergli grati per aver fatto a meno di voi, cos potremo finalmente ammirare l'abilit degli austriaci a cavallo ribatt il principe accarezzandosi i baffi con la mano inguantata, quasi a mostrare la propria gratitudine verso il gesto dell'imperatore.
Be', spero che un giorno possiate farci visita a Gdllo?, la nostra tenuta nei pressi di Budapest.  l che prediligo cavalcare quando sono in patria. Non abbiamo i fossi e le staccionate delle vostre campagne, e si pu galoppare per chilometri senza mai fermarsi.
Che allettante prospettiva. Non riesco a immaginare niente di pi dilettevole. Sono sicuro che per una cavalcata a briglie sciolte lungo le pianure ungheresi il mio Paese potrebbe fare benissimo a meno di me. Il Principe di Galles si strinse nelle spalle e poi, ricomponendosi, concluse: Ma ora, cara imperatrice, devo andare a salutare il Maestro di caccia altrimenti temo che oggi non riusciremo a partire.
Karolyi non si lasci sfuggire l'opportunit di avvicinarsi con il cavallo all'imperatrice.
Vostra Maest, che felicit vedervi perfettamente ristabilita. Pare che l'aria inglese vi dia grande giovamento.
Bench le parole di Karolyi potessero apparire pura formalit, meri complimenti di un cortigiano di professione, per una volta erano sincere. L'imperatrice aveva un aspetto magnifico. Le guance pallide erano tinte di rosa e il fondo degli occhi era bianco candido. A Vienna Karolyi era abituato a vederla in tutt'altro modo: sul volto aveva sempre dipinta l'espressione di chi covasse una noia mortale, mentre nella campagna inglese sembrava perfettamente a proprio agio.
S, devo ammettere che qui sono felice rispose l'imperatrice. Karolyi, che non l'aveva mai vista sorridere, cominci a pentirsi della missione che si era prefisso. Ma ormai stavano conducendo la muta fuori dal canile e i cacciatori cominciavano a radunarsi: era venuto il momento per comunicare all'imperatrice la sua ambasciata.
Vostra Maest, mi domandavo se aveste avuto modo di ripensare alla visita dalla regina Vittoria. So che questo vostro viaggio non ha carattere di ufficialit, ma temo che la sovrana potrebbe offendersi se non le chiederete udienza. Specialmente ora che avete incontrato il Principe di Galles. Sarebbe veramente una disgrazia se la stampa britannica pubblicasse qualche commento al riguardo. I giornali inglesi non vanno tanto per il sottile.
Karolyi era preparato a ricevere una risposta sdegnata, ma con sua grande sorpresa il sorriso dell'imperatrice non scomparve. In realt gli occhi guardavano altrove come se stessero cercando qualcuno.
Povero Karolyi, vi date troppa pena. Vi prometto che far visita alla regina. Ecco, vi andr domenica, quando la caccia si ferma. Occupatevi dell'organizzazione. Avete ragione, non posso rimandare oltre.
L'ambasciatore, per lo stupore, cadde quasi da cavallo: quella serena condiscendenza era l'ultima reazione che si sarebbe aspettato. Era fuor di dubbio che l'aria inglese giovasse a Sua Maest.
Certamente, imperatrice. Di norma la regina non riceve visite la domenica, ma sono sicuro che per voi far un'eccezione.
A quel punto per Sissi non lo stava pi ascoltando: dietro di lui aveva visto arrivare qualcuno che le interessava maggiormente. Karolyi si volt e not un giovane con baffi e capelli della stessa tonalit del proprio cavallo baio. L'imperatrice fece un cenno di saluto con la mano.
Bay Middleton, iniziavo a credere che non sareste venuto. Poi rivolgendosi all'ambasciatore: Conte Karolyi, vi presento il capitano Middleton, la mia guida di caccia. Se non fosse per lui giacerei riversa sul fondo di qualche fossato.
Middleton salut il conte con un inchino.  la prima volta che prendete parte alla Quorn? La miglior caccia alla volpe di questa parte del Paese ma, mi raccomando, non crediate di poter tenere il passo dell'imperatrice. Cavalca come una indemoniata!
Karolyi fiss stupefatto l'imperatrice: quel commento manifestava una confidenza eccessiva. A Vienna era inimmaginabile che qualcuno si rivolgesse ai reali in modo simile, almeno in loro presenza. Evidentemente in Inghilterra le cose andavano diversamente.
Quell'individuo non era chiaramente uno stalliere ma d'altra parte non possedeva alcun titolo nobiliare. A Karolyi non era inoltre sfuggito il fatto che l'imperatrice si fosse rivolta a lui chiamandolo con quel suo strano appellativo. Anche questo non sarebbe mai potuto accadere a Vienna. L'ambasciatore scandagli la memoria per capire cosa sapesse di quel capitano Middleton. Era un nome sul quale, nei salotti londinesi, gli era capitato sicuramente di sentire qualche pettegolezzo.
A Vienna ho avuto il piacere di ammirare l'imperatrice alla scuola spagnola di equitazione. Nessun austriaco si sognerebbe di tenerle il passo durante una cavalcata.
Posso dunque considerarmi fortunata ad avere una guida di caccia inglese comment lei sorridendo nuovamente. Karolyi cap che quel sorriso era rivolto a Middleton e la sagacia di perfetto uomo di corte gli fece intendere che la sua presenza non era pi richiesta. E tuttavia decise di indugiare ancora un poco. Lo incuriosiva quel fremito di emozione che aveva avvertito tra i due.
Pi che fortunata, direi. A nome di tutto il popolo austriaco vorrei esprimere profonda gratitudine verso il capitano Middleton, che si impegna a proteggere da ogni pericolo il nostro gioiello pi prezioso.
Bay sorrise. Faccio del mio meglio. Ma l'imperatrice  una vera amazzone: di fronte al brivido della caccia la sua incolumit passa in secondo piano.
I cani cominciarono ad agitarsi: avevano sicuramente fiutato la volpe. L'imperatrice tir le redini.
Dobbiamo andare disse, e con un cenno del capo licenzi Karolyi.
L'ambasciatore accenn un inchino. Vostra Maest, non abbiate alcuna preoccupazione riguardo all'incontro con la regina Vittoria, penser a tutto io. L'imperatrice ebbe un sussulto: si era gi dimenticata della promessa fatta, ma ora udiva gli squilli delle trombe ed era ansiosa di andare.
Vi ringrazio, Karolyi. Allora per domenica, d'accordo? Poi lei e Middleton partirono velocizzando l'andatura a mano a mano che si avvicinavano alla chiassosa compagnia di cacciatori e segugi che brulicava sulla collina.
Karolyi rimase a osservare le due figure, l'imperatrice vestita di blu scuro e Bay in rosso, che si aprivano un varco attraverso il gruppo di cacciatori. Quando la compagnia raggiunse una siepe, i cani iniziarono a farsi strada tra le foglie fino a trovare un pertugio su cui si riversarono per fuoriuscire dall'altra parte come una fiumana di corpi frementi e concitati. Il gruppo di cacciatori invece mut direzione nel tentativo di trovare un passaggio pi agevole, ma l'imperatrice e Middleton non li seguirono. Karolyi sobbalz quando vide che la sua sovrana andava dritta verso la siepe senza neppure allentare la presa delle redini.
Per un momento temette che non avesse ben valutato l'ostacolo e nella mente gli balen l'immagine di lui che, al cospetto dell'imperatore nel suo studio, tentava di descrivere l'istante preciso in cui l'imperatrice era caduta da cavallo rompendosi l'osso del collo. Ma subito Middleton la affianc e con il suo cavallo spron quell'altro. Come per miracolo i due purosangue superarono la siepe contemporaneamente. L'ambasciatore trattenne il fiato: i due erano scomparsi dalla sua visuale ma poi, sollevato nuovamente lo sguardo, li vide riapparire come piccoli punti all'orizzonte, uno rosso e uno blu, che si lanciavano sulla collina al seguito della muta.
Karolyi affond i tacchi sui fianchi del suo baio preparandosi a raggiungere il gruppo di ritardatari, per la maggior parte londinesi, che avevano deciso di godersi fino in fondo la colazione offerta ai partecipanti alla Quorn. Vi era poi un gruppo di signore che seguiva l'evolversi dell'evento venatorio attraverso i propri binocoli da teatro, standosene comodamente sedute in carrozze allineate lungo i bordi del territorio di caccia. Karolyi era ormai vicino alla compagnia di cacciatori quando si accorse che una delle signore era la contessa Festetics, sua cugina da parte di madre e un tempo sua damigella nelle feste da ballo. Allora rallent e la raggiunse al trotto, ma la contessa era talmente concentrata a seguire i progressi della caccia con il suo binocolo che non lo not affatto. Alla fine cerc di guadagnarsi la sua attenzione salutandola in ungherese e lei si gir immediatamente.
Ah, Bela, che piacere vederti. Sei qui per la caccia alla volpe?
Karolyi smont da cavallo e si avvicin per baciarla, due volte per guancia, alla moda ungherese.
Sono qua perch dovevo parlare con l'imperatrice e questa sembrava l'unica occasione per poterla incontrare. I messaggi che mi hai fatto recapitare erano cos vaghi e in realt non mi sembra contenessero un invito.
Festy scosse il capo. Hai ragione, Bela, e me ne dispiaccio. Ma sai come si comporta quando non vuole fare qualcosa. Scuote la testa e dice liberati di lui. Ho cercato di farmi ascoltare ma sente solamente quello che pare a lei.
Povera Festy, Sua Maest  veramente fortunata ad averti al suo fianco.
No, Bela, io mi sento onorata ogni qualvolta posso esserle d'aiuto gli rispose la contessa lanciandogli un'occhiataccia. So che talvolta pu apparire una persona... difficile ma io conosco la sua generosit e nobilt d'animo. Poi sollev il mento sdegnata come se volesse intimargli di non contraddirla.
Karolyi scoppi in una risata.
Come ho gi detto, cugina, l'imperatrice  molto fortunata ad averti al suo fianco. Oggi per non  stata affatto sgradevole. Ero venuto per chiederle quando pensava di far visita alla regina e lei mi ha risposto gentilmente dicendo che domenica poteva andare bene e mi ha pregato di occuparmene. E, continuando a fissarla nel tentativo di studiarne la reazione, aggiunse: Questo viaggio in Inghilterra sembra giovarle. Anzi devo dire che non la vedevo cos serena e in buona salute da tempo. Forse dall'incoronazione a Budapest. Mi domando cosa abbia l'Inghilterra di particolarmente congeniale per lei.
Bela, mi conosci. Non far dei pettegolezzi sull'imperatrice n con te n con nessun altro. Dovresti rallegrarti, cos come faccio io, della sua ritrovata serenit.
Karolyi accolse quel rimprovero con un sorriso. Certamente. Ma devo confessarti che questa caccia mi preoccupa alquanto. Forse l'imperatrice  un po' troppo temeraria. Proprio qualche minuto fa mi  balenato il pensiero che potesse rompersi il collo alla prima siepe.
Ah, ti capisco. Ogni volta che se ne va mi consumo nell'ansia. Quest'oggi ho deciso di venire semplicemente per egoismo. Per qualche ragione  meglio essere qua che a casa a immaginare ogni sorta di incidente fatale sospir la contessa. A volte penso che stia volontariamente tentando di uccidersi.
Karolyi si strinse nelle spalle e aggiunse: Eppure non le manca niente. Il marito l'adora e le lascia fare tutto quello che vuole.  ancora molto bella, anzi direi che  bella come non lo  mai stata. Un incanto.
Hai ragione.  ancora uno splendore ma non se ne rende conto. Quando si guarda allo specchio vede solo rughe e imperfezioni sospir nuovamente. Poi prese il binocolo e si mise a scrutare l'orizzonte, ma a quel punto l'imperatrice e la sua scorta erano scomparsi dalla vista, quindi rivolgendosi nuovamente verso l'ambasciatore, continu:  un tale peccato.  piena di talenti: parla sei lingue, scrive poesie. A volte mi viene da pensare che la sua mente sia come un museo colmo di inestimabili tesori che nessuno vede e conosce. Se solo avesse una nobile causa per cui impegnarsi o uno scopo che la tenesse occupata, potrebbe fare grandi cose.
Ma  l'imperatrice d'Austria, non esiste carica pi importante e influente. In patria avrebbe tutto il potere per fare del bene e invece sceglie di venire in Inghilterra per dedicarsi alla caccia alla volpe.
Non intendevo riferirmi ad azioni caritatevoli come costruire ospedali e fare l'elemosina agli orfani, Bela. Pensavo a un ideale, un progetto in cui potesse credere. Guarda quanto ha fatto per l'Ungheria. Pensi che Franz Joseph sarebbe mai stato incoronato re a Budapest se non fosse stato per lei? Io le sar eternamente grata. Ma ormai quei tempi sono passati e lei non ha pi giuste cause per cui combattere.
Karolyi sorrise. Ha sempre la Quorn...
Proprio cos. Io per vorrei che vi fosse dell'altro. Poi la contessa si tacque.
E come stanno i cavalier serventi, Castore e Polluce? domand l'ambasciatore. Non mi sembra di averli visti, stamane.
Sono... sono indisposti. L'imperatrice ha fatto chiaramente capire che non desiderava essere accompagnata.
Fatta eccezione per il galante capitano Middleton.
Proprio cos concord e strinse le labbra in un'espressione di disappunto.
Sua Maest ha voluto gentilmente presentarmelo. Sono lieto che abbia una cos... si interrupe fingendo che gli mancasse la parola ... cos abile guida di caccia. Il capitano Middleton, mi pare,  famoso per le sue qualit di cavallerizzo.
 stato raccomandato da quel conte inglese con i capelli rossi, Lord Spencer. La regina di Napoli  andata su tutte le furie: glielo aveva chiesto lei per prima ma lui ha rifiutato.
 un ambizioso, allora? Perch cavalcare a fianco di una regina quando puoi avere a disposizione un'imperatrice?
Ambizioso? No, non credo. Non  n un cortigiano n tantomeno una spia. A questo riguardo non hai nulla da temere, Bela.
C' qualcos'altro quindi che ti preoccupa? Il capitano Middleton non si  guadagnato solo una reputazione nel campo delle arti equestri. Ho sentito dire che si  conquistato il favore di molte signore ma non quello dei loro mariti. Karolyi si era finalmente ricordato in che altra occasione lo aveva sentito nominare. Vi era stato del tenero tra il capitano e una donna sposata che lo aveva poi abbandonato nel bel mezzo della stagione londinese per raggiungere il marito in campagna. La signora, una tale Blanche, o qualcosa di simile, non si era vista in citt per un bel po'. Poi in famiglia vi era stato un nuovo arrivo, fortunatamente una figlia. La paternit delle figlie femmine poteva restare incerta.
 un ufficiale giovane e affascinante, perch mai dovrebbe piacere a un marito? rispose la contessa alzando le spalle con indifferenza.
Karolyi cap che non era il caso di continuare a incalzare la cugina. Non era il tipo di donna che cedesse alle lusinghe dell'indiscrezione. Una dama di corte austriaca gli avrebbe raccontato tutto sull'imperatrice e il capitano Middleton, forse anche pi di quello che sapeva, ma la contessa Festetics era ungherese e certamente lo considerava un dovere verso la sua patria resistere alla girandola di pettegolezzi e alle bieche strategie messe in campo per guadagnarsi il favore dei reali, cos tipiche della corte viennese.
Un clamore alle loro spalle li fece voltare e videro che i cani cominciavano ad affollare la sommit della collina sull'altro versante della tenuta. La contessa inforc il binocolo. Constatando che la conversazione si era conclusa, l'ambasciatore decise che poteva concedersi un giorno di riposo e svagarsi con la caccia, e spron il cavallo.
Arrivederci, cugina,  stato un piacere vederti. Un piacere poter parlare in ungherese. Il mio  un po' arrugginito.
Io sono fortunata: l'imperatrice si rivolge a me sempre in magiaro. Va fiera di parlarlo con tanta disinvoltura.
 una fortuna che parli altrettanto bene l'inglese. Immagino che il capitano Middleton non conosca l'ungherese e nemmeno il tedesco.
La contessa scoppi a ridere. Basta, Bela. Vattene, la volpe ti aspetta. Un po' di moto ti giover. L'ambasciatore accett di buon grado d'essere congedato. Sebbene la contessa non gli avesse detto niente, da buon diplomatico aveva carpito quanto gli era necessario sapere.

26.

La caduta
C' un momento, alla fine di una giornata di caccia, in cui la luce del giorno inizia a calare, e anche il cavallo pi affidabile pu diventare incerto.  quel momento in cui, nelle brume invernali, i contorni delle siepi appaiono quasi minacciosi, e i muscoli si irrigidiscono per le lunghe ore passate in sella.
Dopo un paio di brutte cadute in chiusura della passata stagione di caccia, Bay aveva imparato a riconoscere il momento in cui le forze lo stavano abbandonando, quel preciso istante in cui la mente non riusciva pi a comprendere i limiti del corpo. Era il primo segno che a trent'anni non era pi cos prestante come a ventuno.
Aveva maturato una maggiore esperienza, e questo gli aveva permesso di conservare la forma, ma sapeva che il declino stava iniziando. Da tempo Bay aveva abbandonato l'idea che la vita potesse solo andare meglio. Ma questa non era una giornata di rimpianti. Il sole era splendente e la volpe era riuscita a scappare per quasi tre ore, rendendo quella battuta una delle pi emozionanti della sua carriera di cacciatore. Aveva addirittura sperato che l'animale, alla fine, riuscisse a sfuggire alla muta di cani: meritava una ricompensa per aver reso cos avvincente quella giornata di caccia.
I cani correvano di gran lena attraverso un campo arato che portava a un boschetto. Lui rivolse lo sguardo all'imperatrice, che gli cavalcava accanto; i suoi abiti erano pieni di fango, e una ciocca di capelli sfuggita alle forcine ondeggiava scomposta sulle spalle.
Ma la schiena era pi dritta che mai. Cavalcava con una soavit tale che a Bay sembrava quasi che si librasse sulla sella. Durante la giornata avevano a malapena parlato, poich il passo era stato molto veloce, ma ogni volta che aveva incrociato il suo sguardo aveva sentito il brivido del legame che li univa.
Tutte le ansie del mattino erano state fugate dal serrato inseguimento della volpe. In quel momento, cavalcando a grande velocit nelle campagne del Leicestershire, con l'imperatrice al suo fianco, Bay non provava altro che una grandissima gioia.
Raggiunsero il bosco. Ora si trattava di vedere se i cani fossero riusciti a catturare la volpe, oppure costeggiare il bosco nel caso in cui fossero sbucati dalla parte opposta. La maggior parte dei cacciatori, incluso il Principe di Galles, fece fermare i propri cavalli per concedere loro un momento di tregua. Bay aveva intenzione di fare lo stesso, ma l'imperatrice alz il frustino e incit il suo alla corsa. Allora lui sfior appena i fianchi di Tipsy con i tacchi e la segu.
Il terreno divenne subito ripido, e il cavallo inizi a vacillare a causa della forte pendenza. Ripresa velocit, Bay guard verso l'alto: l'imperatrice era gi sparita oltre la cima della collina. Allora colp Tipsy sui fianchi col frustino. La giumenta riusc a superare il costone, ma dall'altra parte gli si par davanti una ripida scarpata, e rovin al suolo, e Bay, che guardava ancora avanti cercando l'imperatrice, vide improvvisamente la terra venirgli incontro.
Nel torpore della caduta ud delle parole in tedesco ed ebbe la sensazione che una goccia di pioggia gli fosse caduta sul viso. Un'onda rossa di dolore gli bruciava dentro, mantenendolo cosciente; apr gli occhi e vide il volto dell'imperatrice molto vicino al suo. Voleva sorriderle ma il dolore era troppo intenso. Riusciva a sentire solo i suoi stessi lamenti.
Bay? Bay Middleton, riuscite a sentirmi?
Lui cerc di annuire.
L'imperatrice si sfil il guanto e mise la mano in quella di Bay. Se riuscite a sentirmi, stringete la mia mano. Middleton riusc a percepire le sue dita fredde e rigide, ma non appena prov a stringerle avvert un dolore lancinante alla spalla e gli manc la presa; la bile gli affior alla gola. Sapeva che con ogni probabilit si era slogato una spalla; gli era gi capitato una volta durante una gara di equitazione. Chicken Hartopp per l'aveva assistito sapendo cosa fare. Gli aveva dato da mordere il frustino mentre lo strattonava per rimettere l'articolazione al suo posto. Poi lo aveva anche preso in giro per i segni dei denti che aveva lasciato sul frustino: avevano quasi staccato la pelle di cinghiale che lo ricopriva.
Bay prov a parlare, ma non riusciva a emettere alcun suono.
Siete ferito? Riuscite a muovere le gambe? La voce dell'imperatrice era carica di tensione. Lo guardava fisso negli occhi. Bay prov ancora a parlare, ma tutto ci che riusc a ottenere fu un gemito di dolore.
L'imperatrice si mise la mano in una tasca e tir fuori una fiaschetta d'argento. Poi gli rovesci un po' di brandy sulle labbra. L'alcol gli fin in fondo alla gola, e lo fece tossire, ma gli schiar le idee, e cos riusc a dire qualcosa. La mia spalla  slogata, aiutatemi a rimetterla a posto.
L'imperatrice annu: Ditemi cosa devo fare.
Dell'altro brandy... Lei gli port nuovamente la fiaschetta alla bocca per farne cadere qualche goccia, ma fu cos colpita dall'espressione di dolore del suo viso, che inavvertitamente gliene rovesci in gola un bel po'.
Bay aspett che l'effetto dell'alcol attutisse almeno in parte il dolore, e poi si sforz ancora di parlare.
Riuscite a sentire l'articolazione?
L'imperatrice gli pos con cautela la mano sulla spalla.
S, e mi pare di capire che ci sia qualcosa che non va.
Ce la fate a torcermi il braccio e a far rientrare la spalla al suo posto, contemporaneamente?
L'imperatrice si morse le labbra. Non vorrei farvi del male, forse  meglio aspettare aiuto.
Bay si sentiva mancare dalla nausea. Per favore, fatelo subito, il dolore non  pi sopportabile.
Allora l'imperatrice gli afferr la mano e lui le disse: Ora tirate forte verso l'esterno e poi spingete gi.
Mentre lei gli torceva il braccio e riposizionava l'articolazione della spalla, lui non pot trattenere le urla. Poi, all'improvviso il dolore scomparve. Quell'agonia era finita, e sebbene la spalla fosse ancora dolorante, non era pi in pericolo. Stava ancora stringendo la mano dell'imperatrice. Cerc di portarla alle labbra ma lo sforzo era troppo intenso.
Grazie disse. Lei gir il capo. Bay vide che si stava strofinando la mano che lui le aveva stretto e pens a quello che aveva fatto al frustino di Chicken.
Mi dispiace, vi ho fatto male alla mano? Se non altro non avete dovuto abbattermi. E accenn un sorriso.
Lei allora lo guard; era pallida e il viso era rigato dalle lacrime, ma riusc a ricambiare un mezzo sorriso.
Sono io che vi ho fatto male. Guardate, non sono cos spietata: non sarei riuscita a spararvi nemmeno se foste stato un cavallo con una zampa rotta.
Vi sono grato per questo, e vi sarei ancora pi grato se poteste darmi dell'altro brandy.
Prese la fiaschetta e gliene diede ancora, poi, senza nemmeno asciugarla, ne bevve anche lei un sorso.
Perdonatemi, voi ne avete pi bisogno di me, ma quando vi ho visto cadere ho pensato che foste morto.
Bay prov a ridere.
Non lo sapete che morire in una battuta di caccia  davvero inopportuno? Nessuno avrebbe pi il coraggio di correr dietro alla volpe. Avete incontrato il Maestro di caccia? Ho molta pi paura di lui che di morire.
Io credo che voi non abbiate abbastanza paura della morte. E forse io sono come voi. Ma ero terrorizzata al pensiero di vedervi a terra privo di vita.
Allora vorr dire che dovremo essere spericolati entrambi, o non esserlo affatto comment lui.
Vi avverto che non sono molto prudente rispose lei guardandolo dritto negli occhi. Allora Bay not che il suo viso era ancora rigato dal sale delle lacrime.
Nemmeno io concluse lui.
Voleva toccarla ma non riusciva ancora a muovere le braccia. Rimasero immobili per qualche minuto: Bay steso sul terreno fangoso, Sissi inginocchiata accanto a lui, finch non sentirono arrivare gli altri cacciatori in cima alla collina. Lei rivolse il capo nella direzione da cui provenivano i rumori.
Volete che chieda aiuto?
Credo di farcela, se mi aiutate voi, ma avrei bisogno di un sostegno.
Cosa intendete per sostegno?
Qualcosa che mi tenga su il braccio
Sissi si alz in piedi e sollev la lunga coda del suo abito da caccia, poi ne strapp un pezzo lungo la cucitura.
Mentre era intenta a tagliare quel pezzo di stoffa per farne un triangolo, Bay vide che indossava i pantaloni di camoscio che aveva gi visto di sfuggita anzitempo. Le calzavano aderenti come quelli di un fantino, mostrando ogni contorno degli esili fianchi e dei polpacci affusolati. Vedere le gambe di una donna in maniera cos chiara e definita era al tempo stesso audace ed emozionante. Un fremito di desiderio lo pervase, nonostante il dolore.
Sissi gli era ancora inginocchiata accanto. Riuscite a mettervi seduto?
Bay prov a sollevarsi col braccio buono, ma lo sforzo era troppo grande.
Lasciate che vi aiuti disse lei con voce esitante.
Lui abbozz un sorriso. Ve ne sono grato, signora.
Sissi pose delicatamente la mano sotto la spalla infortunata, poi si chin su di lui e lo cinse con un braccio. I due corpi si toccarono: i seni di lei contro il torace di lui. Bay riusciva a sentire il suo respiro sul viso.
Siete pronto? Spero di essere forte abbastanza disse lei.
Bay la sent respirare profondamente e poi avvert una forte scossa di dolore, nel momento in cui lo sollev da terra.
Ora potevano guardarsi dritto negli occhi: i loro volti quasi si sfioravano.
Gli sarebbe bastato veramente poco per baciarla. Prov a decifrare l'espressione dei suoi occhi scuri, ma in quell'istante di esitazione l'occasione svan.
Lei si allontan e prese a maneggiare il pezzo di stoffa che aveva strappato dall'abito.
Va bene sistemato cos? chiese dopo averglielo grossolanamente legato intorno al collo.
Forse  meglio stringere ancora. La fasciatura, in realt, andava gi bene, ma Bay voleva sentire ancora il tocco delle sue dita sulla nuca.
Cos va bene?
S, cos  perfetto rispose e poi, stendendosi all'indietro, sent il seno di lei contro la schiena. Pens a quanto sarebbe stato bello rimanere ancora in quella posizione, ma ormai era quasi tramontato il sole e i rumori, che giungevano sporadici tra le brume della sera, erano segno che la Quorn non era pi cos distante da loro.
Bay prov a sollevarsi facendo leva sull'arto sano e riusc in qualche modo a mettersi in piedi, seppur barcollante.
Sissi gli offr un braccio per sostenerlo e lui sorrise imbarazzato.
A questo punto posso concludere che come guida sono un vero fallimento. Avrei dovuto essere io a proteggere voi dai pericoli.
Ho tutta la protezione che mi occorre e invece non mi capita spesso di poter rendermi utile.
I cavalli brucavano insieme poco distante, sulla riva del fiume.
Con un fischio Bay richiam Tipsy, che si present immediatamente dinanzi a lui e lo salut strofinando il muso sulla sua mano.
Bay intu quale fosse la sfida successiva.
Adesso s che mi sento davvero inutile. Forse posso riuscire a cavalcare Tipsy con un solo braccio, ma di certo non riuscir ad aiutare voi.
Sissi scoppi a ridere.
Pensate sia una di quelle cavallerizze incapaci di montare in sella senza un aiuto?
Fece uno schiocco con la bocca per richiamare il suo cavallo e, con grande sorpresa di Bay, questo pieg subito le zampe anteriori inginocchiandosi dinanzi all'imperatrice.
Lei balz leggera sulla sella e il cavallo si rialz.
In un'altra vita, avrei potuto far carriera in un circo.
Bay la guard da capo a piedi. Da quando aveva strappato quasi met del suo abito per confezionare la fasciatura, le sue gambe, avvolte nella pelle di camoscio, erano completamente in vista.
Di certo avreste avuto le gambe adatte, signora.
Sissi abbass lo sguardo.  un peccato che stia facendo buio, altrimenti saremmo riusciti a causare un bello scandalo.
Bay avvert un brivido. L'assurdit di quella situazione lo colp. Essere visti cavalcare in mezzo alla campagna in compagnia di un'imperatrice discinta e con il vestito strappato poteva essere compromettente per entrambi. Se lui l'avesse lasciata l, sarebbe stato ugualmente colpevole di aver abbandonato una donna da sola in un Paese straniero. Ma forse era la soluzione migliore.
Ora dovrei proprio lasciarvi. Easton Neston dista meno di un chilometro da qui. Non credo proprio che dovrei venire nella vostra residenza. Il barone Nopsca potrebbe morirne. Se parto ora potrei arrivare a Melton prima di notte e trovare un medico. Spero possiate perdonarmi se vi abbandono.
Sorrise mestamente.
Sono proprio un buono a nulla. Prima cado da cavallo, e poi vi lascio qui proponendovi di trovare da sola la strada di casa.
Tir le briglie per dare a Tipsy la direzione e inizi a muoversi, ma Sissi afferr il frustino e gli sbarr la strada.
Vi proibisco di allontanarvi, capitano Middleton. Il tono della voce non era greve ma l'ordine era chiaro e deciso.
Lo faccio solo nel vostro interesse, signora.
Non  vostro dovere preoccuparvi della mia reputazione disse. E poi continu: Quando si  nella mia posizione, si d per scontato che la gente abbia da ridire, qualsiasi cosa si faccia. Ho imparato molto tempo fa che non ha alcun senso preoccuparsi dei pettegolezzi. Almeno daremo loro qualcosa di interessante di cui parlare. Con fare perentorio continu. Voi dovete venire con me a Easton Neston; non potete assolutamente cavalcare fino a Melton nelle vostre condizioni. Mander a chiamare un dottore e rimarrete da me finch non vi sarete completamente rimesso. Faremo in modo che vi spediscano il vostro bagaglio.
Diede un piccolo colpo al cavallo e si avvi senza indugi verso la collina.
Bay non aveva altra scelta che obbedire all'ordine e seguirla. Il suo tentativo di essere galante era miseramente naufragato. Non era per del tutto scontento di quella decisione.
Non c'era motivo di tornare in quel covo di vipere di Melton, ora che Charlotte era partita. In pi, il pensiero che Chicken, Fred e Augusta lo sapessero ospite dell'imperatrice gli dava non poca soddisfazione. Poi si chiese come Charlotte avrebbe preso la notizia, e come fare a scriverle una lettera per dirglielo personalmente, prima che lo facesse Augusta. Ma non aveva il suo indirizzo, e non era molto sicuro che le lettere spedite a lei via Melton arrivassero a destinazione. Augusta era in grado di intercettare praticamente ogni missiva, se sospettava provenisse da lui. Riaffior per qualche istante quel sentimento di rabbia verso Charlotte. Per quale motivo era andata via di nascosto, senza una parola? Era forse stato un incomprensibile capriccio femminile? In questo caso, Charlotte non era la donna che immaginava.
Una buca nel terreno fece inciampare Tipsy. L'urto gli procur un dolore lancinante alla spalla. L'imperatrice aveva ragione: non sarebbe stato assolutamente in grado di cavalcare per oltre quindici chilometri, al buio e in aperta campagna. Avrebbe rischiato di cadere nuovamente e morire assiderato. Ora iniziava appena a mitigarsi lo spavento iniziale di quella brutta caduta e una terribile sensazione di spossatezza gli aggrediva tutto il corpo. Se fosse caduto ancora da cavallo, non sarebbe mai stato in grado di rimontarvi. Era un sollievo che fosse stata Sissi a prendere per lui quella decisione. Il desiderio di stendersi in un letto era cos grande che non si era fermato troppo a rimuginare sul fatto che non stava accettando un invito, ma obbedendo a un ordine.

27.

La camera da letto dell'ex sovrano
Generalmente ci volevano solo venti minuti per rientrare ma, per quanto Bay fosse in grado di cavalcare con una mano sola, non potevano che procedere a passo d'uomo per evitare che gli dolesse la spalla. Il viaggio di rientro dur quindi pi di un'ora. Middleton aveva insistito che l'imperatrice andasse avanti senza di lui, ma lei si era rifiutata.
Se doveste cadere di nuovo, non sapreste come fare.
Ma non succeder.
Nessuno si aspetta di cadere da cavallo, capitano.
Subito dopo quella conversazione, mentre procedevano lungo l'ampia vallata che conduceva al parco di Easton Neston, scorsero la compagnia della Quorn che, come una macchia rossa, si spandeva progressivamente per tutta la collina sull'altro versante del fiume. In testa alla muta si vedeva la volpe correre da una parte all'altra nel tentativo di seminare i cani. Il numero dei partecipanti si era ridotto un po' rispetto al mattino. Una volta che furono pi vicini, tra il gruppo di cacciatori Bay pot distinguere la figura imponente del Conte Rosso e dietro di lui il Principe di Galles. Per un istante sembr che la volpe volesse attraversare il corso d'acqua portandosi dietro il seguito di cacciatori e cani ma poi, all'ultimo momento, devi verso la fitta boscaglia che si affacciava sul fiume e spar. Il povero animale, ormai terrorizzato, doveva aver trovato un qualche rifugio, forse la tana abbandonata di un tasso. I cani allora cominciarono a correre e abbaiare impazziti mentre i cacciatori tiravano le redini dei cavalli per non perdersi la cattura della volpe.
L'imperatrice invece non si ferm ad ammirare i segugi all'opera ma continu a cavalcare, seguita da Bay. Uno dei cacciatori dall'altra parte del fiume per la riconobbe e, approssimatosi alla riva, grid il suo nome.
Vostra Maest, temevo vi foste persa. Nella voce dell'ambasciatore si distingueva chiaramente una nota di sollievo mista a un cenno di rimprovero.
L'imperatrice si volt e gli rispose: Come potete vedere, conte, sono sana e salva.  il capitano Middleton che si  fatto male.
Bay annu. Mi sono slogato una spalla e l'imperatrice me l'ha risistemata.
Di fronte a quelle parole Karolyi, da fine diplomatico, rimase impassibile. Quando invece Sissi tir le briglie e il cavallo si volt, mostrando il lato della sella dal quale si vedevano le gambe coperte solamente dai pantaloni di camoscio, l'ambasciatore non riusc a trattenersi e strabuzz gli occhi.
Accompagno il capitano a Easton Neston. Sarebbe veramente gentile da parte vostra mandare a chiamare un medico. Il tono dell'imperatrice non ammetteva repliche.
Certamente, Maest, me ne occuper di persona.
Senza aggiungere altro, Sissi spron il cavallo con un colpo di redini e si diresse verso la strada in fondo alla vallata. Bay salut nuovamente l'ambasciatore con un cenno del capo e la segu.
Non appena furono abbastanza distanti affinch nessuno li potesse udire, l'imperatrice comment divertita: Be' la mia nuova tenuta da caccia sar sicuramente argomento di discussione a Vienna. Karolyi farebbe molto meglio a tenerlo per s, ma lui vive di pettegolezzi e indiscrezioni: gli sar impossibile non fare un romanzo di quanto ci  accaduto. Naturalmente la storia ruoter attorno al mio gesto eroico e alla mia prontezza nel risistemarvi la spalla, ma certo non potr trattenersi dal menzionare il dettaglio sulle condizioni del mio vestito.
Bay non disse nulla. Non gli era sfuggita l'espressione di Karolyi alla vista delle gambe dell'imperatrice. Si augur che l'ambasciatore non fosse un assiduo frequentatore dei circoli londinesi. La storiella di un capitano di cavalleria che girava con un braccio tenuto al collo da una fascia fatta con la stoffa dell'abito dell'imperatrice sarebbe stata sulla bocca di tutti per settimane. Non era certo un pensiero confortante. Ma ogni preoccupazione riguardo all'eventualit di uno scandalo svan non appena vide i cancelli di Easton Neston e, al seguito dell'imperatrice, imbocc il lungo viale che conduceva alla casa.
Quando smont da cavallo si reggeva in piedi a malapena. Sissi se ne accorse e con un battito di mani ordin agli stallieri di andare a chiamare il barone Nopsca, il quale si present subito dopo tutto trafelato e rosso in volto. Alla vista dell'abito della sua padrona Nopsca riusc a fatica a restare impassibile. L'imperatrice gli si rivolse in tedesco e l'ometto annu lisciandosi la punta dei baffi.
Sissi pose una mano sul braccio sano di Bay e gli disse: Ora  meglio che vi riposiate un poco. Il barone si prender cura di voi.
Apprezzo la vostra gentilezza ma sento di esservi di peso.
Lei risollev la mano per interromperlo.
Una delle mie prerogative  che nessuno deve osare contraddirmi. Non  vero, Nopsca?
Il barone conferm con un inchino: Certo, Maest.
Una volta entrati in casa, il barone lo aiut a salire l'ampia scalinata di marmo e lo accompagn in una spaziosa camera da letto al primo piano.
 la stanza da letto che era stata assegnata a Sua Maest il re di Napoli. L'imperatrice mi ha ordinato di sistemarvi qua. Il tono di disapprovazione nella voce del barone non gli sfugg. Mi ha raccontato del vostro incidente e mi ha dato istruzioni perch mandassi a chiamare il medico. Se avete necessit di qualsiasi altra cosa, fatemi sapere.
Bay sussurr qualche parola di ringraziamento ma il barone stava gi chiudendosi la porta alle spalle. Poi, sedutosi sul letto, si sdrai e si addorment immediatamente.
A un certo punto si svegli di soprassalto. La camera era buia eccetto che per la luce del focolare. Nonostante si fosse mosso lentamente e con prudenza, avvert una fitta di dolore alla spalla: era talmente contratta da impedirgli il minimo movimento. Qualcuno gli aveva sfilato gli stivali e lo aveva coperto, ma gli avevano lasciato addosso la tenuta da caccia, tranne che per la giacca. Qualcuno, molto probabilmente il medico, gli aveva fasciato la spalla. Era evidente che aveva perso conoscenza.
Non sapeva che ora fosse: poteva aver dormito per ore o solo per qualche minuto. Nella mente gli si affollarono dubbi e preoccupazioni. A Melton era giunta voce del suo incidente? Doveva inviare una lettera prima che le malelingue trasformassero quell'episodio nella storia dell'anno: Imperatrice salva la guida a cui era stata affidata per una battuta di caccia. Doveva scrivere a Charlotte prima che apprendesse la notizia nella versione che avrebbe confezionato la cara Augusta. Ma se anche fosse riuscito ad alzarsi non sarebbe stato in grado di tenere in mano una penna.
Non era abituato a quel senso di impotenza: trovarsi rinchiuso in una casa di estranei, circondato, nella propria patria, da stranieri. Eppure vi era qualcosa di eccitante in quel sentimento di impotenza: qualcosa stava per accadere, lo sapeva, ma sarebbe stato motivo di piacere o di sofferenza? Era la stessa sensazione che provava prima di saltare una siepe sconosciuta: l'impeto del salto era seguito dalla paura del vuoto prima di toccare nuovamente il terreno.
Fuori un vento impetuoso soffiava sulla pianura del Leicestershire facendo sbattere gli scuri delle grandi finestre barocche e infilandosi in ogni fessura di muro e crepa di intonaco. Bay si rese conto di prestare attenzione a ogni scricchiolio, ogni fischio che riecheggiava nella casa. A un certo punto la tensione aument quando gli sembr di udire un bisbigliare di voci seguito da un grido, ma poi si allent nuovamente: era solo il cigolio di una porta unito al sibilo del vento. Era sempre solo frutto della sua immaginazione o dietro la porta aveva sentito il rumore di un passo che gli era familiare? La porta si apr e Bay prov a tirarsi sui cuscini, ma il dolore alla spalla glielo imped.
Sissi reggeva una lampada stile Nightingale che le illuminava il viso. La luce, che si propagava dal basso verso l'alto, proiettava uno strano bagliore sul suo volto. Vi era qualcosa di insolito anche nell'ombra che proiettava il suo corpo: non riusciva a riconoscere la forma del capo, ma poi si rese conto che aveva i capelli sciolti.
Siete sveglio? domand sottovoce.
S, eccomi qua rispose lui ugualmente sussurrando.
Quando la fonte di luce fu pi vicina vide che indossava una lunga veste bianca. Quando l'imperatrice mosse leggermente il capo, lui not la distesa di capelli che dalle spalle arrivava fino al pavimento. Lei si avvicin al letto, ma lui sapeva che non avrebbe dovuto muoversi e in realt non poteva nemmeno farlo: allungare una mano e sfiorarle i capelli significava passare il punto di non ritorno, dare inizio alla corsa. Ma ora gli era cos vicina che poteva percepirne il profumo, una fragranza di violetta e brandy mista a un odore pi selvatico, di animale, forse quello della volpe. Poi la mano raggiunse la cascata di capelli. Erano caldi e in un certo senso elastici, come se fossero dotati di vita propria. Prese una ciocca e se la avvolse intorno alla mano sana. Era talmente lunga che riusc a girarla tre volte.
Vi piacciono i miei capelli, capitano? gli chiese, sempre sussurrando.
S, Vostra Maest rispose lui e tir lievemente la ciocca di capelli per avvicinare il viso di lei al suo. Direi che si rivelano decisamente utili in caso di invalidit. Appena le loro labbra si sfiorarono, quell'incredibile capigliatura gli ricopr il viso, proteggendolo come un bozzolo di seta. Con la mano libera le carezz il corpo, cogliendo sotto la seta la turgida rotondit del seno nudo.
Vorreste baciarmi ancora una volta, capitano Middleton?
 un ordine?
No, non mi pare. Direi piuttosto un desiderio.
Allora, Maest, dovrete distendervi qui accanto a me se volete che vi baci come si deve. Ricordatevi che sono un invalido.
Oh, la vostra infermit mi d tanta pena disse lei sfiorando con un dito la spalla fasciata. Vi fa male?
No.
E cos? L'imperatrice si chin su di lui e, scostata la camicia, gli pos le labbra sulla pelle nuda. Bay sent la lingua sfiorargli il collo. Era ruvida come quella di un gatto, ma la carezza gli procur un brivido di piacere misto a dolore che corse lungo tutto il corpo.
 il dolore pi piacevole che abbia mai provato.
L'imperatrice lo baci nuovamente, questa volta facendo correre la lingua fino alla peluria del petto.
Sapete di sale e di qualcos'altro, forse di stalla.
Avreste dovuto ordinare al barone Nopsca di farmi un bel bagno comment Bay.
Lei rise. Ma il vostro sapore mi piace: ha qualcosa di particolare.
Finch riesco a divertirvi, mi riterr soddisfatto.
Sissi inizi a sbottonargli la camicia e quando ebbe finito adagi la testa sul petto di lui. Bay avvertiva il respiro di lei sulla pelle, mentre le ciocche di capelli che ricadevano nell'incavo delle braccia gli procuravano un piacevole solletico.
Il battito del vostro cuore  troppo rapido, capitano Middleton. Forse dovrei mandare a chiamare il medico.
Non credo sia necessario. Sono certo che quando Vostra Maest se ne sar andata riprender a battere regolarmente.
Capisco. Preferite che vada via? Non vorrei mai compromettere il vostro stato di salute. I loro corpi erano cos vicini che Bay sentiva i suoi seni premergli contro il petto.
No, mia signora.
Per un po' lei rimase riversa su di lui a carezzargli con la punta delle dita il contorno delle labbra.
Non potete dormire in questo modo, con la vostra tenuta da caccia, come un qualsiasi contadino.
Non  facile svestirsi con una sola mano.
Avete bisogno d'aiuto, forse dovrei chiamare il barone Nopsca. Meglio di no, sarebbe una vera crudelt svegliarlo a quest'ora. Vorr dire che me ne dovr occupare personalmente. Spero di essere all'altezza del compito.
Anch'io spero d'esserlo. Ma ho come la sensazione che ce la faremo.
Lei rise e gli pose un dito sulle labbra. Ora tacete, devo concentrarmi.
Nel buio il respiro pesante dell'imperatrice gli fece intuire che si era addormentata: la testa era abbandonata sul suo petto, mentre la distesa di capelli ricopriva interamente entrambi, riscaldandoli come una coperta. Si domand che ora fosse. Nell'oscurit da qualche parte si ud il rintocco delle quattro. Ci voleva ancora un po' prima che la servit cominciasse le attivit della giornata. Certo quella non era una casa come altre in cui gli era capitato di soggiornare, dove a notte fonda si suonava un campanello per richiamare gli amanti infedeli ai loro legittimi letti.
L'imperatrice si mosse e Bay sent che il sangue ricominciava a scorrere nel braccio sano, sul quale si era addormentata. Nell'oscurit riusc a distinguere solo una rapida scia di bianco che si alzava. Poi avverti il freddo delle lenzuola sulla pelle nuda e sospir.
Vi duole? Vi ho fatto male? gli chiese con un tono quasi angosciato.
Non proprio si interruppe, mia signora. Poi una mano gli carezz il viso.
Quando siamo soli puoi chiamarmi Sissi.  il nome che usano la mia famiglia e i miei amici.
Bay non riusc a trattenere uno scatto di gelosia: Hai molti amici?
Non qui in Inghilterra. Nessuno a parte te. Sei il mio unico amico inglese, Bay. Ma adesso devi dormire. Ho bisogno che tu ti ristabilisca. Non posso partecipare alla caccia senza la mia guida.
Che ne dici dei tuoi cortigiani?
Max e Felix non sono affidabili. Si lasciano distrarre facilmente.
Bay ripens a ci che gli era parso di vedere riflesso nello specchio del grande salone di Easton Neston.
Allora mi toccher cavalcare con una sola mano. Spero di farcela.
Ce la farai sicuramente. Ce l'hai fatta fino a ora. Le assi del pavimento in legno scricchiolarono mentre l'imperatrice usciva dalla stanza.
Buona notte, Bay.
Buona notte, Sissi.

28.

Nella camera oscura
Chiss come mai, mia cara Charlotte, Lady D mi ha riferito che siete una fanciulla piena di virt, ma non ha accennato al fatto che avete davvero un occhio particolare. Sono quasi invidioso. Che composizione sensuale, tutte queste donne in un unico, grande e dissoluto groviglio di corpi. Sembra tutto cos naturale, eppure ogni dettaglio  perfetto. Caspar Hewes teneva in mano la fotografia di Charlotte che ritraeva le cameriere di Melton. Erano nello studio della casa di Lady Dunwoody a Holland Park. Una stanza molto spaziosa con una grande finestra esposta a nord, i cui vetri sbattevano rumorosamente a causa del vento. Nello studio non c'era nemmeno il caminetto; Lady Dunwoody amava certamente circondarsi di cose belle, ma certe comodit per lei non erano affatto indispensabili.
Ogni volta che Caspar apriva bocca, Charlotte vedeva uscirne una nuvoletta di condensa, quasi fosse un drago o un motore a vapore.
Quando Lady D sar rientrata, le dir che questa deve essere assolutamente inclusa tra le opere in mostra. Il resto delle foto che abbiamo deciso di esporre  cos imbalsamato. Questa dar una nota di decadenza indispensabile:  dissoluta e languida, e ha un tocco di harem. Caspar si volt verso Charlotte e sfoder un sorriso abbagliante e molto poco inglese, mostrando una bella fila di denti scintillanti; la nuvoletta che emise stavolta somigliava proprio a quella di un drago, pens Charlotte: un drago cinese. Quel giorno Caspar indossava una giacca di velluto verde con un panciotto di broccato giallo e dei pantaloni di cotone nanchino. L'eleganza sgargiante del suo abbigliamento era in deciso contrasto con il grembiule di lino macchiato che portava sopra, ma in qualche modo il suo aspetto risultava pi esotico che assurdo. Come previsto da Lady Dunwoody, dal suo arrivo Caspar non era ancora riuscito a tirare il fiato. La sua voce era completamente diversa da quella di un gentiluomo inglese: quando Fred e i suoi amici parlavano strascicando le sillabe, si aveva quasi l'impressione che non avessero le forze sufficienti a finire la frase, ma Caspar no, lui donava sempre a ogni parola una propria privilegiata esistenza, e la articolava per bene prima di pronunciarla al mondo. Charlotte pensava di non aver mai incontrato nessuno che si divertisse cos tanto a conversare quanto quell'americano. L'unica parola che il suo ampio vocabolario non comprendeva era silenzio.
Siete molto gentile, signor Hewes, ma dubito che la regina possa essere interessata a un gruppo di servette. Tutte le altre foto ritraggono personaggi illustri: Lord Beaconsfield, Il Poeta Laureato, Florence Nightingale, e altri uomini di corte. Non sono certa che a delle cameriere, per quanto decadenti, sia consentito apparire accanto a tali personalit.
Tutti hanno bisogno di giovinezza e bellezza, anche i personaggi pi distinti disse Caspar, e poi, voltatosi, si avvicin a Charlotte al punto che lei percep la nota di limetta nella sua acqua di colonia. Ma perch non mi chiamate Caspar? Signor Hewes mi fa sembrare un ministro di Dio, e devo dirvi, Charlotte, che non sono proprio un uomo di fede, e cos quando mi chiamate in tal modo mi sento un impostore. Non credo proprio che una donna piena di fascino e dai modi gentili come voi voglia far sentire un pover'uomo come me, lontano dalla propria terra, un impostore dinanzi agli occhi di Dio, continuando a chiamarlo per cognome. Non lo fareste, vero?
Charlotte rise e alz le mani in segno di resa. Basta cos, vi chiamer Caspar, ma solo se mi promettete di smettere di parlare almeno per un minuto.
E perch mai? Che senso ha stare in una stanza con una giovane donna cos adorabile e piena di talento senza tentare in ogni modo di parlare con lei? Rimanere in silenzio sarebbe un terribile spreco di meravigliose occasioni. A meno che voi non vogliate che io taccia mentre vi ricopro di baci appassionati.
Baci appassionati? Be', questa stanza  abbastanza fredda, quindi se mi garantite che i vostri baci saranno infuocati... ribatt Charlotte.
Ora vi state prendendo gioco di me, un orfano tutto solo e senza amici in terra straniera.
Solo! Potrei giurare che a Londra avete pi amici di me. Ho il sospetto che non ci siano molte altre persone che non conoscete ancora e che desiderate incontrare continu Charlotte.
Solo conoscenze. Non amici del cuore. Se solo sapeste, mia cara, come sento la mancanza di un vero confidente. Ho l'impressione di non aver ancora mai avuto una conversazione sincera e schietta da quando ho lasciato l'America.
Mentre continuava a parlare, Caspar estrasse altre foto dalla cartella di Charlotte e le sistem tutte sul tavolo dinanzi a s. Lei not che nonostante l'altezza e il fare sgraziato, i suoi movimenti erano precisi e accurati. Caspar ferm la mano su una foto di Bay e del suo cavallo e poi vi punt sopra una delle sue lunghe dita.
Che meraviglia, Carlotta! Credo di preferire Carlotta a Charlotte, vi si addice di pi. Voi non siete certo la giovane puritana che sembrate; si vede chiaramente dalle vostre foto che avete un'anima pericolosa. Sto diventando geloso. Non sapete di cosa posso essere capace quando sono in preda alla passione? Gesticol platealmente con fare istrionico.
So molto poco di voi, visto che ci siamo conosciuti solo ieri rispose.
Charlotte sent una vampata di calore salirle fino ai lobi delle orecchie. A colazione, nel vassoio della posta, non c'era niente da parte di Bay, nessuna lettera o telegramma. D'altra parte lei non gli aveva detto dove fosse. Improvvisamente le venne in mente l'immagine di lui sulle scale di Melton, che scherzava con Fred e Chicken e la bocca d'un tratto le divenne secca. Avrebbe scritto a sua zia chiedendole di cercare Bay e dirgli dov'era. Adelaide Lisle aveva qualche riserva su di lui, ma la prospettiva di diventare l'accompagnatrice ufficiale di Charlotte e ottenere una residenza in citt e una sontuosa carrozza l'avrebbe di certo convinta a mettere da parte i suoi scrupoli.
Caspar not che Charlotte era arrossita e disse: Volete provocarmi mostrandomi questo Adone a cavallo, con i pantaloni attillati e gli stivali lustri? Ma non demorder, no, non mi scoragger; da quello che vedo in questa foto  chiaro che quest'uomo non vi ama. Costui ha occhi solo per il suo cavallo, che senza dubbio  un bellissimo animale, ma paragonato a voi, Carlotta... Quest'uomo deve avere acqua nelle vene al posto del sangue.
Parlate in questo modo a ogni donna che incontrate?
Caspar sbarr gli occhi con un'espressione di indignazione esagerata.
Carlotta, come potete dire una cosa tanto crudele? Sembro forse uno che corteggia ogni donna che incontra? Un libertino, un uomo dissoluto, un seduttore impertinente?
Charlotte scosse il capo e rise. Sulla bocca di un altro quelle dichiarazioni d'amore non sarebbero risultate solo eccentriche ma anche preoccupanti; invece il tono suadente del suo discorrere e l'attenzione con cui studiava le foto anche quando le confessava amore eterno le facevano credere che la stravaganza del suo eloquio e dei gesti fosse solo una posa, come lo stile del suo abito.
Non so chi mi fate venire in mente... un americano, forse.
Carlotta, sulla vostre labbra la mia nazionalit suona quasi come una malattia. Eppure l'America vi piacerebbe.  la patria dei liberi replic. Poi cominci a cantare in tono spiccatamente baritonale Yankee Doodle Dandy mentre prendeva la scatola delle lastre non ancora stampate.
A un certo punto s'interruppe e le chiese: Ci sono due fotografie che non avete ancora sviluppato. Posso farlo io? Sarebbe un onore. Desidero assolutamente vedere cos'altro avete fatto. Vi prego, lasciate che vi renda questo umile servigio.
Charlotte ebbe un momento di esitazione: l'offerta di Caspar la metteva un po' a disagio. Era come se lui le stesse chiedendo il permesso di indossare i suoi vestiti. Tuttavia non riusciva a trovare una ragione valida per negarglielo.
Se ci tenete. Ma prima potrei vedere la vostra cartella, dato che voi avete visto la mia? rispose.
Oh, Carlotta, niente mi renderebbe pi felice. Non ho molto qui. Forse un giorno riuscir ad attirarvi nella mia tana di Tite Street. In ogni caso ci sono quelle che Lady D mi ha gentilmente richiesto per l'esposizione replic prendendo una cartella in cuoio da una delle mensole.
Eccole qua. Mi perdonerete, ma m'imbarazzerebbe troppo rimanervi accanto mentre le guardate e quindi vado a nascondermi nella camera oscura con le vostre lastre, cos non morir dalla vergogna quando cercherete di mascherare il disprezzo che certamente meritano i miei lavori.
Nonostante quelle parole, Caspar non sembrava particolarmente preoccupato, anzi apr la cartella con fare cerimonioso e concluse: Questo , Carlotta, il frutto delle mie fatiche. Siate clemente con me. Ricordatevi che, a differenza di voi, io non sono stato cos fortunato da avere una maestra come Lady Dunwoody.
Poi prese la scatola delle lastre e spar dentro un cubicolo di legno che Lady Dunwoody aveva fatto costruire in fondo allo studio e che serviva da camera oscura. Charlotte lo sent ancora canticchiare mentre era intento al lavoro. Poi rivolse l'attenzione alla cartella, grata di poter avere un po' di tregua da quel fiume di parole. Il primo gruppo di fotografie raffigurava un deserto punteggiato di enormi cactus e di strane e antiche formazioni rocciose. Charlotte non aveva mai visto un paesaggio simile, non una pianta o un filo d'erba ma solo sabbia, rocce e cielo. In una era raffigurato un uomo in piedi accanto a un cactus pi alto di lui di almeno mezzo metro. Le foto del deserto erano seguite da una serie di ritratti di famiglie cinesi, gruppi di dieci o pi persone: dagli anziani con codini e costumi tradizionali ai giovani vestiti all'occidentale fino a comprendere i lattanti in fasce. Alcune erano state scattate in studio, altre in esterno accanto alle botteghe di famiglia. Charlotte not con sorpresa che tutte le insegne e i cartelli erano in cinese. Si domand dove Caspar le avesse scattate. Era una cosa straordinaria poter aver dinanzi agli occhi immagini che provenivano dall'altra parte del mondo; le scene raffigurate erano cos bizzarre e inconsuete eppure, senza ombra di dubbio, reali.
Charlotte studi con attenzione quelle immagini di genti lontane, di panorami selvaggi e le confront con le sue belle foto di cameriere e di feste in casa e cap di provare invidia per la libert di Caspar e per la variet dei suoi soggetti. Prov improvvisamente un desiderio fortissimo di andare lontano a immortalare con la sua macchina fotografica mondi ignoti invece che restare l a sperimentare nuovi modi di rendere esotico ci che le era familiare. Charlotte non era mai stata all'estero: il luogo pi esotico che aveva visitato era stata l'Isola di Wight. Fred e Augusta le avevano proposto di accompagnarli nel loro viaggio di nozze in Italia, forse per condividere le spese, sospettava lei. Ma nemmeno l'idea di poter ammirare il Colosseo al chiaro di luna l'aveva convinta ad accettare una vacanza di due mesi con gli sposi novelli.
Le ultime foto erano una serie di primi piani del giovane ritratto accanto al cactus. Aveva un profilo spigoloso, mascella squadrata e zigomi pronunciati. Charlotte not che i capelli scuri erano molto lunghi e raccolti dietro la nuca. In alcune foto il ragazzo, che non doveva avere pi di diciotto anni, fissava dritto l'obiettivo con uno sguardo austero e risoluto. Ce n'era per una dove invece guardava oltre la spalla e sorrideva. Charlotte prov un moto di affetto per entrambi, fotografo e fotografato. Riuscire a catturare uno sguardo come quello, un istante di vita e non una posa, era cosa assai rara. Si chiese chi fosse quel giovane. Nell'ultima foto era ritratto mentre teneva sollevato un grappolo d'uva proprio sopra il capo leggermente reclinato indietro, una postura che metteva in risalto il suo collo lungo e sinuoso. In quel momento Caspar si stava cimentando in Silver Threads Among the Gold, Fili d'argento tra l'oro, interpretandone tutte le voci.
Prima cant Cara, sto diventando vecchio, con la voce acuta del baritono, poi ripet la parola vecchio con i toni profondi del basso e infine fili d'argento tra l'oro in uno stridulo falsetto. Era come se volesse ricreare l'effetto di un quartetto del Barbiere di Siviglia tutto da solo.
Charlotte ripose la foto del giovane con il grappolo d'uva e si guard attorno. La stanza era piena di arredi e costumi di scena che Lady Dunwoody usava per le foto. Su una sedia erano poggiati una bandiera inglese ben ripiegata, un elmo e uno scudo di cartone che erano stati usati nel famoso ritratto di Ellen Terry immortalata nei panni di Britannia. Un'intera collezione di tuniche con leggere pieghe di mussola bianca pendeva da un lungo appendiabiti di lacca cinese e sulla mensola soprastante era adagiata una pila di corone d'alloro. Una sfera di cristallo era posata su un tavolo accanto a un teschio e a un candelabro d'argento con tre candele ormai completamente consumate, con rivoli di cera che pendevano dal candeliere come stalattiti. Sulla parete accanto alla porta, appesa a un'asta, c'era una veste da mandarino cinese finemente ricamata, poi pi in alto, lungo tutta la stanza, correva una mensola dove era sistemata una collezione di piatti bianchi e blu, caraffe lustre e un cherubino di marmo con una gambetta paffuta che puntava verso il pavimento. Accanto alla panca, dal lato opposto a quello in cui si era fermata senza sedersi Charlotte, c'era un cavalletto che metteva in mostra la fotografia di una giovane vestita da Diana cacciatrice. La ragazza era raffigurata nell'atto di scoccare una freccia verso il cielo. Charlotte riconobbe nella modella una delle cameriere di Lady Dunwoody. Neppure i ritocchi pi sapienti erano riusciti a nascondere completamente il contrasto tra il rossore delle mani e il candore classico del collo e della nuda spalla. Ma Lady D era riuscita a cogliere nell'espressione del volto un qualcosa di primitivo che conferiva all'immagine una ferocia inusitata. Era indubbio che quella Diana avrebbe catturato la sua preda. Charlotte si domand a cosa stesse pensando la modella per riuscire a esprimere tanta crudelt. Stava forse sognando di imbracciare le armi e distruggere il nemico o piuttosto stava pensando alla collezione di porcellane cinesi di Lady Dunwoody che doveva essere spolverata con una singola piuma d'oca?
La canzone fu interrotta nel mezzo di una strofa e vi fu un momento in cui le parve di udire un sospiro, ma poi Caspar riprese a cantare esattamente dal punto in cui si era fermato. Finita la strofa, l'uomo riemerse dal cubicolo con le braccia levate al cielo, quasi a invocare una benedizione.
Mia cara, abbiamo consumato il nostro sodalizio artistico. Io ho consegnato a una gloriosa vita i vostri negativi e voi avete visto i miei modesti contributi all'arte della fotografia.
Charlotte ribatt: Ma non c' ragione per cui dobbiate umiliare i vostri lavori. Sono foto straordinarie. Non ho mai visto niente di simile. Ah, quanto vi invidio quei deserti e quella luce intensa. Non abbiamo niente di paragonabile qua ed  per questa ragione che dobbiamo limitarci a creare queste piccole scene da studio fotografico. E con un gesto della mano indic la foto sul cavalletto: Cameriere agghindate da dee. Mentre voi dovete semplicemente uscire di casa per trovare l'inquadratura perfetta, pronta per essere immortalata.
Caspar accenn un breve inchino ma per la prima volta rimase in silenzio. Charlotte intu che non lo aveva lodato abbastanza. Certamente solo un fotografo di grande talento pu rendere giustizia a quei paesaggi stupefacenti. Non temete, mi rendo perfettamente conto del vostro valore. Anche se non aveste avuto tutto questo materiale per esprimervi artisticamente, per apprezzarvi mi sarebbe bastata quest'unica fotografia. E prese il ritratto del giovane che sorrideva voltato all'indietro. Soltanto un artista di talento sarebbe stato in grado di realizzare quest'immagine.  cos difficile vedere rappresentata in fotografia un'emozione reale. Ma qui il sentimento  messo a nudo. Charlotte non cap perch quell'ultima parola le fosse scappata di bocca. Si sent come se avesse detto qualcosa di inopportuno. Per un momento Caspar la fiss negli occhi, poi abbass lo sguardo e le offr un altro ampio inchino.
Sono sopraffatto dalle vostre parole di lode. Essere elogiato da voi  per me come raggiungere la punta massima del successo a cui potrei aspirare. Mi sento come il vigoroso Corts in cima al picco di Darien.
Charlotte lo interruppe: Chi  il ragazzo della foto? Quello con il grappolo d'uva. Estorcere da uno dei miei modelli un simile sguardo  una cosa che non riesco nemmeno a immaginare.
E che mi dite del bell'ufficiale ritratto insieme al suo cavallo? Siete riuscita perfettamente a catturare tutto l'amore che li tiene legati fece Caspar e sollev un sopracciglio.
Che viso particolare. Qual  il suo nome? ribatt lei.
Il nome? Abraham Acqua-Che-Scorre. Il padre era un Sioux mentre la madre era un'irlandese arrivata nell'Ovest all'epoca della febbre dell'oro. Abraham  stato il frutto della loro breve unione. Io l'ho conosciuto nel deserto; mi aiutava a trasportare l'attrezzatura. Mi ha mostrato cose che non avrei mai visto. Una volta sulla sabbia c'era la pelle di un serpente completamente intatta; non l'avrei notata se lui non mi avesse fermato e me l'avesse indicata. Poi si tacque per un momento, dando a Charlotte la possibilit di fare la domanda di cui lei temeva di aver gi intuito la risposta. Dov' adesso?
Da qualche parte nel deserto del Mojave. Ho fatto una foto del punto preciso. Non c'erano alberi e cos ho costruito una piccola piramide di pietre. Non erano molto grandi, anzi diciamo dei sassolini: non ci sono massi laggi.  morto di consunzione. Volevo portarlo in citt per farlo curare ma si  rifiutato di lasciare il deserto.
Mi dispiace. Ma le vostre foto sono meglio di qualsiasi lapide disse lei.
Che pensiero delicato. Ora riesco ad apprezzarlo, ma un tempo mi sarebbe stato impossibile: sono stato sul punto di distruggerle. Ma poi in un certo senso... erano tra i miei migliori lavori e non ho avuto il coraggio di farlo.
Avere una foto di qualcuno a cui tenevamo  in qualche modo consolatorio.
Forse ma, allo stesso tempo, le fotografie ci rammentano continuamente quello che abbiamo perduto. I ricordi prima o poi sbiadiscono, ma io non dovr mai fare uno sforzo di memoria per rivedere il viso di Abraham. Siamo sicuri che sia una fortuna? Forse sarebbe meglio lasciare che i ricordi cadano nell'oscurit. Ogni volta che riguardo una di queste foto mi ritorna in mente l'immagine nitida di lui e di quanto fosse forte e vigoroso. Scosse il capo e agit le mani davanti al viso come se volesse scacciare qualcosa di spiacevole.
Allora Charlotte si ricord che il padre aveva tenuto nello studio la foto di sua madre distesa nella bara. Una foto che lei si era sempre rifiutata di guardare.
Caspar batt le mani. Adesso basta, ci siamo attardati non poco in discorsi macabri, Carlotta cara. Non siamo qua per filosofeggiare ma per lavorare. Che direbbe Lady D se ci potesse vedere? Ci accuserebbe di essere delle inutili amebe, degli stupidi parassiti che indugiano in pigre conversazioni invece di rimboccarsi le maniche.
Forse io sono rimasta in panciolle, ma voi avete stampato le mie foto. Ora dovrebbero essere asciutte, giusto?
Caspar sbatt le palpebre. S certo. Lasciate che controlli. E spar nella camera oscura.
Charlotte si chiese se fosse troppo azzardato inviare un telegramma alla zia Adelaide per avere notizie di Bay. S, effettivamente lo era. Un telegramma avrebbe suscitato delle chiacchiere e poi non vi era alcuna urgenza.
Sentiva Caspar trafficare dentro la camera oscura. Adesso cantava Mozart: Ma in Ispagna son gi mille e tre... L'aria fin e Caspar riemerse tenendo in mano una foto.
Eccola qua la vostra eroina tragica, cos dicendo le mise davanti una fotografia. Era quella che aveva scattato all'imperatrice il mattino dell'incidente occorso al maggiore Postlethwaite. Elisabetta era ritratta di profilo. L'inquadratura faceva s che il centro dell'immagine fosse l'esile girovita di lei, che contrastava in basso con l'ampiezza della gonna e in alto con la ricca chioma. Il viso era reclinato in direzione opposta all'obiettivo ma si riusciva comunque a intuire la forma delicata della mascella e il lungo collo sinuoso.
Perch avete usato la parola tragica? chiese.
Ha un'aria malinconica. C' qualcosa nel suo profilo e nel modo in cui tiene il capo. Si tratta di una donna importante: si capisce da come la guardano le persone che le stanno intorno. Devo ammettere che mi incuriosisce.  una vostra conoscenza?
Non esattamente.  l'imperatrice d'Austria.  venuta per partecipare alla caccia alla volpe nella tenuta della casa dove alloggiavo.
Un'imperatrice. Be', s, direi che si vede.
La trovate bella?
Caspar strizz gli occhi per osservare meglio la foto. Se me lo aveste chiesto prima di dirmi chi fosse, avrei esitato. Ma adesso che so chi , devo confessarvi che la vedo bella. Non posso separare la forma dal ruolo. Un'imperatrice bella  un'immagine molto pi romantica di un'imperatrice dall'aspetto mediocre. Nonostante sia un repubblicano convinto non posso negare che la Corona eserciti su di me un certo fascino.
E poi guardando Charlotte dritto negli occhi concluse: Dal modo in cui tiene la testa si intuisce che sia una donna piuttosto... impegnativa. Non come voi, mia cara. Voi avete un carattere cos accomodante.
Non sono un'imperatrice.
No, sareste deliziosa in ogni caso. Accenn un inchino e tir fuori l'orologio dal taschino del panciotto.  veramente cos tardi? Ho promesso a Lady D che ci saremmo incontrati alla galleria a mezzogiorno. Dobbiamo uscire immediatamente. Lady D non ama che la si faccia attendere.
Charlotte lo aiut a riporre tutte le foto in una cartella separandole una per una con fogli di carta velina. Caspar insistette per includere anche la foto delle cameriere e quella di Bay con Tipsy. Lei allora in risposta aggiunse il ritratto di Abraham Acqua-Che-Scorre. Proprio quando lei stava ponendo la velina sull'ultima foto, Caspar tir fuori la foto dell'imperatrice.
Non potete tralasciare Sua Maest.
Allora Charlotte si ricord di non aver scattato solamente una foto quel mattino. Che ne  dell'altra lastra? Non ero sicura di averla inquadrata come si deve perch nel momento in cui sistemavo l'obiettivo l'imperatrice aveva preso un ventaglio per nascondere il viso.
Che noia! Caspar raccolse le pagine del portfolio e strinse i lacci della cartella con un nodo. Prese Charlotte per un braccio e la condusse alla porta.
Lei esit. Ma l'altra foto  venuta? Vorrei sapere se sono riuscita a fotografarla prima che prendesse il ventaglio. La presa di Caspar sul suo braccio si fece pi forte, ma lei si divincol e and nella camera oscura. Al buio riusc a individuare una stampa che pendeva da un filo, trattenuta da un'unica molletta. La prese per poterla guardare alla luce.
La fotografia era riuscita perfettamente. Il soggetto principale non era per l'imperatrice, parzialmente nascosta dietro un ventaglio, ma il cavaliere che stava alle sue spalle. Per un momento Charlotte non si accorse che si trattava di Bay. L'espressione dei suoi occhi chiari, fissi sull'imperatrice, non le era affatto familiare. Era un'espressione di completo rapimento: guardava la donna davanti a lui come se fosse un prezioso tesoro che sarebbe potuto cadere e rompersi in mille pezzi, se solo avesse distolto lo sguardo. La bocca leggermente dischiusa poteva essere un accenno di sorriso o una smorfia di dolore, non si poteva dire. Bay non l'aveva mai guardata in quel modo.
Sent sfiorarsi il gomito e qualcuno le prese la foto dalla mano.
Le fotografie possono essere ingannevoli, a volte, siete d'accordo? disse Caspar spingendola fuori dalla camera oscura. Questo vostro amico, il capitano, ha un'aria quasi spettrale.  colpa della luce, di come illumina lo sguardo. Un giorno di sole, un'esposizione bassa e in una foto si pu vedere ogni sorta di cose. Ricordo che una volta ho scattato una foto a un macellaio di Chinatown: teneva la mannaia in un modo tale che sembrava fosse sul punto di assassinare il suo aiutante. Un gioco di luci, ovviamente, ma che impressione! Non aveva nulla da invidiare a Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street.
Charlotte si fece condurre, accompagnata dal quel fiume di chiacchiere, fuori di casa fino a una carrozza. Rest in silenzio fino quando giunsero ad Albertopolis nel parco.
Non era un gioco di luci, vero?
Caspar era intento a osservare fuori dal finestrino la nuova statua del principe Alberto, collocata sotto una sontuosa struttura eretta appositamente.
Non posso fare a meno di pensare che abbia un aspetto piuttosto tetro, seduto l sotto. Immagino che se fossi un principe vorrei essere ricordato come un uomo aitante e coraggioso, non come un saggio meditabondo e continuando a fissare la statua aggiunse: Un gioco di luci, non saprei dire. Voi conoscete il galante capitano, io l'ho visto solo in foto. Ho sempre sostenuto che le fotografie possono essere fuorvianti. Si volt e le sorrise.
Promettetemi che quando morir commissionerete una statua che mi raffiguri come un eroe. Non potrei sopportare di essere una presenza cos deprimente. Ma anche quei commenti non riuscivano a distrarla.
Se doveste descrivere lo sguardo di Middleton, se quell'espressione fosse reale e non un'illusione ottica, come la definireste?
Caspar fece un lungo sospiro. Direi, mia cara Carlotta, che il buon capitano sembra stregato.

29.

La vedova di Windsor
Sissi guardava i campi innevati che scorrevano rapidi attraverso il finestrino del treno e si tingevano di rosa sotto il sole dell'alba. Ma non si era accorta di quella bella sfumatura color sorbetto. Gli unici elementi del paesaggio a cui al limite poteva far caso erano le siepi e le recinzioni. Non era una zona adatta alla caccia. Tipico di Vittoria, vivere in un paesaggio che mal si prestava all'intrattenimento sportivo. Che donna scialba e trasandata, totalmente priva di stile. Due estati prima, quando aveva soggiornato nell'Isola di Wight, era stata costretta a far visita alla regina a Osborne. Le era toccato fare il giro completo della galleria di scultura e aveva dovuto anche visitare il villino svizzero dove i rampolli reali andavano in villeggiatura. Era stato uno dei pomeriggi pi noiosi della sua vita.
Ma ora sarebbe stata un'altra cosa. Lanci un'occhiata a Bay, seduto di fronte a lei. Aveva gli occhi chiusi, e l'imperatrice si chiese se si fosse addormentato. Probabilmente lui si accorse di quello sguardo insistente, perch apr subito le palpebre e le sorrise. Quegli occhi erano d'un azzurro talmente chiaro da farle venire in mente le vetrate colorate di Peterhof.
Il treno pass uno snodo e Sissi vide che Bay fece una smorfia di dolore per il sobbalzo della spalla, che era ancora fasciata.
Fa molto male, capitano Middleton?
Solo ogni tanto disse lui strizzando gli occhi.
Posseggo un farmaco molto efficace. L'ho portato da Vienna. Qui i dottori sembrano non credere al dolore. Poi si volt verso la contessa Festetics, seduta dall'altra parte della carrozza, che leggeva un romanzo ungherese.
Hai qui con te il rimedio, Festy? Credo che il capitano ne abbia bisogno.
La contessa apr la valigia di coccodrillo che teneva appoggiata accanto a s e ne estrasse una fiala col tappo d'argento, che porse a Sissi.
Aprite la bocca, e vi metter qualche goccia sulla lingua disse l'imperatrice.
Non sto poi cos male rispose Bay. Niente che non si possa curare con un buon sorso di brandy.
Aprite la bocca, capitano Middleton!
Bay obbed, e Sissi gli fece scendere alcune gocce sulla lingua. Lui strizz ancora gli occhi. Sissi sorrise e poi lanci uno sguardo alla contessa, evidentemente troppo assorta nella lettura del suo romanzo per accorgersi di loro, anche se in realt non aveva voltato neppure una pagina da quando era iniziato il viaggio. La sua presenza in quella carrozza era necessaria a evitare uno scandalo: l'imperatrice d'Austria non poteva viaggiare da sola in treno con la sua guida di caccia. Indipendentemente dal fatto che avevano trascorso numerose ore da soli sul territorio di caccia, viaggiare in treno senza compagnia sarebbe stato considerato disdicevole. Sissi aveva imparato da tempo che era sempre conveniente osservare le regole di comportamento previste dai protocolli. Nopsca si era lasciato sfuggire un sussulto quando lei aveva annunciato che Bay Middleton l'avrebbe accompagnata a Windsor, ma finch la contessa Festetics era seduta l a sfogliare il suo romanzo ungherese, si poteva far finta che andasse tutto a meraviglia.
Il treno stava rallentando: erano quasi arrivati. Il viaggio era stato sorprendentemente rapido, meno di tre ore. E non avevano neppure dovuto scomodarsi a cambiare treno: Nopsca aveva organizzato tutto con grande abilit, allestendo un treno privato che avevano preso in una zona periferica di Londra. Sissi consult l'orologio da polso: mancavano pochi minuti alle undici. Era stato uno sforzo immane fare tanta strada per una visita che sarebbe durata non pi di mezz'ora, ma a volte neppure i monarchi erano liberi di seguire le proprie inclinazioni. Si port quasi inconsapevolmente una mano alla testa per controllare che la corona di trecce non si fosse guastata.
C'era un tappeto rosso alla stazione, ovviamente, ma non c'era una banda ad accoglierla. Era una visita privata della contessa Hohenembs a Vittoria, non una visita di Stato dell'imperatrice d'Austria alla regina d'Inghilterra. Sissi si abbass il velo dinanzi al volto: in Inghilterra c'erano fotografi ovunque.
C' un nutrito comitato d'accoglienza disse a Bay. Siete pronto?
Lui si alz dal suo posto e accenn un inchino. Certo, sono pronto, Maest.
Al binario c'erano diversi uomini. L'ambasciatore, il conte Karolyi, si avvicin per baciare la mano dell'imperatrice. Quando rialz lo sguardo, i suoi occhi guizzarono verso Bay, in piedi dietro all'imperatrice.
Siate la benvenuta, Maest disse in tedesco. Poi, rivolgendo un cenno all'uomo che gli stava accanto, aggiunse, in inglese: Vi presento Sir Henry Ponsonby, il ciambellano della regina.
Sissi annu e attese pazientemente che Karolyi presentasse al ciambellano i rimanenti membri del suo seguito degni di essere introdotti. La contessa Festetics, dama di compagnia di Sua Maest l'imperatrice; il barone Nopsca, addetto alla gestione del personale. Poi ci fu una pausa quasi impercettibile, al termine della quale l'ambasciatore aggiunse: E il capitano Middleton, guida di caccia di Sua Maest l'imperatrice.
C'erano tre carrozze in attesa. Sissi fece un cenno a Bay invitandolo a raggiungerla nella prima carrozza con Karolyi e Ponsonby.
L'ambasciatore rivolse a Middleton un sorriso di compunta cortesia mentre aspettavano che l'imperatrice e Ponsonby si accomodassero sui sedili.
 la vostra prima volta a Windsor, capitano Middleton? gli chiese.
S.
Sar una grande emozione far visita alla vostra sovrana. Karolyi indugi sulla parola sovrana. Siete ormai entrato a far parte di circoli d'un certo rango, capitano Middleton.
Bay lo guard.  un onore poter servire l'imperatrice, conte Karolyi. Poi gli fece un cenno, come a incitarlo a seguire la sua padrona in carrozza. L'uomo attempato mise un piede sul gradino, poi si volt verso Bay.
 tutta la vita che servo gli Asburgo.  praticamente... poi fece una pausa, come a voler cercare la parola pi appropriata, la sola professione che abbia mai svolto.
Bay stava per replicare, ma l'imperatrice intervenne, dalla carrozza: Conte Karolyi, lo sapete che mio figlio visiter presto l'Inghilterra? Il conte volt la testa e la tensione tra i due uomini si stemper.
Quando si furono accomodati tutti in carrozza, Ponsonby cominci a indicare i paesaggi e le vedute che incrociavano lungo la strada. Non c'era quasi nessuno in giro, a parte qualche coppia agghindata di tutto punto per la funzione domenicale. Nessuno si ferm a guardare il corteo di carrozze che prendeva la via del castello.
Quando apparvero le torri di Windsor, Ponsonby disse: Questo castello  la pi antica residenza di Sua Maest. La regina viene sempre qui in questa stagione, per ricordare il Principe Consorte.  morto proprio qui a Windsor il quattordici dicembre del 1861.
Che cosa triste sospir Sissi. Era un uomo cos colto e intelligente. Rammento ancora la nostra lunga discussione sulle tubature idrauliche. Aveva una vera passione per l'igiene. E poi, poveretto,  morto di tifo. Immagino che il sistema fognario di Windsor sia piuttosto vecchio.
Ponsonby annu. Tutto  vecchio a Windsor. Tuttavia, se posso permettermi, vi consiglierei di non farne menzione in presenza della regina.
Le carrozze proseguirono lungo il viale alberato che conduceva al castello, e giunsero alla Grande Porta Occidentale. La comitiva dell'imperatrice fu fatta accomodare in un salottino tappezzato di fotografie in cornici d'argento, in uno degli appartamenti privati della regina. C'erano numerosi ritratti di Vittoria con i suoi figli e nipoti, sui prati, sui gradini di residenze reali, a bordo di panfili. Franz Joseph aveva implorato mille volte Sissi di posare per una di quelle fotografie dinastiche, affinch potesse mandarla in giro a prendere polvere nei salotti reali di tutta Europa, ma Sissi non aveva mai ceduto: aveva smesso di farsi fotografare all'et di trent'anni. Detestava l'idea della sua effigie esaminata nel pi piccolo dettaglio da stranieri, reali o meno che fossero, alla ricerca di qualche segno d'invecchiamento.
Sissi lanci una rapida occhiata a Bay, alla quale lui replic con un sorriso. Esamin poi un'altra fotografia: la regina era in sella a un pony tenuto alla corda da un uomo alto e aitante vestito con l'abito tradizionale delle Highlands. Era l'unica immagine nella stanza che mostrava la regina in compagnia di qualcuno che non fosse un membro della sua famiglia.
Chi  quest'uomo? domand a Sir Henry indicando la fotografia. Il ciambellano, che aveva gi consultato l'orologio due volte da quando erano arrivati, rispose in tono che tradiva un certo nervosismo:  John Brown, signora.  l'assistente personale della regina.
L'assistente? Sissi non pot tradire la sorpresa. Franz Joseph si sarebbe anche fatto fotografare con il suo stalliere, ma non avrebbe mai esibito il ritratto in una cornice d'argento.
Una serie di orologi cominci a battere l'ora. Sissi prese coscienza del fatto che la si stava facendo aspettare. Guard Karolyi e gli chiese, in tedesco: Ma dov' la regina? Sa che sono arrivata?
L'ambasciatore si lisci nervosamente i baffi. Suppongo, Maest, che la regina non vi aspettasse cos di buon'ora. Ho idea che sia ancora in chiesa.
Bench lo scambio fosse avvenuto in tedesco, Ponsonby aveva sentito la parola Kirche ed era intervenuto: La regina si ferma sempre a scambiare qualche parola con il cappellano dopo la funzione.  un'abitudine che ha sin dai tempi in cui era in vita il Principe Consorte, e in tal modo cerca di tenere sempre viva la sua memoria.
Sissi ebbe un fremito di impazienza. Aveva fatto tutta quella strada e adesso la facevano anche aspettare. In inglese, assumendo un tono querulo, domand: E quanto credete possa metterci a scambiare qualche parola?
Ponsonby si scambi una rapidissima occhiata con Karolyi prima di replicare:  una questione di pochi minuti, Maest. Il tono della sua voce era neutro e diplomatico: il dignitario si era sforzato al massimo per evitare qualunque sfumatura di ripicca nella sua risposta, ma Sissi aveva intercettato quell'occhiata scambiata con l'ambasciatore, uno sguardo di mutua commiserazione per il destino che li accomunava, entrambi alla merc delle loro padrone capricciose.
Sir Henry la preg ancora di accomodarsi su uno dei sof imbottiti fino all'inverosimile, ma Sissi era stata seduta per tutta la mattinata, e quindi prese a camminare nervosamente per la stanza, con gli stivali che non producevano alcun rumore sul soffice tappeto che rivestiva il pavimento. Era difficile, tuttavia, camminare a larghi passi, perch il salotto, bench ampio, era pieno di tavoli e tavolini ricoperti di statuine in porcellana dei cani della regina, palle di vetro con scene alpine, album di acquerelli e ovviamente fotografie. Sissi si ritrov a barcamenarsi in quella confusione, sperando che le sue ampie sottane non buttassero gi niente al passaggio. Ogni centimetro delle pareti era coperto da quadri, alcuni dei quali di pittori noti. Sissi pens che il ritratto della famiglia reale potesse essere un Winterhalter, il pi compiacente dei pittori: i giovani principi e le principesse sembravano angeli, e sebbene Vittoria apparisse come al solito simile a un'oca, almeno sotto il tocco di Winterhalter era un'oca di bell'aspetto. Il pavimento era ricoperto da un tappeto coloratissimo, con sprazzi di bordeaux, giallo senape e rosso carminio. Era una bella fortuna, pens l'imperatrice, che ci fosse cos tanta mobilia in quella stanza, altrimenti quel tappeto avrebbe provocato forti emicranie in chi si fosse soffermato a guardarlo.
Raggiunse Bay, in piedi davanti a un muro. Pensavo che potremmo visionare dei cavalli da caccia questo pomeriggio. Purosangue inglesi. Mi aiuterete nella scelta?
Con piacere.
Ci andremo non appena avremo finito qui. Sissi abbass la voce, poi aggiunse: Non intendo trattenermi a lungo.
In quel momento ci fu un colpo di tosse di Ponsonby, e Sissi si volt verso la porta, che due valletti in livrea avevano appena spalancato alla regina. Era piccola di statura, rotonda e vestita completamente di nero, fatta eccezione per il suo cappello da vedova. Immediatamente dietro di lei c'era John Brown, che sovrastava la sua padrona di almeno una trentina di centimetri. Alle loro spalle, un gruppetto di sole donne. Tra esse c'era anche una giovinetta i cui occhi azzurri ravvicinati e il cui naso lungo la classificavano inequivocabilmente come una delle figlie di Vittoria.
Si ud un gran frusciare di vesti quando gli uomini e le donne si profusero in inchini e riverenze. Solo Sissi era rimasta immobile. Attese che Vittoria arrivasse nel mezzo della stanza, poi le and incontro e la baci su entrambe le guance.
Maest disse Sissi salutandola.
Mia cara imperatrice replic la regina con la sua voce acuta e lievemente infantile.  un vero piacere avervi qui. E di domenica, per giunta. Un giorno insolito per le visite. Nei suoi occhi sporgenti s'intravide un guizzo d'acciaio. Dietro di lei, Ponsonby si schiar la gola nervosamente.
Vi presento Beatrice, la mia figlia pi giovane.
La fanciulla fece una riverenza e Sissi la baci sulle guance. Poi sorrise e, cercando di assumere un tono allegro, disse: Siete davvero incantevole, Beatrice. Un giorno dovreste venire da me a Vienna. Gli arciduchi farebbero a gara per guadagnarsi il vostro favore, ve lo garantisco.
Beatrice arross e biascic qualcosa su quanto la mamma avesse bisogno di lei a casa. La regina si adagi su uno dei divani impunturati e fece segno a Sissi di raggiungerla.
Oh, Beatrice soffrirebbe troppo lontana da me.  come un uccellino che fatica a spiccare il volo.
Sissi vide che la fanciulla stava serrando i pugni, e si chiese se davvero sarebbe stato cos difficile per lei separarsi dalla madre.
Ma  importante viaggiare, alla sua et. Io rimpiango tanto di non aver girato il mondo prima di sposarmi.
La regina Vittoria sollev il capo, facendo tremolare i suoi numerosi menti. Siete fortunata a poter viaggiare ora. Quando ci siamo incontrate l'ultima volta? Forse due anni fa a Osborne. La vostra figlioletta era con voi. Che incantevole piccina. Vi ha accompagnata anche stavolta?
Valerie? No, l'ho lasciata a Vienna con suo padre. Lui la adora, e non ho avuto il cuore di portargliela via.
Come sta il caro imperatore? Un vero peccato che non sia qui con voi. La regina parlava con forte enfasi, come se volesse sottolineare ogni parola che pronunciava.
Mio marito mi ha pregata di porgervi i suoi pi cordiali saluti.  davvero dispiaciuto di non essere potuto venire.
Mi sorprende che voi riusciate a lasciarlo cos serenamente. Ricordo ancora in che stato miserando mi sentivo ogni volta che mi separavo dal principe Alberto, sia pure per una sola notte. La regina emise un sospiro che fece dondolare tutti i merletti della sua mantellina, poi si appoggi una mano sul petto. Dopo una breve pausa, domand: Ditemi, quanto intendete fermarvi in Inghilterra?
Fino alla fine della stagione di caccia, spero. La caccia con i cani  un vero spasso, qui da voi. Non abbiamo niente di simile in Austria.
La regina fece un altro sospiro. Il mio adorato marito diceva sempre che niente al mondo era meglio di una giornata sul terreno di caccia. Se solo la morte l'avesse risparmiato... avrebbe potuto godere pi a lungo del suo passatempo preferito. Aveva cos tante incombenze. Alla fine non gli restava molto tempo libero. Ha sempre anteposto il dovere a ogni altra cosa. La regina volt la testa verso il ritratto di Alberto seduto alla scrivania che era appeso alla parete sopra il caminetto.
Sissi colse un implicito rimprovero, al quale replic assumendo lo stesso tono pio e accorato della regina: L'imperatore si comporta allo stesso modo,  sempre scrupoloso oltre ogni misura.  stata dura per me lasciarlo, ma lui ha insistito tanto. Il caro Franzl... dice sempre che l'unica cosa che gli dia vera gioia  il sapermi allegra e in buona salute. Gli inverni viennesi mi fanno sempre ammalare, e cos l'ho reso immensamente felice decidendo di venire qui.
Ci fu una piccola pausa che permise alla regina di assimilare quel discorso. Sissi nel frattempo sofferm lo sguardo sull'orologio Boulle che adornava la mensola del camino. Erano passati solo quindici minuti. La sua visita sarebbe dovuta durare almeno altri venti minuti. Si mise a sedere pi eretta, creando un contrasto con la sagoma informe e nera della regina. Non c'era niente di regale in Vittoria, oltre alla postura della testa e ai suoi occhi azzurri tondi e sporgenti.
Chiss quanto star in pena l'imperatore. La caccia  un passatempo assai pericoloso. Il Principe di Galles ha preso una gran brutta caduta, l'altro giorno. La povera Alix era fuori di senno dall'angoscia. Dovete promettermi, cara imperatrice, che non farete nulla d'imprudente. Dopotutto siamo nonne, oramai. La regina Vittoria fece un cenno a Sissi agitando una mano bianca e grassoccia, a indicare la loro somiglianza. L'imperatrice reag con un debole sorriso. Non amava che glielo si ricordasse esplicitamente. La faceva sentire vecchia e compassata, mentre invece aveva solo trentotto anni. La regina, d'altra parte, meritava pienamente l'appellativo di nonna. Aveva solo dodici anni pi di lei, ma dimostrava l'et di sua madre. Sissi non capiva come fosse possibile concedersi d'ingrassare tanto. Per non parlare di quegli abiti tremendi. Era a lutto, certo, ma gli abiti vedovili non dovevano essere necessariamente cos sciatti e informi. Sissi si lisci pensosamente la gonna verde di lana pettinata del suo abito da viaggio.
Non ho mai permesso alle mie figlie di andare a caccia prosegu la regina, sebbene Luisa mi avesse implorato di concederglielo. Ma io l'ho indirizzata invece verso il tiro con l'arco,  un passatempo decisamente pi aggraziato. Anche voi, imperatrice, dovreste prendere in considerazione il tiro con l'arco. Vedeste com' graziosa la mia Luisa quando si veste tutta di verde e indossa il cappellino a punta con le piume. Davvero incantevole. Scriver all'imperatore per suggerirgli di farvi intraprendere questa attivit. Chiss quanto sarebbe felice al pensiero che vi dedicate a un passatempo privo di rischi.
Vittoria fece una pausa per riprendere fiato, e Sissi prese la parola. Oh, ma io non corro alcun rischio. Ho la mia guida, il capitano Middleton, a proteggermi da qualunque pericolo. Indic Bay con la mano. Il conte Spencer  stato davvero gentile a ingaggiarlo. Bay, che aveva tenuto gli occhi fissi al suolo per tutta la durata dello scambio, fece un inchino rivolto alla regina.
Vittoria si volt a guardarlo, senza sforzarsi di dissimulare un'aria indagatrice e curiosa. Evidentemente lo trovava attraente. Con un luccichio regale negli occhi, replic:  nostra viva speranza che usiate la massima accortezza, giovanotto. Se dovesse succedere qualcosa all'imperatrice su territorio inglese, sarebbe un'immane tragedia per noi tutti.
Bay s'inchin nuovamente. Avete la mia parola, Maest: non vi sar alcun rischio per l'imperatrice finch  sotto la mia protezione.
Siamo felici di sentirlo. Dovete essere sempre vigile. Ma... abbiamo l'impressione che vi siate infortunato. Ci auguriamo che non sia niente di serio. La regina Vittoria era un concentrato di premura e preoccupazione. Non v'era nulla al mondo che amava pi di una qualche disgrazia d'ordine medico.
Oh, non  niente, Maest. Sono caduto da cavallo e mi sono slogato una spalla.
Una dislocazione della spalla? Che disdetta. Avete sofferto molto? Vittoria si protese in avanti.
Non  stato affatto piacevole, Maest, ma per fortuna l'imperatrice  stata capace di rimettere in sesto l'articolazione subito dopo la caduta.  quando il braccio penzola che fa molto male.
Vittoria guard Sissi, poi ancora Bay. Non avevo idea, cara Elisabetta, che aveste ricevuto un addestramento da infermiera.  stata una vera fortuna che sapeste cosa fare.
Non lo sapevo, in verit, ma il capitano Middleton mi ha istruito a dovere.
La regina soppes per un attimo quelle parole, poi si volse a John Brown. Mi chiedo se potrei mai esservi d'aiuto nel caso succeda a voi un simile incidente.
Non intendo dislocarmi un bel niente, Maest disse Brown. Ma se mi trovassi nei guai non chiederei mai la vostra assistenza: sono io che devo assistere voi. Non degn Bay di un'occhiata, ma la sua aria di superiorit era inequivocabile.
Vittoria avvamp di piacere a sentire una tale dichiarazione. Sono certa che il capitano Middleton non l'abbia fatto intenzionalmente. Una caduta pu capitare in qualunque momento. Inoltre, mio caro John, certe volte anche voi avete vacillato.
Non mi sono mai rotto nessun osso, Maest disse Brown.
La regina gli diede un colpetto su una coscia. Siete stato fortunato. Poi torn a rivolgersi a Middleton. Di che reggimento fate parte, capitano?
L'Undicesimo Ussari, Maest.
Allora il Principe di Galles  il vostro Colonnello in Capo. Credo che gli piaccia moltissimo la vostra uniforme. Ma in questo periodo non gli calza a pennello: troppe cene e troppe feste. Com' diverso dal suo povero padre, che era sempre ben attento a quel che mangiava. Vittoria guard John Brown, che era in piedi accanto a lei, come per trovare supporto a ci che aveva appena detto.
Brown annu. Sua Altezza il principe Alberto era sempre morigerato, col cibo.
Sissi pens che fosse un vero peccato che invece la regina non avesse adottato anche lei le misure restrittive del compianto marito. Era quasi larga quanto alta.
Vittoria torn a rivolgersi alle signore: Possiamo offrirvi un piccolo rinfresco, imperatrice? Rimarrete a pranzo, naturalmente. Dopodich possiamo fare un giro in carrozza nel parco. L'aria fresca  davvero corroborante in questa stagione dell'anno.
Sissi lanci un'occhiata di rimprovero all'ambasciatore. Era stata chiara nello specificare che la visita non si sarebbe protratta oltre un certo tempo.
Oh, mi farebbe davvero piacere, Maest. In un'altra occasione non avrei desiderato di meglio, ma dobbiamo rientrare. C' un affare urgente che richiede la mia presenza.
Vittoria strabuzz gli occhi. I cortigiani alle sue spalle tentarono di soffocare un gemito di sorpresa. Nessuno rifiutava mai un invito della regina. Sissi, tuttavia, non cedette. Aveva mantenuto la sua promessa e aveva fatto visita a Sua Maest, ma restare a pranzo significava rovinarsi l'intera giornata. Spero incontrerete presto mio figlio prosegu, quando verr in visita. Lui adora tutto ci che  inglese. Vuole sapere tutto delle vostre opere di ingegneria: ponti, gallerie e altre costruzioni. Non  certo il tipico viennese. Accenn una risata, e Karolyi, alle sue spalle, fece del suo meglio per atteggiare le labbra a un sorriso. I membri della corte inglese restarono immobili, nell'attesa di vedere quale sarebbe stata la reazione della sovrana.
Vittoria annu brevemente. Parlava a voce alta, scandendo bene le parole, e in tono inequivocabilmente risentito. Saremo oltremodo felici di incontrare il principe ereditario. Speriamo non sia anche lui cos oberato dagli affari.
Le labbra della regina erano tirate a formare una linea retta. Sissi invece stava ridendo. Gli dir che dovr lavorare molto per sopperire alle manchevolezze di sua madre.
La regina Vittoria non restitu il sorriso. Henry Ponsonby si diede una lisciatina ai baffi.
Sissi, vedendo l'espressione derelitta di Karolyi, cap che doveva correre ai ripari. Si guard attorno, non sapendo come procedere.
Questa sala  davvero interessante. Non abbiamo niente di simile a Vienna. So che Franz Joseph apprezzerebbe molto le vostre decorazioni. Sono cos gemtlich. Ha ordinato l'intera mobilia per i suoi appartamenti della Hofburg da Maples a Londra. Sissi indic il tappeto policromo. Un vero peccato che non sia qui ad ammirare questo. So che gli piacerebbe moltissimo.
Blandita da quelle parole, Vittoria si rilass.  il tartan reale. L'ha disegnato personalmente il caro Alberto. Amava tanto la Scozia, e voleva circondarsi di oggetti che gliela ricordassero. Eravamo sempre cos felici qui. La regina guard intensamente John Brown mentre pronunciava quelle parole.
Dovreste visitare la Scozia, mia cara Kaiserin.  cos pittoresca. Non c' luogo dove io mi senta pi libera e spensierata, circondata solo dai ricordi felici del mio Alberto.
Sissi pens che nonostante i continui riferimenti al defunto marito, la regina sembrava decisamente felice della compagnia di John Brown.
Forse voi un giorno visiterete Bad Ischl in Tirolo. Dicono tutti che somiglia alla Scozia.
La regina scosse tristemente la testa. Temo sia troppo tardi per me per visitare l'Austria. Il caro Alberto non c' mai stato, e io non voglio andare in nessun luogo che lui non abbia visitato. Mi sentirei sleale.
A Sissi non venne in mente alcuna risposta sensata. Con suo grande sollievo, l'orologio sul camino batt il mezzogiorno, con una minuziosa melodia di campane a cui facevano eco i pi cupi rintocchi della cappella all'esterno. Ci fu una breve pausa mentre tutti aspettavano che finisse il frastuono.
Era quello il momento giusto, pens Sissi. Non posso pi approfittare della vostra ospitalit, Vittoria. Scriver all'imperatore oggi stesso per dirgli che vi ho trovata in ottima salute e per riferirgli qualunque altro messaggio voleste inviargli.
Sissi avrebbe voluto alzarsi. Era ormai sopraffatta dalla noia, ma il protocollo esigeva che nessuno si muovesse prima della regina.
Vittoria scosse la testa.
 un vero peccato che non potete trattenervi oltre ripet, anche se il tono della voce non tradiva alcun dispiacere. Speravo avessimo la possibilit di parlare pi a lungo. Non capita spesso di poter parlare da donna a donna con persone alla nostra altezza, imperatrice. Mentre pronunciava queste parole fece un piccolo scatto della testa in avanti. C'era un guizzo nei suoi occhi. Ponsonby fece un rumore a met tra un colpo di tosse e un monito.
La regina lo ignor e prosegu. Potete dire a vostro marito che io sono imperatrice dell'India oltre che regina d'Inghilterra. Dunque siamo entrambe imperatrici, Elisabetta. Sebbene la differenza tra noi  piuttosto evidente, dal momento che io sono sovrana per diritto di nascita mentre voi lo siete in quanto consorte. Vittoria era raggiante. Sembrava una bambina a cui avessero regalato un'enorme scatola di cioccolatini.
Sissi cap che avrebbe dovuto incassare quella sconfitta adeguatamente, se non voleva restare in quella stanza fredda e orribile per sempre. Evidentemente a Vittoria non bastava essere la regina della nazione pi potente del mondo: aveva voluto accaparrarsi anche un titolo pi alto. Sissi, che era imperatrice dall'et di sedici anni, non riusciva a condividere tanta eccitazione. Regina o imperatrice, qual era mai la differenza? Entrambi i titoli erano come gabbie dorate. Tutte le corone prima o poi diventavano pesanti. Ma Vittoria non avrebbe capito. In quello la regina era simile a Franz Joseph: entrambi credevano che fosse stato Dio a fare di loro dei monarchi, e non mettevano mai in discussione la loro posizione. I due regnanti potevano occasionalmente tremare sotto il fardello dei doveri che la corona imponeva loro, ma non avrebbero rinunciato neppure a una briciola del loro potere. Sissi si domand come ci si sentisse a vivere con una simile certezza, svegliarsi ogni mattina sapendo di essere il prescelto di Dio messo sulla terra per governare sui propri sudditi.
Prese una mano di Vittoria e la strinse tra le sue.
Sebbene le parole difficilmente possono esprimere i miei sentimenti, sono cos felice di potermi congratulare con voi di persona, imperatrice Vittoria.
Imperatrici e nonne. Siamo sole sul palcoscenico del mondo, mia cara Elisabetta. Vittoria aveva assunto un tono estremamente cortese.
Ma voi mi superate in entrambe le cose. Io ho un solo nipote disse Sissi.
Quelle parole andarono a toccare il tasto giusto, e cos Vittoria le strinse la mano e con un gran fruscio di sottane si alz in piedi.
Mandate all'imperatore i miei pi cari saluti. Penso spesso al suo povero caro fratello. Eravamo cos affezionati a lui.
Sissi abbass lo sguardo. Massimiliano, suo cognato, era stato incoronato imperatore del Messico dodici anni prima, ma il suo regno era terminato dopo soli tre anni a seguito di uno scontro armato con una banda di rivoluzionari.
Povero Max.  stata una cosa terribile.
Che Paese orrendo. Abbiamo espresso tutta la nostra indignazione senza mezzi termini attraverso il console britannico. Un sovrano prescelto da Dio messo a morte da un comune criminale. I messicani sono poco pi che selvaggi.
S, siamo fortunati a essere in Europa convenne Sissi. Ma Massimiliano voleva un regno tutto suo. Voleva essere imperatore come Franzl.
 un errore pensare che una monarchia si possa costruire a tavolino.  un incarico divino. Vittoria guard Brown in cerca di approvazione, e lui annu solennemente.
Sissi decise di non far notare alla novella imperatrice dell'India che il suo titolo era altrettanto artificiale, anche se le sarebbe piaciuto molto vedere che faccia avrebbe fatto.
Addio, Vittoria.  stato un vero piacere incontrarvi. Baci la regina e la principessa Beatrice sulle guance, ma non ritenne necessario salutare John Brown, che dopotutto era un servo.
La regina accompagn i visitatori fino all'ingresso della Torre.
Dovete stare attenta, Elisabetta. Ve ne prego. Non correte rischi inutili.
Si volt verso Bay. Conto su di voi, capitano Middleton, affinch non succeda nulla all'imperatrice finch si trova in territorio britannico.
Bay fece un inchino e replic: Vigiler sull'imperatrice giorno e notte, Maest.
Un guizzo d'intesa apparve negli occhi azzurri della sovrana, e Bay si chiese se si fosse spinto troppo oltre, ma la regina sorrise e aggiunse: Sono certa che lo farete.
Erano gi a met corridoio quando la regina si ferm e disse: Beatrice, hai dimenticato il libro! Corri a prenderlo!
Tutto il gruppo rimase ad aspettare Beatrice che tornava sui suoi passi senza mostrare una fretta impellente. Quando riapparve, stringeva tra le mani un pacchetto che mise in mano a Sissi. Da parte della mia mamma.
Ponsonby li scort in carrozza fino alla stazione. Stavolta erano in un land con i sedili disposti in file l'una dietro l'altra, nello stesso verso di marcia. Sissi invit Bay a sederle accanto, mentre l'ambasciatore e il ciambellano erano nella fila posteriore. Avete promesso alla regina che veglierete su di me giorno e notte disse Sissi guardando dritto davanti a s. Sar un bell'impegno, capitano Middleton.
Gi. Ma come posso disobbedire alla mia regina?
Mentre percorrevano il tappeto rosso fino al treno che li aspettava, a Bay venne in mente la figura corpulenta di John Brown nel suo kilt che stava in piedi dietro alla sedia della regina. Aveva visto delle vignette sul Punch dove venivano mostrati insieme Vittoria e il suo servo scozzese, e aveva riso al club sulle barzellette che circolavano sulla signora Brown. Non c'era alcuna somiglianza, ovviamente, tra la situazione di John Brown e la propria, ma la regina l'aveva guardato in un modo che l'aveva fatto sentire a disagio. Non era sorpreso per quell'occhiata fin troppo curiosa, n si era sentito particolarmente turbato dall'attento scrutinio della regina, con quei suoi occhi azzurri che lo avevano squadrato dalla testa ai piedi. Ci che l'aveva infastidito era stato quel lievissimo movimento della testa e quello sguardo rapido lanciato a Brown, e poi di nuovo a lui. La regina li aveva messi a confronto.
Bay diede un'occhiata furtiva a Sissi, che stava sfogliando il libro donatole dalla regina. Immagini della vita nelle Highlands scozzesi lesse, imitando l'accento enfatico di Vittoria. Che incantevoli figure. Ma come  monotona la vita, fatta solo di pony, picnic e scialli pesanti. E tutti quegli uomini che mettono in mostra le gambe. Come si chiamano quei gonnellini che indossano gli scozzesi? Non  certo un capo d'abbigliamento lusinghiero, a mio avviso.
Lo chiamano kilt replic Bay.
Sono cos felice che non indossiate un kilt, capitano Middleton, come quella montagna d'uomo che stava alle spalle della regina. Un tipo davvero selvatico. Eppure Vittoria tiene molto a lui. Una scelta davvero bizzarra. Forse ha bisogno di qualcuno al suo fianco, ma alla sua et potrebbe tenersi un po' meglio. Sissi guard Bay e sorrise. Bay cap che quello era un sorriso di trionfo. Scegliendo lui, Sissi aveva stabilito la propria superiorit sulla scialba regina inglese. Le restitu automaticamente il sorriso, un sorriso con cui era sempre facile compiacere le signore. Ma se Sissi l'avesse osservato pi attentamente, avrebbe notato che i suoi occhi azzurri erano distanti.
Quando arrivarono a Waddesdon per vedere lo stallone dei Rothschild, l'imperatrice nutriva una tale fiducia nel fatto che la sua guida le avrebbe consigliato quale tra i tanti magnifici animali sarebbe stato il pi adatto al terreno di caccia che il malumore di Bay si stemper. Non c'era niente di pi piacevole che spendere soldi altrui. Pi tardi, quando Sissi and a fargli visita nella sua stanza e insieme rievocarono l'orrendo tappeto della regina Vittoria, soffermandosi sulla povera principessina oppressa dalla madre e in generale sulla sciatteria della residenza di Windsor, Bay aveva recuperato pienamente il suo spirito.

30.

Poste Regie
A Holland Park Charlotte aspettava una risposta da sua zia Adelaide. Aveva cercato di scrivere una lettera dal tono tranquillo e disinvolto: dopo le consuete domande sulla salute di sua zia, su quella di Lady Crewe e sulla preparazione del corredo di Augusta, Charlotte aggiunse: Sebbene il lavoro qui sia estremamente interessante, sento la mancanza della nostra comitiva di Melton. Mandami notizie del capitano Hartopp e del capitano Middleton, immagino che siano partiti per proseguire le loro avventure di caccia. Poi pass a descrivere a sua zia la galleria che avrebbe ospitato la mostra e le raccont delle dispute accese sull'allestimento delle fotografie. Entr ancora pi in dettaglio di quanto potesse interessare a sua zia, ma era necessario dissimulare il vero scopo della lettera.
Tre giorni dopo aver scritto alla zia Adelaide, Charlotte trov a colazione una lettera indirizzata a lei con la calligrafia di Lady Lisle. Nel vederla doveva aver emesso un singulto, visto che Lady Dunwoody aveva sollevato lo sguardo dalla sua corrispondenza e aveva detto: Piacerebbe anche a me ricevere ancora lettere che mi fanno sospirare di gioia!
Charlotte scosse la testa.  della zia Adelaide.
Ah. Lady Dunwoody assunse un'aria scettica. Bene, tua zia deve aver migliorato il suo stile epistolare, se una sua lettera  capace di darti una tale emozione.
Charlotte aspett che la sua madrina lasciasse la stanza prima di aprire la lettera. La scorse rapidamente alla ricerca del nome di Bay, ma Lady Lisle non aveva mai perso la vecchia abitudine di scrivere pagine su pagine, quindi le ci vollero dieci minuti buoni per passare in rassegna la calligrafia compatta di sua zia. Alla fine, dopo dettagliatissime e interminabili istruzioni sulla trousse da toeletta in tartaruga con le iniziali incise che Charlotte avrebbe dovuto ordinare da Asprey come regalo di nozze per Augusta, raggiunse il paragrafo che stava cercando.
L'atmosfera qui a Melton non  neppure lontanamente allegra come quando eri qui, mia cara Charlotte. Il capitano Hartopp  andato a caccia nella parte pi lontana del Paese e il povero capitano Middleton non si  pi visto dopo l'incidente.
Charlotte sent un groppo alla gola. C'era stato un unico incidente nella sua vita, ed era stato quello del terso mattino d'inverno in cui era rimasta orfana di madre. Si afferr al bordo del tavolo della colazione e per un attimo sent dei conati di nausea, ma poi si ricompose. Non poteva trattarsi di un incidente mortale: la zia Adelaide aveva detto che Bay non s'era pi visto a Melton, il che significava comunque che era ancora vivo. Cerc di proseguire nella lettura, ma le tremavano le mani e dovette appoggiare la lettera sul tavolo per poter continuare a decifrarla.
L'imperatrice si sta prendendo cura di lui. Alcuni domestici sono venuti a prendere i suoi bagagli e i suoi cavalli. Vedessi che livree! Siamo rimasti tutti folgorati dalle rifiniture dorate. Il capitano Middleton ha inviato un biglietto molto accorato a Lady Crewe ringraziandola per l'ospitalit. Credo che entrambe sappiamo a cosa si riferisse! Lady Crewe ha letto il messaggio a voce alta dopo cena e Augusta ha detto che Bay era diventato un vero cortigiano e presto sarebbe stato troppo altezzoso per mischiarsi con i vecchi amici. Lady Crewe gli ha scritto una lettera di risposta dicendogli che sarebbe stata felicissima di poter intrattenere l'imperatrice, qualora lei avesse ritenuto opportuno onorarla con una sua visita. Non abbiamo ancora ricevuto risposta, ma Lady Crewe ha ordinato a tutti i valletti di portare a incipriare le parrucche, nel caso l'imperatrice dovesse dare risposta positiva.
Continuando a leggere Charlotte cap che Bay non poteva essersi ferito gravemente. La marea di terrore che l'aveva sopraffatta stava lentamente ritirandosi, e il groppo alla gola era sul punto di dissolversi. Appoggi la lettera e bevve qualche sorsata di t. Si rese conto, con suo grande disappunto, di grondare di sudore. Sarebbe dovuta andare di sopra a cambiarsi. Era impensabile, in quelle condizioni, poter stare gomito a gomito con il profumato Caspar Hewes. Quando arriv nella sua stanza e cerc di slacciare il corsetto, che aveva dei nodi particolarmente tenaci, cap che Bay non era affatto ferito gravemente. Eppure si era trasferito presso la residenza dell'imperatrice.
Qualcuno buss alla porta. Senza attendere risposta, Lady Dunwoody entr nella stanza. Quando vide che Charlotte era mezza svestita, rimase sorpresa.
Vuoi che chiami la cameriera?
Se riesci a slacciarmi questo nodo, per il resto faccio da sola.
Lady Dunwoody diede uno strattone e i lacci cedettero. Charlotte apr la cassettiera, cercando un'altra camicetta. Si sentiva a disagio a vestirsi al cospetto della sua madrina, quindi si volt di spalle mentre si sfilava l'indumento umido di sudore e s'infilava la camicia fresca di bucato. Lady Dunwoody continuava a parlare, incurante del suo imbarazzo.
Sono qui per darti buone notizie. Il comitato organizzativo ha visto i tuoi lavori e ha deciso di mettere in mostra quattro delle tue stampe. Prima che tu possa pensare che io abbia esercitato qualche influenza su di loro, devo dirti che ho presentato le tue fotografie in forma anonima.  vero che ho votato per la loro inclusione, ma in un comitato di dodici membri ho pensato che non fosse disonesto darti la mia preferenza. A dire la verit la votazione  stata unanime.  un grande onore per te, Charlotte. E questo mi riempie d'orgoglio.
Charlotte vide che il viso segnato della sua madrina era raggiante di gioia. Le butt le mani al collo e l'abbracci.
Non avendo avuto figli non so cosa sia l'orgoglio materno, ma ora che assisto ai tuoi successi, Charlotte, credo di avere un'idea di come ci si senta.
La ragazza baci quelle guance rugose. Se ho raggiunto il successo, lo devo al fatto di aver avuto la migliore delle maestre.
Lady Dunwoody ritrov la sua consueta vitalit. Bene, almeno sono riuscita a infilare in quella tua testolina qualcosa di diverso dai giri di valzer e dagli ufficiali di cavalleria. Non ho niente contro gli uomini, e un buon marito pu tornare incredibilmente utile a volte, ma donne come noi hanno bisogno di avere qualcosa da fare.
Tu hai un buon marito, zia Celia. Non puoi biasimarmi perch anch'io ne desidero uno obiett Charlotte.
Certo! Ma un uomo ti potr rendere felice solo per un tempo limitato, mentre un'arte, un'occupazione, una materia da studiare ti dar soddisfazione per tutta la vita. Se solo l'avesse capito la tua povera mamma. Era una creatura talmente intelligente e affascinante... ma la vita per lei era solo sensazione ed emozione. Non ha mai capito cosa volesse dire raggiungere un risultato.
Mi risulta fosse un'amazzone provetta disse Charlotte, a cui non piaceva si facessero appunti di alcun genere sulla madre. Secondo mio padre la sua abilit era addirittura straordinaria.
Non lo metto in dubbio. Ma padroneggiare la nobile attivit della caccia a cavallo rimane sempre un passatempo.  un'arte di cui non resta traccia. Tu, mia cara Charlotte, hai gi creato qualcosa. Hai gi lasciato un retaggio. Quando avrai dei figli, potrai dire loro che quella  la fotografia selezionata dai massimi esperti del settore perch venisse mostrata alla regina. Non  una cosa da niente, non credi?
Charlotte annu. Non ribatt che l'eredit ricevuta da sua madre aveva influito su ogni altro aspetto della sua vita. Su tutto ci che faceva gravava l'ombra della fortuna dei Lennox. Era vero che la sua madrina le aveva insegnato a scattare fotografie, ma era l'eredit della madre che pagava le sue apparecchiature, le camere oscure e la libert di concedersi quel passatempo. Se fosse stata costretta a guadagnarsi da vivere facendo la governante, non avrebbe avuto tempo e modo per creare alcun retaggio.
Comunque, per dimostrarti di non essermi completamente dimenticata di cosa vuol dire essere giovane e sciocca, ti suggerisco una cosa: se c' qualcuno che vuoi invitare all'inaugurazione della prossima settimana,  il caso che tu lo faccia. Sono sicura che Fred vorr venire con i Crewe e Adelaide Lisle, ma credo ci siano anche altri conoscenti che vorresti invitare. Credo che una tra le fotografie che andranno in mostra ritragga proprio uno di questi amici speciali. Lady Dunwoody sollev un sopracciglio inarcandolo fino all'inverosimile. Ovviamente renderai Caspar terribilmente geloso quando vedr quanto  avvenente il tuo ufficiale di cavalleria, ma sapr accettarlo. Secondo me sarebbe giusto che tutti i tuoi ammiratori si assiepassero davanti alle tue opere e prendessero coscienza dell'immenso talento che hai. Questa sarebbe un'ottima cosa.
Charlotte arross. Aveva ricevuto cos pochi complimenti nella sua vita che non aveva imparato a gestirli con disinvoltura. Complimenti rivolti alla sua persona, non quelli ispirati dal suo ruolo di ereditiera della fortuna dei Lennox: con quel genere di adulazione sapeva benissimo come comportarsi.
Hai ragione, zia Celia.  una grande occasione e dovr invitare tanta gente. Certo, con cos poco preavviso temo che...
Sciocchezze la interruppe la madrina. Questo  un evento straordinario. Apr la porta e, congedandosi, aggiunse: Chiunque tenga veramente a te non potr mancare.
La porta si richiuse e Charlotte cominci a infilarsi il corpetto di velluto verde. Quando si rese conto di non riuscire da sola a richiudere la lunga fila di gancetti, suon il campanello.
Mentre aspettava la cameriera, si sedette alla scrivania e tir fuori della carta da lettera.
Mio caro Bay cominci. Poi, pensando che quella formula tradisse un'eccessiva confidenza, prese un altro foglio e scrisse: Caro capitano Middleton. Avrebbe preferito di gran lunga iniziare con un bel Mio adorato, ma poi pens alla fotografia che Caspar era stato cos riluttante a mostrarle e decise che la lettera doveva essere ben formulata.
Mia zia mi ha scritto che avete avuto un incidente. Non mi ha detto niente circa l'entit delle vostre lesioni, limitandosi a riferirmi che erano abbastanza serie da costringervi a risiedere a Easton Neston finch non vi foste ristabilito. Vi sto scrivendo per augurarvi una pronta guarigione.  stato un vero dispiacere per me non potervi vedere prima di lasciare Melton. La partenza  stata piuttosto frettolosa: la mia madrina Lady Dunwoody stava organizzando una mostra fotografica alla quale avrebbe presenziato finanche la regina Vittoria, e aveva bisogno del mio aiuto. Ho pensato che avrei potuto essere pi utile a lei che ad Augusta, tutta presa dai preparativi del corredo nuziale. Una volta annunciato il mio proposito di partire per Londra, la reazione di Augusta mi ha reso disagevole prolungare sia pure di un solo giorno la mia permanenza a Melton. Vi avevo scritto un biglietto, ma temo sia stato consegnato al capitano Hartopp per errore, e non so se ve lo ha mai recapitato.
La cameriera entr senza bussare e Charlotte copr rapidamente la lettera con la carta assorbente. Non sapeva neppure se la cameriera sapesse leggere, ma aveva passato fin troppo tempo con i domestici per sapere che, se avesse potuto, avrebbe divulgato ogni singolo dettaglio di quella lettera nel seminterrato della servit. Mentre la cameriera le allacciava il corsetto con dita impazienti, essendo stata interrotta proprio al momento della colazione, Charlotte si guard riflessa nello specchio e non le piacque ci che vide. I suoi capelli erano in disordine e la carnagione era spenta. Lady Dunwoody poteva ben parlare del conseguimento dei propri obiettivi, ma a che serviva l'approvazione delle masse quando tutto ci a cui lei aspirava era l'ammirazione di Bay? Le venne in mente Grace, la ragazza che le aveva acconciato i capelli con tanta cura a Melton. Aveva sempre resistito alla tentazione di procurarsi una domestica personale: era una delle trappole che pi detestava della propria condizione di ereditiera. Ma ora si rammaricava di non aver ingaggiato una domestica con il preciso scopo di farla apparire sempre al suo meglio. Dopo la lettera a Bay, avrebbe scritto a Lady Crewe.
Quando la cameriera ebbe finito, Charlotte riprese in mano il foglio.
La mostra sar inaugurata il prossimo gioved, il 18, alla Royal Photographic Society. La regina verr personalmente all'apertura. Ci sono circa quattrocento stampe in esposizione, e vi potr sorprendere il fatto che saranno esibite anche alcune delle mie opere. La mia madrina continua a dirmi che  davvero un grande onore per me, e che dunque dovrei invitare i miei amici all'inaugurazione.
Immagino voi siate molto occupato con il vostro incarico di guida dell'imperatrice, ma dal momento che siete presente in una delle fotografie in mostra, pensavo potesse essere interessante per gli spettatori verificare se il mio obiettivo avesse reso giustizia al soggetto immortalato.
Charlotte si chiese se quell'ultima frase potesse essere letta come una richiesta troppo esplicita, e cos aggiunse:
 un vero peccato che io non possa estendere l'invito anche a Tipsy, che immagino sia molto esigente come modella. Sto scrivendo a tutti gli ospiti di Melton, compreso il capitano Hartopp, e spero che qualcuno tra loro trover il tempo di venire fino a Londra. Mi chiedo se la prospettiva di un incontro con la regina possa tentare Augusta distogliendola dai suoi preparativi per le nozze.
Spero vi stiate rimettendo dal vostro infortunio e che questo non influir negativamente sulla partecipazione al Grand National. Come vedete non ho dimenticato le nostre conversazioni...
Charlotte fece una pausa, chiedendosi se l'allusione fosse troppo audace. Voleva che Bay sapesse che i suoi sentimenti non erano cambiati, senza per scrivergli niente che potesse apparire come un rimprovero. Tornando indietro col pensiero al breve corteggiamento che c'era stato tra loro, cerc di pensare a qualcosa che rammentasse anche a lui la loro passata intimit. Riand con la mente all'ultima volta che aveva visto Bay, in piedi sui gradini di Melton, che rideva con Fred e con il capitano Hartopp. Riprendendo in mano la penna, aggiunse:
... e la promessa di rivelarmi come mai il capitano Hartopp  stato soprannominato Chicken. Sar una grande delusione per me se non mi svelerete questo segreto. Se anche fosse una storia indelicata, prometto di non impressionarmi. Noi donne siamo molto pi forti di quanto immaginiate.
Sperando di vedervi alla mostra, e di sicuro al matrimonio di Fred e Augusta, vi saluto affettuosamente.
La vostra amica e fotografa
Charlotte Baird
Dopo aver letto la lettera due volte, una volta a mente e l'altra a voce alta, per controllare di aver evitato riferimenti troppo espliciti alla propria condizione di fanciulla trepidante, vi appose il sigillo e la indirizz al capitano Middleton, Easton Neston, Northamptonshire. Poi scrisse una veloce missiva a Lady Crewe chiedendole Grace in prestito, e altri biglietti a Lady Lisle, Lady Augusta e Chicken Hartopp per invitarli alla mostra.
Mentre stava lasciando la corrispondenza nella coppa giapponese posta all'ingresso, che Lady Dunwoody usava come vassoio per la posta, il campanello suon e Caspar entr in casa scuotendosi la neve dal soprabito come fosse un cane bagnato. Inizi a parlare nell'istante stesso in cui varc la soglia.
Carlotta mia, avete sentito le novit? Le vostre fotografie. Decisione unanime. Tutti favorevoli. Siete la pi giovane tra gli artisti in mostra. Le afferr le mani e la fece roteare per la stanza. Charlotte rise. Il suo entusiasmo era davvero sincero, e lei ne fu commossa.
La zia Celia me l'ha detto. Sono felicissima, ovviamente, ma non posso fare a meno di sentirmi una specie di impostora. La fotografia per me  un passatempo, mi imbarazza venire paragonata a professionisti par vostri.
Caspar l'afferr per gli avambracci e fece finta di scuoterla.
Vergogna, signorina Baird. State peccando di falsa modestia. Se avete talento, perch non rivelarlo al mondo anzich reprimerlo? Avete paura di apparire troppo poco femminile?
Niente affatto replic Charlotte allontanandolo. Se avessi avuto questo timore mi sarei messa a dipingere acquerelli con paesaggi montani o avrei realizzato collage di conchiglie.
Allora dovreste andar fiera dei vostri successi. Sono onorato al pensiero che le mie opere siano esposte accanto alle vostre.
La debole nota di rimprovero fece ricordare a Charlotte di non aver chiesto niente a Caspar delle sue fotografie. E cos aggiunse rapidamente: La selezione delle vostre opere  straordinaria. Il comitato se avesse potuto le avrebbe prese tutte.
Caspar sorrise, lusingato. Hanno preso dieci mie fotografie. Niente male per un americano infiltrato.
Chi  che pecca ora di falsa modestia? Sapete che qui siete uguale a chiunque altro. I membri della societ devono stare gli uni accanto agli altri senza provare invidia.
Ho idea che siano circolate parecchie voci. Alcuni membri hanno tentato di escludermi solo perch non ero di nazionalit inglese, ma Lady D non poteva accettare una cosa del genere. Li ha convinti del fatto che la fotografia sia un'arte internazionale, e che l'eccellenza meriti di essere celebrata indipendentemente dalla sua provenienza. Mentre pronunciava quelle parole Caspar si batt il petto come a voler imitare Lady Dunwoody nel pieno della foga.
Spero che abbiano scelto anche la fotografia del vostro amico. Quella con i grappoli d'uva disse Charlotte.
Con sua grande sorpresa, le spalle di Caspar si afflosciarono, e tutto il suo buon umore svan.
Abraham andr in mostra al cospetto della regina d'Inghilterra, una donna di cui non aveva mai neppure sentito parlare disse a bassa voce, spazzando via un fiocco di neve dalla manica del soprabito.
Charlotte vide una smorfia di dolore dipingersi sul suo volto. Ripens alla fotografia che lui aveva scattato, con le pietre ammonticchiate sulla tomba di Abraham, in pieno deserto. Nonostante la sua esuberanza, Caspar era ancora a lutto. Bench non esibisse alcuna fascia nera al braccio, era evidente che la perdita di Abraham fosse stata per lui straziante, come quando si perde un famigliare stretto. Charlotte cerc di consolarlo.
Ma a lui avrebbe fatto piacere potervi fare questo favore.
Non c' dubbio. Era un ragazzo generoso. Sarebbe stato felicissimo di potermi rendere famoso. Caspar estrasse dalla tasca un fazzoletto di seta gialla e si asciug la neve dai baffi. No, sono io quello a cui dispiace che Abraham sia messo in mostra tra stranieri che non sanno niente di lui. Non possono vedere altro che la fotografia che hanno davanti agli occhi: un selvaggio con un grappolo d'uva.
Ma non  vero! Chiunque potrebbe intuire che aveva un cuore grande. Io l'ho capito subito. Non siete un fotografo talmente bravo da conferire ai vostri soggetti qualit che non posseggono protest Charlotte.
Pu darsi. Ripieg con cura il fazzoletto giallo e se lo rimise in tasca. Anche se non colgono che individuo straordinario egli fosse,  pur sempre esposto come esempio del mio talento fotografico.
Sorridendo mestamente, prosegu: Mi faccio scrupoli, ma non abbastanza. Abraham si trasformer in una tavola dell'Illustrated London News, e io dopo qualche sospiro incasser l'assegno.
Per porre fine a questa conversazione, Caspar cominci a frugare tra le lettere nella coppa giapponese. Charlotte avrebbe voluto protestare, ma era sollevata al pensiero che quel momento di malinconia fosse stato superato. La colpiva il fatto che l'esuberanza di Caspar, il fiume in piena delle sue chiacchiere e le sue battute sagaci fossero solo una maschera sotto la quale nascondeva i suoi veri sentimenti. Questo aspetto glielo rendeva pi simpatico, perch sapeva quanto fosse difficile alle volte dissimulare i propri pensieri pi dolorosi.
Quando lo vide passare in rassegna le pesanti buste bianche, Charlotte si accorse che stava tentando di recuperare il suo spirito scherzoso. La sua voce aveva ripreso il consueto tono spensierato.
Vedo che vi siete data da fare. Questa  la vostra calligrafia, vero? Le afferr una mano e ne inal l'odore. Niente profumo, Carlotta? Neppure per il billet-doux indirizzato al bel capitano?
Vi sembro il tipo che manda lettere profumate alla violetta? Lady Dunwoody mi ha suggerito di invitare un po' di gente all'inaugurazione, e io ho seguito i suoi consigli.
Caspar simul un inchino. Bisogna sempre obbedire a Lady Dunwoody, ovviamente, ma mi chiedo se in questo caso abbiate considerato...
Le sue parole si troncarono di netto quando Lady Dunwoody in persona apparve dalla porta rivestita di panno verde che conduceva all'ala della servit. Si era vestita per uscire, e non si teneva pi dall'impazienza. Abbai a Charlotte: Non ti ricordi che abbiamo fissato la carrozza per le undici? Il comitato organizzativo si riunisce a mezzogiorno. Hai esattamente due minuti per prepararti, Charlotte. Non ho alcuna intenzione di arrivare tardi.
Nella fretta e nella confusione, mentre tentava di sistemarsi il cappello inclinandolo nel modo pi appropriato, trovava i guanti e si abbottonava gli stivali, Charlotte dimentic di chiedere a Caspar cosa stesse per dire prima che la madrina lo interrompesse. Percorse l'atrio di corsa e balz gi dai gradini, e non diede neppure un'occhiata alle lettere che giacevano nella coppa giapponese bianca e blu.
Alle undici e mezzo il maggiordomo prese le lettere, come faceva tre volte al giorno, e le port gi in dispensa. Poi cerc dei francobolli da sette penny dal suo album postale e li applic sulle buste, utilizzando un tampone inumidito. Egli non riteneva di dover usare la sua saliva. Dopo aver riportato sul registro delle spese il numero di francobolli adoperato e la destinazione delle lettere - nonostante lo stile di vita bohmien, Lady Dunwoody era sempre molto attenta ai conti di casa - l'uomo inser la corrispondenza in una sacca di velluto rosso su cui era ricamata una D. Poi chiam il valletto perch portasse le lettere alla nuova cassetta di raccolta postale di Kensington Road. Bench nevicasse, il domestico di Lady Dunwoody non era l'unica persona che si era diretta alla cassetta per consegnare la corrispondenza in tempo per la raccolta di mezzogiorno. C'era un altro valletto, proveniente da Holland House, una cameriera di Leighton House e un garzone che proveniva dalla residenza dei Burne Jones. La cassetta della posta era l solo dall'inizio dell'anno, per cui era ancora un'esperienza nuova vedere le lettere sparire dentro le sue scintillanti fauci rosse. Certe volte il valletto leggeva a voce alta gli indirizzi sulle lettere imitando l'accento aristocratico per divertire la cameriera di Leighton House, che era poi la ragione per cui non si sottraeva mai a quell'incombenza, ma quel mattino la neve cadeva fitta. Il valletto di Lady Dunwoody rimase a guardare la cameriera di Leighton che depositava la corrispondenza, dopodich fece altrettanto, stando attento a che non si bagnassero di neve gli indirizzi sulle buste.
Charlotte non aveva sigillato le sue lettere con la ceralacca. Aveva usato una di quelle nuove buste che utilizzavano una gomma di xantano essiccata per chiudere i lembi. Questo rendeva molto pi facile per l'agente del ministero degli Esteri intercettare tutta la posta diretta alla residenza imperiale di Easton Neston. Poich non conteneva alcun riferimento alla politica estera, annot in un registro il suo contenuto, la risigill e la sped in tempo perch fosse caricata sul treno delle quattro e dieci per Northampton.
La lettera fu recapitata a Easton Neston alle sette del mattino successivo, dove fu riaperta con il vapore dal barone Nopsca, il quale teneva sotto controllo tutto ci che riguardava il nuovo favorito dell'imperatrice. Il barone trov il contenuto della missiva leggermente pi interessante di quanto non fosse parso all'impiegato del ministero degli Esteri. Sebbene il suo inglese fosse tutt'altro che fluente, cap benissimo che quella lettera era stata scritta da una donna che, se non un'amante, era almeno un'amica. Non ne rimase sorpreso, avendo gi etichettato il capitano Middleton come ein Galant e un Herzenbrecher: la sua unica preoccupazione era la felicit della sua padrona. Per un attimo pens di distruggere la lettera: l'imperatrice non sarebbe stata contenta di sapere che il capitano andava a Londra a far visita a un'altra donna. In Austria non avrebbe esitato a bruciarla, anche se a Vienna nessuna donna si sarebbe mai sognata di scrivere esplicitamente al favorito dell'imperatrice mentre si trovavano nella stessa residenza. Dopo un attimo di riflessione Nopsca decise che non c'era bisogno di interferire: la passione che legava la sua padrona al capitano Middleton era accesa, ed erano entrambi molto coinvolti. Ci sarebbe voluta una donna eccezionale per allontanare un inglese dalla compagnia dell'imperatrice d'Austria. Rilesse la lettera e decise che non c'era nulla da temere.
Quando arriv alla menzione di Chicken Hartopp, il barone sospir. Solo un inglese avrebbe potuto chiamarsi come un volatile.

31.

Una zampa di scimmia
La contessa Festetics aveva dato a Bay un fiasco di Schnapps quando erano usciti a cavallo quel mattino. Credo ne abbiate bisogno gli aveva detto.
Il fiasco era ormai vuoto, e per la prima volta nella sua carriera di cacciatore Bay desiderava che la caccia finisse. Ogni sobbalzo, ogni incespico gli strattonava la spalla. Doveva tenere le redini con la mano buona, e quindi non poteva usare la frusta, cosa che gli rendeva difficile stare al passo con l'imperatrice. Sissi conduceva il gruppo in sella a uno dei nuovi destrieri che aveva comprato a Waddesdon dai Rothschild. Aveva acquistato cinque cavalli, e Bay aveva chiesto una commissione modesta. Il roano azzurro chiamato Linimento aveva tutte le caratteristiche del perfetto cavallo da caccia e non mostrava alcun segno di stanchezza neppure dopo una dura giornata su un terreno fangoso, ma ora Bay si rammaricava di averle fatto prendere un esemplare cos valido.
Dopo aver superato un recinto decisamente alto, Bay sent l'imperatrice che diceva al conte Esterhzy in inglese, perch lui capisse: Non siete invidioso del mio nuovo Pegaso, conte? Dovete ammettere che il capitano aveva ragione quando parlava dei cavalli della sua terra.
Il capitano  sicuramente in grado di accaparrarsi esemplari di prima scelta rispose Esterhzy nella stessa lingua.
L'imperatrice non ud quella risposta, visto che nel frattempo aveva gi saltato il recinto successivo, ma a Bay non sfugg l'allusione. Nonostante gli strattoni alla spalla, si costrinse a sorridere al conte e replic: Se cambiate idea sugli stalloni inglesi, sar lieto di consigliarne uno anche a voi.
Vi ringrazio per la vostra gentile offerta, capitano Middleton, ma non credo che mi serva il vostro consiglio se devo scegliere un cavallo.
Il sorriso di Bay non vacill. Se comunque doveste cambiare idea, contate su di me.
Il conte Esterhzy inclin appena la testa, producendo un gesto che esprimeva al tempo stesso assenso e disprezzo.
Troppo gentile da parte vostra. Ma a differenza dell'imperatrice, io non cambio mai idea. Guard la sua padrona, che procedeva a passo spedito in sella al suo roano. Non vorrei distogliervi dai vostri doveri, capitano Middleton.
Bay diede un colpetto di speroni a Tipsy e raggiunse Sissi. Quando lo vide, l'imperatrice aggrott la fronte e disse: Ah, finalmente.
Alla fine della giornata di caccia l'imperatrice tornava a casa in carrozza. Normalmente Bay rientrava con Tipsy ma si accorse che la sua giumenta quel pomeriggio era stremata. Allora accett, bench riluttante, di prendere posto in carrozza insieme all'imperatrice, a Liechtenstein e a Esterhzy. Quest'ultimo era seduto accanto a Sissi, e cos lui dovette accomodarsi vicino a Liechtenstein, che si schiacci in un angolo quando Bay prese posto. Gli austriaci chiacchieravano in tedesco. I due dignitari dell'imperatrice facevano tutto il possibile per ignorare Bay. Sissi invece gli sorrideva di tanto in tanto, ma non volle insistere nel condurre la conversazione in inglese. Bay chiuse gli occhi e si addorment all'istante.
Una fitta di dolore lo risvegli. Liechtenstein doveva avergli dato un colpetto sulla spalla infortunata. Con sua grande sorpresa vide che gli altri tre passeggeri stavano ridendo di lui.
Non siate in collera con Felix, capitano disse Sissi. Stavate russando un po' troppo sonoramente, e cos gli ho chiesto di svegliarvi. Mi ero dimenticata della spalla. Perdonatemi.
Bay abbozz un largo sorriso. Sono io che dovrei chiedere perdono. Disturbarvi con il mio frastuono  un crimine davvero inaccettabile. Merito la pi severa delle punizioni.
 un bene che non siamo in Austria, capitano, altrimenti la pena sarebbe stata assai severa disse il conte Esterhzy. Nessun cortigiano si sognerebbe mai di addormentarsi in presenza di un membro della famiglia reale.
 una vera fortuna che siamo in Inghilterra disse Bay in tono calmo.
S,  bello essere qui anzich a Vienna, dove tutti prendono troppo seriamente l'etichetta disse Sissi. Ognuno ha le sue debolezze. Io vi avrei lasciato dormire, ma facevate un tale chiasso che non riuscivamo neppure a conversare. L'imperatrice rise, e Bay vide che la divertiva punzecchiarlo davanti agli altri. Cos rise anche lui.
Come mai siete cos stanco, capitano? Cosa fate la notte per ridurvi in un tale stato durante il giorno? rilanci Sissi. Bay intravide la sua lingua mentre si inumidiva le labbra.
A volte  difficile prendere sonno quando si dorme in casa d'altri, Maest. Anche se la dimora in questione  confortevole e accogliente come Easton Neston.
Forse dovreste prendere in considerazione l'idea di trasferirvi altrove sugger il conte.
Bay incroci il suo sguardo senza vacillare. Era una sfida diretta. I due dignitari austriaci aspettarono di vedere la reazione dell'imperatrice. Le sue guance s'erano tinte di rosso, e gli occhi brillavano. Prese il ventaglio e diede un colpetto sul braccio a Esterhzy, pi forte del necessario.
Devo ricordarvi che il capitano  mio ospite? Gli ho chiesto io di restare, e sar io a decidere quando dovr andarsene. Siamo in Inghilterra,  vero, ma voi siete pur sempre un austriaco, e - come avete rammentato voi stesso al capitano Middleton - un membro della corte sa quanto sia aspra la pena per chi non tratta con il dovuto rispetto un regnante. Insultando lui avete insultato me. Vi prego di porgere le vostre scuse.
Chiedo umilmente venia, Kaiserin disse il conte. Forse non avevo compreso fino in fondo i vostri sentimenti. Ma non potete aspettarvi che porga le mie scuse a questo... a questo... Il suo tono concitato gli impediva di trovare le giuste parole. ... a questo stalliere.
Bay fece un sobbalzo per la collera, ma era sempre stato abituato ad avere a che fare con persone che si ritenevano superiori a lui. Sapeva che era meglio non cedere alla provocazione. E cos sorrise affabilmente, come un ufficiale di cavalleria che si trovasse ad affrontare un soldato ubriaco.
Non c' bisogno che vi scusiate. Davvero. Sono sicuro che non intendevate offendermi, e dunque non mi sento vilipeso. Credo che nessuno di noi voglia creare imbarazzo a Sua Maest l'imperatrice con una scaramuccia di poco conto. Forse in Austria siete soliti infervorarvi per poco, ma un gentiluomo inglese non d sfogo ai suoi sentimenti in presenza di una signora, e tanto meno di una sovrana.
Sissi batt le mani.
Bravo, Middleton! Qui non siamo a Vienna, caro conte.
Esterhzy cap di essere stato sconfitto. Torn nel suo angolo e rimase in silenzio per il resto del viaggio.
Nopsca era sui gradini a porgere il suo benvenuto, insieme a un valletto che reggeva un vassoio colmo di bicchierini di negus. Bay prese il suo e lo vuot in un sol sorso. La discussione con Esterhzy l'aveva turbato. Non gli piaceva essere il bersaglio di una tale ostilit.
Nopsca stava distribuendo la corrispondenza a Esterhzy e Liechtenstein. La posta dell'imperatrice era stata invece infilata in una scatola di cuoio rosso. Nopsca borbott qualcosa a proposito del principe ereditario, e l'imperatrice si avvi al piano superiore. Bay, che non voleva restare da solo con gli austriaci, fece per seguirla, ma il barone lo richiam.
Un istante, capitano Middleton. C' una lettera per voi.
Con grande sorpresa, Bay prese la busta. Non riconoscendo la calligrafia, se l'infil nella tasca della giacca. Aveva poggiato il piede sul primo scalino di marmo quando l'intero atrio fu squarciato da un urlo che fece tremare i cristalli del lampadario. Una sagoma grigia salt dalla balaustra alla scalinata e cominci a balzare rapida gi per i gradini, con grande strepito. Quando la creatura fu vicina a Bay, lui vide che si trattava di una scimmia grande quasi quanto un terrier, che indossava un panciotto rosso con profili dorati e una collana d'oro attorno al collo.
Quando incroci l'imperatrice sulle scale, lei grid: Mio piccolo Florian, sei scappato! Nopsca, dobbiamo riportarlo subito nella sua prigione, altrimenti la governante rassegner le sue dimissioni. Bay sent Nopsca che sospirava. Acchiappare la scimmia non doveva essere un'impresa facile.
Bay trov in tasca una zolletta di zucchero, che di solito usava per blandire Tipsy, si chin e la offr alla scimmia. L'animaletto gli and attorno per qualche istante, spostandosi convulsamente in tutte le direzioni, poi si avvicin alla mano tesa, infine si allontan nuovamente. Bay inizi a parlare con estrema dolcezza, cos come faceva di solito quando si rivolgeva ai suoi cavalli.
Non aver paura, Florian, non ti far alcun male. Guarda che bella zolletta di zucchero... lo so che hai fame. I movimenti della scimmia si fecero pi lenti, finch non si avvicin ancora una volta alla mano tesa di Bay. Con una zampa, la scimmia cerc di accaparrarsi lo zuccherino. Bay lasci che prendesse la zolletta, poi cominci ad accarezzare l'animale sulla testa e sulla schiena. Lentamente e con grande delicatezza Bay avvicin a s la bestiola e la tenne vicina al suo corpo.
La scimmia, che stava beatamente succhiando lo zuccherino, non protest. Bay stava per porgerla a Nopsca, che era l a braccia protese, quando Liechtenstein disse al conte, con enfasi teatrale: Neppure il piccolo Florian riesce a resistere al fascino del capitano Middleton.
Esterhzy scoppi in una sonora risata che riecheggi per tutto l'atrio e spavent la bestiola, che salt via dalle braccia di Bay e prese a danzargli intorno. Imprecando tra s e s, si frug le tasche alla ricerca di un'altra zolletta, e nel compiere quell'operazione gli cadde di tasca la lettera. La scimmia, che aveva individuato il luogo esatto da cui provenivano gli zuccherini, vide la busta e pens che fosse manna dal cielo. L'afferr con entrambe le zampe e fugg su per le scale. Bay, che poteva contare su un braccio solo, se la fece scappare. La scimmia era balzata sul corrimano, e Bay fece un salto per afferrarla ma perse l'equilibrio e cadde rovinosamente sui gradini di marmo, riuscendo per un pelo a evitare di rotolare gi per un lungo tratto.
Florian, sei una creatura malvagia disse l'imperatrice, che stava ridendo fino alle lacrime. Vieni immediatamente qui se non vuoi una bella punizione. La scimmia la guard per un istante, mordicchi la busta che aveva afferrato e salt tra le braccia della sua padrona.
Bravo il mio Florian! E ora devi chiedere scusa al capitano Middleton. Bay si tir in piedi aggrappandosi al marmo della ringhiera. In quel momento avrebbe volentieri strangolato Florian. Intu che anche Nopsca nutriva sentimenti simili ai suoi. Rimessosi in piedi, ma ancora un po' traballante, diede una stretta di mano alla piccola zampa di scimmia che gli veniva porta dall'imperatrice.
Guardate com' dispiaciuto. Ma immagino che, come tutti gli animali in gabbia, abbia perso la testa non appena  riuscito a godersi un po' di libert. Bay non se la sent di rispondere.
Ecco la vostra lettera, solo un po' sgualcita. Spero non sia niente d'importante. Il suo tono era penetrante.
Bay prese la busta. In un momento di improvvisa lucidit cap che la lettera doveva essere di Charlotte, e che l'imperatrice doveva aver capito che fosse stata scritta da una donna.
Non credo, Maest disse cercando di assumere un tono noncurante. Sar di Lady Crewe, forse vuole sapere quando torno a Melton.
Come Bay aveva sperato, la sua risposta distrasse l'imperatrice.  fuori discussione che voi torniate laggi. Dovete risponderle che io insisto perch restiate qui.
Senz'altro, Maest disse Bay con uno svolazzo esagerato. Sissi ignor l'ironia di quel gesto, o forse lo consider appropriato alla situazione.
Poi l'imperatrice gli pass davanti per affidare Florian al suo carceriere, e Bay ne approfitt per sparire.
Mentre leggeva la lettera gli sembrava di sentire la vocina sottile e chiara di Charlotte, e di vedere l'inclinazione sarcastica della sua testa. Con una fitta di disappunto cap che la sua partenza da Melton non era stata causata da un puro capriccio. Hartopp aveva visto nell'intercettazione del suo biglietto un'occasione per causare un malinteso, e l'aveva afferrata al volo.
Bay percep una lievissima nota di seduzione nel tono della lettera, e cap anche che aveva cercato di smussarla al massimo perch non era certa di come avrebbe reagito lui. Doveva assolutamente andare a quell'inaugurazione. Charlotte ne sarebbe stata felice. Qualunque cosa stesse accadendo l a Easton Neston, l'idea di rendere felice Charlotte lo riempiva di entusiasmo.
Con un sottile piacere pens che avrebbe dovuto assolutamente rivelare a Charlotte come Hartopp era arrivato a farsi chiamare Chicken. In altre circostanze non si sarebbe neppure sognato di tradire un compagno di reggimento, ma considerato il vile gesto di lui, non si sarebbe sentito affatto in colpa. Quando si sedette allo scrittoio in legno di noce e cerc di prendere in mano una penna, si accorse che il braccio ferito glielo impediva, e che pertanto non sarebbe mai stato in grado di scrivere una lettera. Bay si accasci sulla sedia. Prov a scribacchiare qualcosa con la sinistra, ma non riusc a produrre niente di leggibile.
In qualunque altra casa Bay avrebbe potuto chiedere a qualcuno di scrivere sotto dettatura, ma non era possibile a Easton Neston. Non c'era nessuno in quella casa sulla cui discrezione avrebbe potuto fare affidamento. C'era il telegrafo, ovviamente, ma anche per quello avrebbe dovuto contare sulla complicit di un domestico.
Si stava domandando come fare a risolvere il problema quando entr il valletto che gli era stato assegnato come assistente personale con una bacinella d'acqua calda.
Quella mattina Bay si era tagliato radendosi, poich era difficile impugnare bene il rasoio con la mano sbagliata, e cos aveva chiesto al servitore di aiutarlo. Il valletto, che era un ragazzone alto e lentigginoso - il che faceva intuire che fosse rosso di capelli sotto la parrucca - era inaspettatamente abilissimo.
Ti ringrazio. Come ti chiami?
Albert, signore.
Potresti diventare un bravo barbiere, Albert.
Vi ringrazio, signore. Sono cresciuto in una fattoria, e ho tosato pecore da quando ero piccolo. Bisogna avere la mano molto salda per tosare le pecore.
Quando sei entrato a servizio? Tuo padre non ti reclama alla fattoria?
Sono il minore di otto fratelli, signore. Saremmo stati in dieci, ma due sono morti di febbre.
Capisco. Ti piace stare qui?
Albert esit. Bay, rendendosi conto della domanda scomoda che aveva posto, aggiunse: Non preoccuparti, non tradisco mai una confidenza.
Ecco, signore, mi trovavo molto bene alle dipendenze di Lord Hesketh, ma non posso dire che mi piaccia l'attuale situazione. Non avevo mai lavorato per dei forestieri prima d'ora. Sono gente strana. La governante e la cuoca sono fuori di s. La settimana scorsa nel cuore della notte hanno suonato il campanello. Era il campanello di Sua Maest. Io ero ancora alzato, e cos sono andato a sentire. La contessa, quell'altra signora, mi ha detto che le occorreva del vitello crudo, e che era urgente. E cos ho dovuto svegliare la cuoca, farmi dare la chiave della dispensa della carne e portargliela su un vassoio d'argento. La mattina dopo la cameriera che ha pulito la stanza l'ha riportato di sotto intatto. Non l'avevano neppure toccato!
Bay pens che quel ragazzo fosse la persona giusta.
Albert, vorresti guadagnarti una sovrana?
Sissignore!
Sai scrivere?
Albert fece una faccia stupita. Non in calligrafia ornata, ma conosco il mio alfabeto.
Se ti detto un messaggio riusciresti a scriverlo e a portarlo all'ufficio del telegrafo da parte mia?
Credo di s, signore.
 importante che nessuno ne sappia niente. N di quello che dice il messaggio, n del fatto che voglio mandare un telegramma.
Albert assunse un'aria preoccupata.
E se qualcuno dovesse vedermi all'ufficio del telegrafo? Cosa potrei dire?
Se ti vede uno dei domestici inglesi puoi dire che ti ho mandato io, puoi dire che era una faccenda che riguardava un cavallo. Se invece ti vede un austriaco, fai finta di non capire cosa stanno dicendo.
Il valletto sorrise. Sar una passeggiata, signore.
Perfetto. Quando avrai finito, ci sar un'altra sovrana ad attenderti.
Vi ringrazio, signore.
Quando Albert fu uscito, Bay prese la lettera di Charlotte e se la infil nella tasca interna del soprabito da caccia. Dopo un istante per la tir fuori di nuovo, la rilesse e la butt nel fuoco, dove avvamp per un istante prima di accartocciarsi e divenire cenere.
Bay non si fece vedere a cena quella sera. Gli doleva la spalla, e non aveva nessuna voglia di incontrare ancora Liechtenstein ed Esterhzy. Sapeva che a Sissi non avrebbe fatto piacere la sua defezione, e si chiese se quella notte gli avrebbe fatto visita in camera.
Alle undici cap che non sarebbe arrivata. Suon il campanello e chiese al valletto di portargli del brandy. Si stava godendo un momento di piacevole torpore alcolico quando, subito prima di mezzanotte, sent bussare alla porta. La sua prima reazione fu di irritazione: non aveva voglia di essere disturbato.
Sissi aveva i capelli sciolti, che scendevano su una spalla sola: li sosteneva con la mano come se stesse tenendo uno strascico. Indossava una vestaglia di velluto verde lunga fino ai piedi, col collo alto e un'abbottonatura che correva gi fino all'orlo. Bay, come sempre, si commosse alla vista della sua capigliatura.
Lei gli sorrise. Sarei venuta prima, ma avevo delle lettere da scrivere.
La raggiunse, afferr la massa di capelli e gliela tolse di mano. Il peso le fece piegare la testa all'indietro. Bay la baci, e l'imperatrice adatt la forma delle sue labbra a quelle di lui.
Infil la mano sotto la pesante vestaglia e le sfior la pelle nuda. Le accarezz le costole con mani lievi e vellutate, finch non la sent respirare affannosamente. Con la mano buona prese a slacciarle la vestaglia, ma i piccoli nodi di seta non volevano cedere.
Stai cercando di non farmi entrare? chiese Bay.
Non merito un minimo di riservatezza? replic lei.
A Sissi piaceva corredare quei loro incontri con qualche piccolo impedimento che metteva alla prova la pazienza del suo amante. Dopo tutta la giornata trascorsa ad atteggiarsi lei da imperatrice e lui da guida, avevano bisogno di qualche minuto per assumere i loro ruoli notturni. Era sempre lei che andava da lui, eppure cercava di non cedergli subito. Mentre Bay lottava con i laccetti di seta, sapeva che ai suoi occhi si stava rendendo meritevole del premio che di l a poco avrebbe ottenuto.
Alla fine, con le dita doloranti, sciolse l'ultimo nodo. Inginocchiatosi ai suoi piedi, le tir via la vestaglia che ricadde a terra.
Lei lo guard dall'alto. Credo che neppure John Brown lavori cos duramente per accaparrarsi i favori della sua regina.
Ma la mia ricompensa  assai migliore comment Bay.
Pi tardi, mentre giacevano distesi a letto, Bay disse: Desidererei immensamente poterti stringere a me con entrambe le braccia, Sissi.
Credo che tu te la stia cavando piuttosto bene replic lei ridendo.
Ho bisogno di andare a Londra a farmi visitare dal mio dottore, che si  gi occupato della mia spalla in precedenza. Non credo che il medico di qui l'abbia risistemata come si deve.
Oh, ma non occorre che tu vada fino a Londra. Come si chiama il dottore? Mander Nopsca a prenderlo disse Sissi accarezzandogli il braccio infortunato.
Sei davvero gentile, ma credo sarebbe pi semplice se mi recassi a Londra di persona. Star via solo un giorno e una notte.
Come far senza di te? ribatt Sissi mettendo il broncio.
Bay la baci. Potrai lasciarti intrattenere da Liechtenstein ed Esterhzy. Sono certo che loro non sentiranno la mia mancanza.
No. Sono terribilmente gelosi di te. Non per me, sai. Non in quel modo... Sono molto pi interessati l'uno all'altro di quanto non lo siano a me. Ma temono che ora che ho te io possa rispedirli a casa.
E lo farai?
Oh, no, correrebbero a mettere in giro voci sul mio conto.  meglio che stiano qui. Si abitueranno a te.
Vorrei poter essere d'accordo.
Lei rise. Pensavo che Max ti avrebbe sfidato a duello questo pomeriggio.
Posso ricordare a Sua Maest che il duello  illegale nel nostro Paese?
Oh, anche in Austria, ma la legge non riesce a impedirli.
Bene, ho una considerazione piuttosto alta della mia vita, e non sono disposto a metterla a rischio solo perch un cortigiano mi d dello stalliere.
E come vuoi essere chiamato, Bay?
Io sono la guida e l'amico dell'imperatrice. Le accarezz un fianco.
Un amico speciale rettific Sissi appoggiandogli la testa sul petto.
Bay cerc di non vacillare quando sent il peso di lei sull'arto ferito. Sissi dimenticava spesso che si era slogato una spalla. Sper che non si addormentasse in quella posizione.
L'orologio delle stalle batt le due e mezzo, e Sissi si svegli. Mentre si riallacciava la vestaglia, gli chiese: Di chi era la lettera? Il povero Florian per poco non la mangiava.
Bay fu contento di averla bruciata.
Oh, era di Lady Crewe. Voleva sapere se riuscivo a convincerti a fare una visita a Melton.
E perch mai dovrei averne voglia?
 un edificio piuttosto curioso, sul piano architettonico.  uno degli esempi pi celebri di stile gotico.
Ci sono tappeti quadrettati?
Oh, no. Lord Crewe  un uomo di elevata cultura.
E lei che tipo ?
 piuttosto ambiziosa.
Allora non vedo alcuna ragione per andare a farle visita. A meno che tu non abbia un buon motivo per volerci andare.
Proprio nessuno disse Bay in assoluta sincerit.
Sissi parve soddisfatta. Allacciandosi il colletto, aggiunse: Anch'io ho ricevuto una lettera oggi. Da mio figlio.
Bay sollev lo sguardo, sorpreso. Sissi menzionava assai di rado i suoi figli. Credeva lo facesse per non creare imbarazzo nella loro situazione.
Non so se verr qui a Easton Neston. A Rodolfo non interessa la caccia disse accigliata. Credo che gli faccia paura. Per non posso chiederglielo.
No convenne Bay.
 venuto per visitare fabbriche e cantieri. O almeno cos dice. Sissi fece una pausa. Credo ci siano altre ragioni, ma non le rivelerebbe mai a sua madre. Scroll le spalle. Me l'hanno portato via quando era poco pi che un bambino. Io mi ero ammalata, e la madre di mio marito non si fidava a lasciare l'erede al trono nelle mie mani. Ma io l'avrei cresciuto meglio.  pi un Wittelsbach che un Asburgo, ma nessuno vuole darmi retta. Si fece scendere i capelli sulle spalle. Comunque se viene qui dovremo osservare la massima discrezione.
S, Maest rispose Bay.

32.

Il principe ereditario
L'ambasciatore consult il suo orologio da polso: erano le undici e ventitr minuti. Aveva detto all'erede al trono che sarebbe passato a prenderlo alle undici, ed erano ventitr minuti che aspettava nella hall del Claridge. Decise di sollecitarlo. Non bisognava arrivare all'inaugurazione della mostra dopo la regina, che, essendo una regina inglese, era sempre puntuale.
La porta della suite fu aperta dal valletto del principe.
Dov' Sua Altezza? Credo si sia dimenticato che sarei passato a prenderlo alle undici.
Il principe ereditario si sta ancora vestendo, eccellenza replic stancamente il valletto.
Forse posso essergli d'aiuto disse Karolyi, e segu il domestico nella camera da letto.
Rodolfo era in piedi davanti a uno specchio basculante e cercava di allacciarsi i bottoni dorati della sua uniforme. Una sola occhiata al volto livido del giovane principe fu sufficiente all'ambasciatore per capire come mai lo stesse facendo aspettare tanto. Il principe stava seguendo un programma serrato di attivit e iniziative volte a migliorare i rapporti internazionali approvate dall'imperatore. La sera prima aveva assistito a una conferenza presso l'Istituto di Meccanica, ma poi aveva trovato il modo di divertirsi come pi gli piaceva. Era un giovanotto esile, poco pi alto di sua madre, e quella mattina sembrava dovesse soccombere sotto il fardello dell'uniforme decorata. Aveva gli occhi iniettati di sangue, e l'ambasciatore not che sulla gola recava il segno d'un morso.
Buon giorno, Altezza.
Karolyi. Rodolfo lo salut sbrigativamente.
L'ambasciatore sospir tra s e s. Sebbene non desiderasse ritardare ulteriormente l'uscita, gli toccava dire al principe che indossare l'uniforme di colonnello della Guardia Imperiale, bench perfettamente normale nella societ viennese, non era appropriato per l'inaugurazione di una mostra di fotografia a Londra. Il principe, ne era certo, non avrebbe accolto di buon grado il suo consiglio. Come tutti gli Asburgo, amava agghindarsi di tutto punto, ma l'ambasciatore paventava gli inevitabili commenti sarcastici che sarebbero apparsi sulla stampa inglese se Rodolfo si fosse presentato in alta uniforme. L'avrebbero dileggiato, e l'avrebbero considerato un principe da strapazzo.
Se posso suggerire a Sua Altezza Imperiale un soprabito da mattina...
Rodolfo lo guard visibilmente irritato, ma l'ambasciatore non si arrese. Gli inglesi non indossano l'uniforme per eventi di questo genere. Poich siete qui in visita non ufficiale, credo che un abito da mattino sia una mise pi appropriata. Rodolfo si era fatto scuro in volto, e l'ambasciatore cominciava a disperare. Vide le scatole di cuoio rosso che contenevano lo splendido assortimento di medaglie e altre onorificenze del principe. Ma potreste senz'altro indossare una delle vostre decorazioni. Che ne dite dell'Ordine del Vello d'Oro?
Come un bambino che fosse stato tirato via dall'orlo di un precipizio grazie a un gingillo luccicante, Rodolfo prese la decorazione che faceva di lui un Cavaliere del Vello d'Oro e se la rigir tra le mani, in modo tale che la sua superficie incrostata di oro e diamanti catturasse la luce.
Benissimo disse. Pareva essersi rasserenato. Metter l'uniforme quando andr a Roma.
Karolyi fece un gesto al valletto, che aveva ascoltato quello scambio, e usc ad aspettare. Alle undici e quarantacinque il principe emerse dalle sue stanze in abito da mattino, sul cui bavero, in bella mostra, splendeva l'Ordine del Vello d'Oro. Era ancora molto pallido, e Karolyi gli sentiva addosso l'odore degli eccessi alcolici della sera precedente, che l'acqua di colonia non era riuscita a coprire, ma almeno era presentabile.
Con grande sorpresa dell'ambasciatore, Rodolfo gli rivolse un sorriso.
Mi dispiace di avervi fatto attendere.
Karolyi accett le scuse con un inchino. Non  al mio tempo che penso. Ma poich ci sar la regina Vittoria a inaugurare la mostra...
Non dobbiamo arrivare in ritardo. Il principe fin la frase.
Esatto, Altezza disse Karolyi sollevato per l'improvviso cambiamento d'umore del principe.
Mentre la carrozza percorreva Regent Street fino alla Royal Society of Arts, poco lontano dallo Strand, Rodolfo guardava i passanti dal finestrino.
Le ragazze sono pi belle a Vienna, non credete?
Karolyi mormor qualcosa senza compromettersi troppo, cercando di non fissare il livido sul collo di Rodolfo, nascosto solo in parte dal colletto alto della camicia. Poi, per cambiare argomento, disse: Intendete far visita a vostra madre finch siete in Inghilterra? Easton Neston  una residenza incantevole. Una delle pi belle dimore di campagna dell'intero paese.
Se mia madre me lo chiede, suppongo che dovr andare, ma sono venuto qui per apprendere delle cose, non per fare la conoscenza con gli amici inglesi di mia madre.
Karolyi, che non si aspettava quella risposta, decise di sondare ulteriormente il terreno. La caccia  un passatempo di alto livello, nelle campagne inglesi. L'imperatrice  molto contenta di prendervi parte tutti i giorni.
Non ne dubito. Ma non sopporto quei due damerini di Esterhzy e Liechtenstein. Non so proprio perch la mamma se li porti sempre appresso. E la zia Maria mi ha detto anche che ha trovato uno stalliere inglese.
L'ambasciatore toss. Se intendete il capitano Middleton, Altezza, non si tratta affatto di uno stalliere.  un ufficiale di cavalleria del reggimento del conte Spencer. Il conte lo ha ingaggiato perch faccia da guida di caccia a vostra madre.  vero che non possiede alcun titolo, ma in Inghilterra  cosa piuttosto frequente.
La zia Maria dice che  un insolente, e che gode di una cattiva reputazione. Dice che fa il cascamorto con mia madre.
Credo che vostra zia abbia cercato di ingaggiare il capitano Middleton per s prima che diventasse la guida personale dell'imperatrice. Quanto al corteggiamento, be', di sicuro vostra madre  ancora una gran bella donna, e il capitano Middleton non  certo l'unico a essersene accorto.
Ma  l'imperatrice d'Austria. Dovrebbe usare un maggiore rispetto.
Li ho visti insieme, e credo che la Kaiserin apprezzi molto le attenzioni del capitano.
Il principe ereditario si chiuse in un cupo silenzio, tamburellando le dita sulla cornice della finestra. Karolyi not che il ragazzo somigliava straordinariamente a sua madre.
Charlotte era arrivata alla mostra gi alle dieci. Lady Dunwoody si era preparata prestissimo, e gi alle otto e mezzo voleva avviarsi. Bench sia Charlotte che il marito le avessero assicurato che non ci avrebbero messo pi di un'ora per raggiungere lo Strand da Holland Park, lei non volle ascoltarli. E se si spezza l'asse della carrozza? Oppure uno dei cavalli si azzoppa? Sono cose che capitano.
Sir Alured, che non era un fotografo e aveva accettato di accompagnarle alla mostra perch sua moglie aveva insistito, dichiar che sarebbe uscito solo dopo aver finito le aringhe affumicate della sua colazione, e non prima. Charlotte gli fu grata. Si era alzata alle sei, affinch Grace, giunta da Melton, avesse il tempo per sistemarle l'acconciatura. Alle otto e mezzo, tuttavia, non era ancora pienamente soddisfatta del risultato.
Il telegramma di Bay era arrivato un paio di giorni prima. Era stato consegnato quando Lady Dunwoody era nella camera oscura, quindi Charlotte aveva potuto aprirlo da sola. TIPSY IMPAZIENTE DI INCONTRARE LA REGINA SFOGGIA NUOVO ELEGANTE COSTUME STOP SPALLA SLOGATA MI IMPEDISCE DI SCRIVERE LETTERA STOP BAY. Charlotte aveva sorriso dal sollievo.
Trascorse i minuti aggiuntivi che le erano stati concessi da Sir Alured e dalla sua necessit di diliscare le aringhe pregando Grace di arricciarle qualche altra ciocca sulla nuca. Aveva deciso di indossare un vestito nuovo di seta a strisce bianche e malva. Era molto pi elaborato rispetto ai suoi consueti abiti da giorno, ma Lady Dunwoody era stata chiara al riguardo: nessun capo del suo guardaroba era adeguato per un incontro con la regina. Il vestito aveva un sellino da cui partiva un piccolo strascico, al quale si era abituata con qualche difficolt. Aveva gi buttato gi una jardinire nella sua stanza girandosi di scatto, e si era chiesta come avrebbe fatto a districarsi tra la folla della mostra.
Charlotte si esamin con cura allo specchio. Si sistem il cappello a frittella inclinandolo da un lato, come aveva visto fare ad Augusta. Dalla sua esperienza di fotografa sapeva che una buona immagine aveva solo bisogno di una lieve asimmetria. Mirava ad apparire sbarazzina, ma forse si era spinta troppo oltre, e le sembrava di essere solo scarmigliata. Raddrizz il cappello e si osserv con sguardo critico. Se avesse dovuto trasformarsi in uno di quei suoi fotomontaggi con teste di animali, si sarebbe attribuita un bel topolino di campagna, con quegli occhi un po' troppo distanziati per il suo viso e il naso troppo affilato. La sua bocca era della forma perfetta per sgranocchiare una crosta di formaggio. Le occorrevano solo dei baffi. Essendo inverno, se non altro, non aveva il naso ricoperto di lentiggini. Non avrebbe potuto irretire nessuno col suo fascino. L'unica cosa che le piaceva davvero, l'unica caratteristica che le dava un'aria distinta, era il suo mento. Era un mento risoluto, con l'ombra di una fossetta.
Siete sicura di non voler provare una falsa frangetta, signorina? Lady Augusta ce l'ha, e anche la Principessa di Galles. Ammorbidisce l'acconciatura.
Grace sollev la ciocca davanti alla fronte di Charlotte. Ma quest'ultima si guard allo specchio, fece una smorfia e la scans con la mano.
Vedendo la delusione che si dipingeva in volto alla cameriera, disse: Mi dispiace molto, ma non mi sento di portare la frangia. Mi sentirei un barboncino. Temo che non potr mai adeguarmi alla tua idea di signora alla moda.
La toeletta fu interrotta da un campanello suonato con una certa violenza. Sir Alured aveva evidentemente finito l'aringa. Charlotte diede al suo cappello un ultimo colpetto davanti allo specchio e corse gi per le scale.
Lady Dunwoody sfolgorava in una mise di seta rosso e oro che a Charlotte ricordava i draghi sul paravento giapponese dell'atelier. C'era qualcosa di regale in lei: era la sua figura slanciata, unita alla convinzione di essere sempre ascoltata con solenne attenzione da tutti. Charlotte pens che difficilmente la regina sarebbe potuta apparire pi minacciosa e maestosa.
Non appena ebbero preso posto in carrozza, ci fu un colpetto sul finestrino e apparve Caspar.
Buon giorno, signore. Buon giorno, Sir Alured. Ieri avevo detto che ci saremmo visti direttamente alla mostra, ma quando mi sono svegliato stamattina ho sentito il mio cuore che batteva all'impazzata, come se volesse scoppiare. E l'unico modo per calmare i nervi  stare in vostra compagnia. Avrete piet di me? Se non c' posto, proseguir a piedi camminandovi accanto. Se non parlo con qualcuno adesso, andr a finire che esploder come un fuoco d'artificio al cospetto di Sua Maest la regina.
Ignorando il sospiro di suo marito, Lady Dunwoody apr la portiera della carrozza.
Potete venire con noi, signor Hewes, ma non dovete stropicciare il vestito della signorina Baird, n stordirci con le vostre chiacchiere.
Prometto che mi far sottile come una matita e silenzioso come un topolino. La signorina Baird uscir dalla carrozza fresca come una rosa, e le sue orecchie non saranno insudiciate dal mio sgradevole vaniloquio. Ma prima di avventurarmi sulla strada del mio voto di silenzio, non posso tacere sullo splendore delle signore presenti su questa carrozza, i cui abiti sono a dir poco fantastici.
Caspar sal a bordo e prese posto accanto a Charlotte, facendo gran mostra del suo tentativo di rimpicciolire le sue membra in un nodo serratissimo.
Le strisce lilla sono cos alla moda, Charlotte. Sembrate un delizioso sorbetto di frutta, met panna e met violetta di Parma. Non credo che qualcuno si prender la briga di guardare le fotografie quando hanno una tale meraviglia sotto i loro occhi.
Caspar si apr leggermente il soprabito, rivelando un panciotto di seta ricamato in un tono di rosa d'una sfumatura pi chiara del cremisi acceso di Lady D.
Credete sia troppo vistoso per un evento mattutino? Volevo mettere qualcosa di pi discreto, ma poi ho deciso che, essendo tutte le fotografie monocrome, avrei dovuto aggiungere un tocco di colore.
Caro Caspar, non vi serve un panciotto per aggiungere colore replic Charlotte. Le vostre fotografie sono magnifiche e attireranno l'attenzione che meritano. Caspar sorrise. Come tutti gli adulatori incalliti, amava ricevere complimenti di risposta.
Se avrete la fortuna di essere presentato alla regina aggiunse Lady Dunwoody, dovrete fare un inchino molto profondo e chiamarla Maest. Se invece doveste addirittura intraprendere una conversazione con lei, potrete proseguire chiamandola semplicemente signora. Ricordate per, e non sar certo impresa semplice per voi, che potrete parlarle soltanto se  lei a rivolgervi la parola. Non potete chiacchierare con la regina come siete solito fare con noi.
Non preoccupatevi, Lady D, perfino un repubblicano quale io sono prova un timore reverenziale in presenza di un'altezza reale. L'unico suono che emetter sar un sospiro, che mi sfuggir quando guarder Vittoria incedere in pompa magna.
Nascosto dalle pagine del Times, Lord Alured grugn.
Lady Dunwoody si rivolse a Charlotte. E tu devi dire a quell'oca di tua zia che la regina ha il diritto di guardarsi le fotografie esposte in santa pace. Caspar  un tipo taciturno, rispetto a Adelaide Lisle.
Far il possibile la rassicur Charlotte.
E che mi dite del capitano galante?  prevista la sua presenza? Sono gi roso dalla gelosia. Forse potrei sfidarlo a duello. Sono straordinariamente bravo con una pistola in mano.
Credo che il capitano Middleton verr, ma dovr allontanarlo prima ancora che entri se non mi promettete di comportarvi a modo disse Charlotte in tono di rimprovero.
Caspar alz le braccia in segno di resa. Sar un modello di discrezione. Mi confonder con la tappezzeria.
Difficile, con quel panciotto ribatt Charlotte.
Quando la carrozza entr nel parco, Lady Dunwoody disse: Forse la regina non sar l'unica presenza regale alla mostra. C' il caso che venga anche l'erede al trono Rodolfo, figlio dell'imperatore d'Austria. Alured ha concordato l'invito con l'ambasciatore austriaco. Il principe ereditario  molto interessato alla fotografia, non  vero, Alured?
Suo marito grugn senza abbassare il giornale, ma poi lo scost un momento e disse: Cos pare. Anche se, da quello che si dice in giro, l'interesse del principe Rodolfo per la fotografia sarebbe del genere meno nobile che si possa immaginare. Ho sentito dire che  un giovanotto instabile. Nient'affatto un Asburgo. La solidit e il rigore del suo casato sono del tutto assenti in lui. Ha preso pi dal ramo materno.
L'imperatrice  instabile? chiese Charlotte.
Sir Alured incroci le braccia. Se la nostra regina si comportasse come l'imperatrice, ho idea che in breve tempo l'Inghilterra diverrebbe una repubblica. Certo, Elisabetta  solo una consorte e non c' dubbio che Franz Joseph sia il pi diligente dei sovrani, ma  stato fin troppo indulgente con sua moglie, permettendole cose che qui da noi non sarebbero mai tollerate. Karolyi dice che a volte  incredibilmente ostinata. A Vienna ha ingaggiato la troupe di un circo perch le insegnassero a fare le acrobazie a cavallo.  sempre riluttante ad andare alle cerimonie di corte, ma se si tratta di saltare in un cerchio di fuoco davanti ai suoi sudditi non si tira mai indietro.
Che donna meravigliosa comment Caspar. Sarebbe bellissimo poterla fotografare.
Sir Alured gli lanci un'occhiata perplessa sopra gli occhiali a lunetta. Essere un bel soggetto per una delle vostre... fece una pausa ... fotografie non  consigliabile, per un'imperatrice.
Quantunque repubblicano, Sir Alured, scambierei volentieri uno dei nostri presidenti per un'imperatrice capace di acrobazie equestri ribatt Caspar.
Vi prendete gioco di cose importanti, signor Hewes, ma ho il sospetto che, in quanto repubblicano, voi non capite che la solennit della monarchia  una cosa preziosa. La maest non pu essere presa alla leggera.  inconcepibile che la nostra regina salti in un cerchio di fuoco.
Sarebbe un salto poderoso sussurr Caspar a Charlotte.
Hai mai visto la regina, Charlotte? intervenne rapida Lady Dunwoody.
Una volta l'ho vista passare in carrozza. Ma era molto lontana, e quindi ho visto solo una figuretta nera indistinta. La sua dama di compagnia era grossa il doppio.
Ma non siete stata ancora presentata a corte? Di sicuro Adelaide avr organizzato l'incontro.
Non ancora. Augusta vuole occuparsi di me la prossima stagione.
Sono pomeriggi interminabili. Mi ricordo ancora quando fui presentata. Una delle ragazze davanti a me svenne dalla stanchezza. Cadde e perse i sensi, e la sua acconciatura and in malora, povera piccola. Dopo quell'incidente non pot essere presentata, ovviamente, e alla regina fu chiesto se la ragazza poteva essere annoverata anche se di fatto non era riuscita ad arrivare fino al trono. Ma la regina rifiut, e la poveretta dovette rifare tutto daccapo. All'epoca considerammo quella scelta assai inclemente, ma credo che sia importante attenersi alle regole.
Sir Alured annu. Come puoi dubitarne, mia cara? Questa  la differenza tra la nostra regina e la sovrana austriaca. La nostra regina sa che ha un incarico divino da svolgere, mentre l'imperatrice Elisabetta non sembra avere alcun senso di responsabilit considerato il suo ruolo.
Immagino tu abbia ragione, Alured.
La carrozza stava percorrendo Pall Mall e Charlotte schiacci il viso contro il finestrino per vedere se Bay usciva da uno dei club. Ma una leggera pioggia aveva cominciato a cadere e le facce dei passanti erano nascoste sotto gli ombrelli. Il cuore le batteva talmente forte in gola che temeva che gli altri passeggeri della carrozza potessero sentirlo. Non vedeva Bay da due settimane. Cerc di mettere a fuoco la sua immagine nella memoria, ma non le appariva altro che la fotografia che gli aveva fatto mentre contemplava l'imperatrice. Caspar aveva tentato di convincerla che quello scatto sarebbe dovuto entrare nella competizione, ma lei aveva rifiutato. Era un'immagine forte. L'inquadratura e la messa a fuoco erano perfette. Ma Charlotte aveva capito che non era fotografia da poter mostrare in pubblico. Al di l dell'espressione dipinta sul volto di Bay, si trattava di una questione privata.
A Harley Street, nel frattempo, Bay stava indossando la camicia. Era un po' dolorante. Il dottor Murchison gli aveva manipolato la spalla, e bench l'ampiezza di movimento fosse gi migliorata, la brusca torsione della scapola era stata talmente lancinante che Bay aveva urlato.
Ecco, capitano.  tutto a posto. Dovreste essere in grado di adoperare il braccio normalmente, adesso. Ma non potete continuare con il vostro stile di vita. Una volta che un'articolazione si  allentata, come  capitato alla vostra spalla, potrebbe slogarsi in ogni momento. Forse  inutile che ve lo dica, ma dovreste davvero evitare situazioni in cui rischiate di cadere e di slogarvela nuovamente.
Perfettamente inutile, dottore conferm Bay. Non ho nessuna intenzione di cadere un'altra volta da cavallo, ma certe volte succede. Non posso smettere di cavalcare.
Potreste smettere di cavalcare cos velocemente ribatt il dottor Murchison.  la velocit con cui pestate il terreno che rende questi infortuni cos pericolosi. La prossima volta che cadete e vi slogate la spalla, potrei non essere pi in grado di sistemarvela.
 un rischio che dovr correre disse Bay. Nel frattempo vi sono grato, dottore, per avermi ridato la possibilit di allacciarmi la camicia da solo.  una vera seccatura dover dipendere da altre persone anche solo per vestirsi.
Bene, se non avrete cura della vostra spalla, resterete invalido per il resto della vostra vita. E allora chi vi abbottoner la camicia? disse ancora il dottore.
Ripeto,  un rischio che non posso fare a meno di correre.
...
Erano le dodici meno un quarto quando Bay lasci lo studio del dottor Murchison. Pensava di andare a piedi fino allo Strand, ma la pioggerella stava diventando pi intensa. Chiam una carrozza, ma immediatamente dopo se ne pent. Il traffico a Londra era infernale, quando c'era brutto tempo. Guard dal finestrino le donne che cercavano riparo all'entrata dei negozi, nel tentativo di proteggere i loro nuovi e costosi cappelli.
La carrozza si era fermata. Bay mise la testa fuori dal finestrino e vide che un carro dei rifiuti aveva perso un asse e stava bloccando il traffico di Regent Street. Il netturbino stava facendo il possibile per spingere il carro verso il ciglio della strada e consentire al traffico di circolare, ma il veicolo era troppo pesante. La pioggia stava trasformando la strada in fango e l'autista continuava a scivolare mentre cercava di sistemare l'asse. Le carrozze provenienti dall'altro senso di marcia avevano rallentato il flusso per godersi lo spettacolo. Bay pens che sarebbe stato meglio andare a piedi, e si maled per non aver preso con s un ombrello. Poi vide un gruppo di sterratori e altri manovali che uscivano da una taverna, e cos attir l'attenzione del suo autista e gli disse: Dite a quegli uomini che dar loro una sovrana se aiuteranno a rimuovere quel carro dalla strada. Il cocchiere scese dal sedile di guida e and a contrattare.
Mentre gli uomini si mettevano al lavoro - evidentemente troppo ubriachi per far caso al fango - Bay not che un'altra carrozza gli stava passando accanto. Era una carrozza privata con uno stemma sulla fiancata. Il blasone era tutto infangato, ma riconobbe l'aquila a due teste degli Asburgo. Non poteva non riconoscerlo: quell'immagine era impressa su ogni singolo oggetto appartenente all'imperatrice, dai piattini per il burro ai portasapone. Bay cerc di sbirciare dentro la carrozza. L'imperatrice si era unita alla caccia Cottesmore dopo aver tanto brontolato per dover andare tutta sola con Liechtenstein, Esterhzy e tre stallieri di supporto. Intravide un profilo nella carrozza, e finch non si fu voltato di fronte permettendogli di vedere chiaramente i suoi folti baffi, Bay temette per un istante di aver visto l'imperatrice che magari, lasciata la caccia, l'aveva seguito fino a Londra. Poi il passeggero baffuto si accese un sottile sigaro e Bay pot notare che si trattava di un giovane, poco pi che un ragazzo. Gli zigomi alti e gli occhi un po' infossati ricordavano moltissimo Sissi: quel giovanotto non poteva essere altri che il principe ereditario Rodolfo d'Asburgo, suo figlio. Poi l'altro passeggero si spost e Bay riconobbe l'ambasciatore austriaco, Karolyi. Il diplomatico stava chiaramente cercando di convincere il principe di qualcosa. L'ambasciatore aveva il busto leggermente inclinato in avanti, ma non teneva la mano appoggiata sul braccio del rampollo reale. Il principe, tuttavia, non sembrava nella disposizione d'animo di lasciarsi convincere di alcunch. Ignorando l'ambasciatore, volt la testa dall'altra parte e guard fuori dal finestrino, incrociando lo sguardo di Bay. Questi si chiese se fosse il caso di sorridergli o sfiorarsi il cappello in segno di saluto, poi si limit a fargli un cenno d'assenso. Ma il principe non rispose: Bay era invisibile ai suoi occhi.
Ci fu un grido di trionfo quando i manovali riuscirono a spingere sul ciglio della strada il carro dissestato. Il cocchiere riprese in mano le redini e part di buona lena. Bay, passando, lanci una sovrana agli uomini sporchi di fango. Arrivati a Piccadilly, Bay torn a guardare fuori dal finestrino e vide che gli uomini si stavano azzuffando in mezzo alla strada, litigandosi la moneta. La carrozza degli Asburgo era ancora bloccata dalla ressa dei manovali. Il brivido di terrore che Bay aveva provato quando aveva visto in faccia l'erede asburgico si trasform in una meno dignitosa vampata di trionfo.
La pioggia era cessata mentre la carrozza procedeva da Trafalgar Square allo Strand. La coda di carrozze che avanzava lungo la via era immobile, e cos Bay decise di proseguire a piedi. Pass davanti all'ingresso del Charing Cross Hotel e volt a destra su John Adam Street. I marciapiedi erano fitti di persone. Mentre cercava di farsi largo verso l'edificio della Royal Society, Bay sent un mormorio tra la folla: La regina, la regina!. Si ud un rumore in lontananza, come un'ovazione proveniente dalla gente assiepata. Bay guadagn a fatica il colonnato del portico che indicava l'ingresso della Royal Society: sapeva di dover entrare nell'edificio prima che vi entrasse la regina, altrimenti non sarebbe pi riuscito ad avvicinarsi. Le ovazioni si fecero pi calorose. Alla fine Bay si infil in una piccola fessura tra la folla e riusc a raggiungere i gradini di marmo.
Il valletto in livrea all'entrata lo guard con sospetto, poich di solito i visitatori delle mostre non arrivavano a piedi, e poi Bay aveva un'aria un po' dissestata dopo aver sgomitato nella calca. Tuttavia egli sal i gradini in modo cos risoluto che il valletto non os ostacolarlo.
Il vostro nome, signore?
Capitano Middleton.
Dalla parte opposta della sala, Charlotte ud le parole che aspettava di sentire sin dal primo mattino.

33.

Immagini in mostra
L'affluenza alla esposizione fu altissima, per essere un piovoso mattino di marzo. Il pensiero di incontrare Sua Altezza Reale aveva tenuto lontani i politici dal Parlamento, gli artisti dai loro atelier, gli scrittori dalle loro scrivanie e le signore dalle visite del mattino. Il salone del primo piano aveva un soffitto di William Adam e un bel camino scolpito da Grinling Gibbons, ma i suoi splendori settecenteschi erano stati messi in ombra dalle meraviglie del mondo moderno. Ogni centimetro delle pareti era coperto da fotografie: ritratti fatti in studio di personaggi celebri, rappresentazioni di scene dalla Bibbia o dai romanzi di Walter Scott, studi di fanciulline in abito bianco o di rudi scozzesi in gonnellino. C'erano fotografie di alberi colpiti da un fulmine, scene di folla in Piccadilly, le Piramidi egizie e il Pavillon di Brighton. Le immagini erano per lo pi monocrome e si stagliavano lugubri sul rosso veneziano delle pareti, ma di tanto in tanto c'era un tocco di colore aggiunto dal pennello o dalla penna dell'artista che aveva sentito la necessit di sottolineare il rosso di un labbro o l'azzurro di un cielo. Gran parte delle opere in mostra non era pi grande di una Bibbia da tavolo, e poich c'erano circa quattrocento fotografie che affollavano i muri, l'effetto iniziale era spiazzante.
Molti spettatori non avevano mai visto tante fotografie tutte insieme, e quando entravano nella sala si bloccavano, non sapendo da dove cominciare. Non era come alla Royal Academy, dove tutti sapevano a chi sarebbero andati i premi dell'anno e di quali quadri si sarebbe parlato in tutti i salotti. Non c'erano nomi noti di cui disquisire, n movimenti artistici su cui commentare. Alcuni visitatori si dirigevano immediatamente verso i ritratti dei personaggi famosi, poich almeno avrebbero potuto valutare la somiglianza rispetto all'originale. Il ritratto di Lord Beaconsfield venne giudicato lusinghiero, perch appariva pi giovane di quanto non fosse, cosa che lasciava sospettare che qualche artificio fosse stato usato per rendere quell'effetto. Numerose signore attempate, che avevano sempre resistito alla lente impietosa della carte de visite, si appuntavano il nome di qualche fotografo sui loro cataloghi ripromettendosi di informarsi sulla possibilit di farsi fare un ritratto secondo i canoni di un certo stile.
Certi visitatori pi coraggiosi che avevano setacciato le pareti fino in fondo, scovarono fotografie davvero strabilianti: donne che volteggiavano nell'aria, una ragazzina che si guardava allo specchio scorgendovi il riflesso di una vecchia megera, un uomo con tre gambe. Un prelato di St Paul bisbigli a sua moglie i propri dubbi circa l'appropriatezza di certe fotografie, che sembravano il frutto di pratiche di occultismo. La moglie, dieci anni pi giovane di lui e appassionata di fotografia, gli aveva detto di non blaterare simili fandonie, poich quelle foto erano semplicemente artistiche. Le fotografie potevano essere manipolate tanto quanto i dipinti, e per ottenere certi effetti era necessario essere dotati di un talento straordinario.
Augusta e Fred stavano osservando un paesaggio montuoso scozzese. O meglio, Fred stava guardando la fotografia, mentre Augusta stava perlustrando la sala con lo sguardo. Non era completamente a proprio agio. Non era un ambiente per lei rassicurante: bench fossero presenti Altezze Reali, fino a quel momento non aveva visto nessuno che potesse considerare ragguardevole. C'erano diversi ministri di gabinetto, un Poeta Laureato e un certo numero di pittori alla moda, ma nessuno di loro era ragguardevole, almeno secondo il suo metro di giudizio. Una dama di compagnia non era una valida sostituzione per una duchessa. Augusta non capiva come mai la regina avesse offerto il suo patrocinio a un'iniziativa cos raffazzonata. Era il tipo di evento che Augusta associava a Charlotte, che non aveva idea di come andassero le cose in certi strati realmente selezionati della societ. Ancora una volta Augusta trov ingiusto che Charlotte fosse l'ereditiera di una fortuna smisurata, mentre lei sposava solo un ufficiale dei Border che non possedeva neppure una casa in citt. Augusta avrebbe saputo benissimo cosa fare con tutto quel denaro: con sessantamila sterline all'anno, avrebbe dato dei ricevimenti tra i pi rimarchevoli dell'intero Paese. Se solo Charlotte non fosse stata cos goffa. Aveva sempre desiderato una sorella minore, ma non come Charlotte. Augusta sospir.
Guarda, Augusta disse Fred. Dai un'occhiata a questa: non ti sembrano le cameriere di Melton?
Augusta osserv la fotografia con la lente d'ingrandimento. S, certo. Anche se si fatica a riconoscerle: hanno un'aria esagitata. Dev'essere una delle opere di tua sorella. Numero quarantasette. Cosa dice il catalogo? Gruppo, Charlotte Baird. Avrebbe anche potuto menzionare Melton. Insomma, dopo che la mamma si  data tanta pena per farle avere la vecchia camera dei bambini per trafficare con le sue apparecchiature, avrebbe almeno potuto indicare che si trattava della nostra residenza.
Forse c' scritto da qualche altra parte, mia cara sospir Fred. Avrebbe voluto che Augusta fosse meno ossessionata dalla sua posizione sociale. Sebbene fosse felice di sposare la figlia di un conte, avrebbe gradito che si ricordasse, ogni tanto, che anche lui proveniva da una famiglia di un certo rango.
Ora voglio cercare tutte le fotografie di Charlotte. Non sarei affatto stupita se scoprissi che ha messo in mostra anche il nostro ritratto senza neppure indicare i nomi! ribatt Augusta.
Fred si guard attorno alla ricerca di un diversivo, e vide Chicken Hartopp in piedi dietro un vescovo. Si stava chinando per osservare da vicino una fotografia appesa all'altezza della cintola.
Salute, Chicken. Pensavo vi foste unito alla Cottesmore, oggi.
Ho cambiato idea. Avete visto questa?
I due uomini osservarono la fotografia con Bay e Tipsy nelle stalle di Melton.
Non capisco con che criterio hanno selezionato le opere disse Chicken.
Gi. Anch'io credevo cercassero solo soggetti interessanti.
Insomma, come pu un ritratto di Middleton col suo cavallo essere adatto a una Mostra Reale? Middleton non  nessuno e il suo cavallo non ha mai vinto niente.
Lui crede che vincer il Grand National, con quella giumenta.
Io non ci scommetterei. Quel cavallo  solo un metro e mezzo. Ci vuole una bestia bella grossa per quel trofeo. In ogni caso, Middleton  troppo impegnato a fare il sensale di cavalli per committenti di sangue blu, in questo periodo. Qualcuno al club mi ha detto che l'imperatrice ha comprato un bel numero di purosangue su suo consiglio. Di sicuro non ha perso tempo.
Gi convenne Fred. Bay  sempre cos impegnato.
Dove sono le tue fotografie, mia cara? domand Lady Lisle a Charlotte.
Sono sparse qua e l, zia. Hanno raggruppato le opere solo dei fotografi pi famosi. Non so neanch'io dove sono le mie foto, perch ieri sera hanno modificato tutto l'allestimento. Credo che per la signora Cameron non fosse sufficiente che le sue fotografie fossero state disposte sulla linea.
Sulla linea? chiese Lady Lisle.
Sulla linea dello sguardo, ovvero ad altezza d'occhi.  la posizione in cui vengono appese le pi importanti. Non ne vedrai neppure una delle mie a quell'altezza.
Ma l'altezza degli occhi dipende dalla statura di una persona osserv Lady Lisle. Credo che la regina sia piccola, di statura.
Charlotte sorrise. Non ci avevo pensato.
Lady Lisle prese a esaminare la parete alle sue spalle. Quell'accozzaglia di figure confondeva le idee. Gli acquerelli davano molta pi serenit a chi li osservava. Ma poi vide una foto che si distingueva dalle altre. Doveva essere opera di Charlotte. L'uomo era il capitano Middleton, ne era quasi certa, ma chi era la donna a cavallo che lui stava fissando con tale intensit? Lady Lisle si volt verso Charlotte per domandarglielo, ma sua nipote era scomparsa nella folla.
Charlotte stava cercando Bay. Dopo aver sentito che annunciavano il suo nome, aveva fatto il possibile per avvicinarsi all'ingresso ma la sala era affollatissima e lo strascico del suo abito le rendeva difficoltosi i movimenti. Vide una nuca con i capelli castano-rossicci e punt in quella direzione, ma poi quell'uomo si volt e Charlotte not che indossava un collare da sacerdote. Nel mezzo della stanza c'era un tavolo su cui era appoggiato un binocolo. Charlotte lo adoper sperando di localizzare Bay.
Santo cielo, Charlotte, cosa fai qui in piedi tutta sola? Era Augusta, che le batt sulla spalla con il programma della mostra. Non dovresti assaporare il tuo trionfo?
Charlotte stava fissando un nugolo di persone radunate attorno a un'incudine, quando le parve di vedere Bay vicino a una donna vestita di velluto rosso.
Sono felice che tu creda si tratti di un trionfo. Io sono cos nervosa...
Non capisco perch. Non sei certo tra i fotografi principali. Dubito che la regina possa soffermarsi su una delle tue fotografie.
Sei molto gentile a ricordarmelo, ora smetter immediatamente di preoccuparmi.
Sono rimasta delusa nel constatare che non hai fatto alcuna menzione del fatto che le cameriere in posa provenivano da Melton. Credevo fosse prassi comune che l'artista ringraziasse i suoi patrocinatori.
Charlotte si volt a guardare Augusta.
La foto ritrae tre giovani donne con una vita davanti.  uno studio sulla personalit e sulla composizione. Non credo ci sia nulla da guadagnare a sapere che sono le cameriere di Melton. Volevo che i visitatori cogliessero il carattere pi che la loro condizione di vita. Mentre parlava, il chiacchiericcio in sala scem, lasciando spazio a un sommesso mormorio di attesa.
Scusami ora, ma credo che stia arrivando la regina, e Lady Dunwoody mi ha chiesto di inserirmi nella fila di accoglienza.
Charlotte si avvi verso la porta. In fondo agli scalini vide una donnina di bassa statura e vestita di nero che si portava verso il tappeto rosso. La folla assiepata in sala si apr per permettere il passaggio del corteo reale. Charlotte vide Bay dalla parte opposta. Gli fece un cenno con la mano, ma lui stava guardando in un'altra direzione. S'infil le unghie nei palmi. Attraversare la sala per salutarlo avrebbe significato annunciare il loro fidanzamento sulle pagine del Times. Se solo lui si fosse voltato nella sua direzione. Lo fiss intensamente, nel tentativo di attirare la sua attenzione.
Eccoti qui, Charlotte disse Lady Dunwoody. Vieni accanto a me. Conto su di te, dobbiamo controllare che Caspar si comporti a modo.
Charlotte la segu e prese posto nella fila di persone che aspettavano di essere presentate alla regina, Caspar da un lato e Lady Dunwoody dall'altro lato. Caspar le sussurr in un orecchio:  il vostro spasimante quello laggi? Volete farlo ingelosire? Se ora mi sorridete mentre vi bisbiglio qualcosa all'orecchio, penser che tra di noi ci sia un corteggiamento in atto.
Ma io non voglio farlo ingelosire ribatt Charlotte.
Carlotta mia, ogni storia d'amore necessita di un pizzico di tensione. Se il capitano galante volta la testa e vi vede che lo fissate come state facendo, sapr esattamente cosa c' nel vostro cuore, ma se invece vede che vi state confidando con me, be', sar confuso, e questo potrebbe non essere un male. Tutti desiderano pi ardentemente una cosa se prima se la devono conquistare.
Forse  cos che vanno le cose in America, signor Hewes, ma a me non interessa fare certi giochetti.
Vi sto solo suggerendo una strategia di autodifesa mormor Caspar in tono pi serio.
Charlotte allora si volt a guardarlo, ma in quel momento la regina arriv in cima alle scale e tutti i rumori nella sala si attutirono.
La regina era ancora pi piccola di come Charlotte si aspettasse. Arrivava a malapena al petto del suo attendente scozzese. Ma la bassa statura era compensata dalla sua considerevole stazza, accentuata ulteriormente dallo spessore del pesante abbigliamento vecchio stile. La folla istintivamente si rattrapp arretrando di un altro passo, come se nessuno si aspettasse l'abbondanza della sua figura.
Dietro alla regina e a John Brown, c'erano due signore. Una di loro, leggermente pi alta ma altrettanto ben piazzata, doveva essere la figlia minore di Vittoria, la principessa Beatrice. Aveva gli stessi occhi sporgenti di sua madre. Chiudevano il corteo due uomini. Senza sapere perch, Charlotte intu che fossero stranieri: c'era qualcosa nel pizzetto del pi giovane e nel taglio della sua marsina che lo rendeva diverso da tutti gli altri inglesi presenti in sala.
Caspar bisbigli: Ma chi  il tizio con la spilla d'oro che pare cos malmesso?
Credo sia il principe Rodolfo, l'erede al trono dell'impero austriaco.
La regina aveva ora iniziato a parlare con la sua voce chiara e forte, da cui traspariva un'enfasi esagerata e un lieve accento tedesco.
Quale straordinario allestimento, Sir Peter disse al presidente della Society, che le aveva dato il benvenuto in cima alle scale. Vedere cos tante fotografie radunate in un'unica sala. Quanto sarebbe stato felice il principe Alberto di assistere a un simile evento. Era cos interessato alla fotografia. Ci ha fatto posare per lui innumerevoli volte. Diceva sempre che preferiva una bella fotografia a un quadro privo di emozione. La macchina fotografica non mente, amava ripetere.
Sir Peter s'inchin. La Society sar eternamente grata al principe per il suo patrocinio. Che uomo ammirevole.
La regina annu, soddisfatta per quell'omaggio. Oggi avete anche un altro visitatore reale. Siamo estremamente onorati di avere con noi il principe Rodolfo d'Asburgo, erede al trono. L'ambasciatore  stato abilissimo nel convincerlo a inserire una visita alla mostra all'interno del suo itinerario ufficiale.
La regina si volse verso Rodolfo.  un vero peccato che vostra madre non abbia potuto raggiungervi oggi. L'abbiamo avuta in visita a Windsor molto di recente, e mi  apparsa in splendida forma. Spero si stia ancora godendo la sua vacanza nel nostro Paese.
Ne sono certo, Maest. Voi siete dunque in vantaggio su di me, non avendo io ancora visto l'imperatrice dal mio arrivo in Inghilterra.
La regina Vittoria ammicc. Spero non si stia strapazzando troppo. Mi ha detto che esce a cavallo tutte le mattine, ma alla sua et dovrebbe osservare una maggiore cautela. Una tranquilla passeggiata a cavallo fa bene alla salute, ma la caccia  un'altra questione.
L'imperatore la pensa esattamente come voi, Maest.
La regina stava per rispondere quando la principessa Beatrice, che aveva visto la fila in attesa di essere ricevuta dal corteo reale, intervenne: Credo sia il caso di entrare, mammina.  pieno di spifferi qui fuori, e rischiate di prendervi un raffreddore.
La regina rabbrivid e il corteo reale entr in sala cominciando a passare in rassegna le persone allineate. C'erano trenta dei fotografi che avevano preso parte alla mostra in attesa di essere presentati.
Charlotte era circa a met. L'avanzata del corteo era incredibilmente lenta. Charlotte dondolava sui tacchi per l'impazienza. Il muro di folla continuava a impedirle di vedere Bay.
Suvvia, Charlotte biascic Lady Dunwoody da un angolo della bocca, continuando a guardare dritto davanti a s con un sorriso stampato sulle labbra. Smettila di muoverti. La regina non arriver pi in fretta se ti agiti tanto.
Charlotte borbott delle scuse e cerc di rimanere immobile, ma non poteva impedirsi di allungare il collo per vedere se Bay la stava guardando. Ma lui non era pi dove l'aveva visto l'ultima volta. Se solo la regina si fosse mossa un po' pi in fretta. Charlotte avrebbe volentieri rinunciato alla sua occasione per inchinarsi davanti alla sovrana se questo le avesse reso possibile trovare Bay. Sapeva che Lady Dunwoody non l'avrebbe mai perdonata se avesse lasciato il suo posto nella fila, e cos strinse forte i pugni e cerc di contare mentalmente, come se stesse giocando a nascondino.
Cinquantotto, cinquantanove, sessanta... alla fine la regina aveva raggiunto Lady Dunwoody.
Ricordo la fotografia che avevate presentato alla precedente esposizione, Lady Dunwoody: era La signora di Shalott, se non mi sbaglio. Sono una grande appassionata di Tennyson.
Siete troppo generosa, Maest. Spero mi sia concesso l'onore di farvi dono di quella stampa.
La regina annu, soddisfatta di come era stata accolta la sua allusione. Sarebbe dono assai gradito.
Posso presentarvi la mia figlioccia Charlotte Baird? Anche lei ha diverse sue fotografie qui in mostra. E questo  il mio assistente, il signor Caspar Hewes, che ha arricchito l'esposizione con splendidi panorami della sua nativa America.
Charlotte fece il suo inchino e si sent alquanto gratificata dal constatare che la regina era effettivamente assai rassomigliante a un merluzzo. Era per via delle mascelle ampie e cascanti che contornavano la sua bocca stretta, che ricordavano proprio delle branchie, per non parlare degli occhi vitrei e sporgenti che luccicavano umidi, come se solo da poco avessero lasciato il banco di un pescivendolo. Anche la principessa Beatrice, che gironzolava intorno a sua madre, sembrava un pesce, anche se forse un pesce un po' pi plebeo, magari un eglefino.
Siete molto giovane, signorina Baird, per aver gi preso parte a una simile mostra.
Ho avuto la fortuna di essere stata allieva di Lady Dunwoody, Maest.
La vostra modestia vi fa onore, signorina Baird. Le fanciulle di oggi tendono a essere eccessivamente sfrontate. Volse appena la testa verso John Brown, che mormor in risposta: Proprio cos, Maest. Proprio cos. Sfrontate  la parola giusta.
Charlotte chin il capo assumendo una posa che poteva essere forse considerata di umilt. Sperava ardentemente che Augusta avesse assistito a questo scambio. Non aveva mai desiderato il favore della casa reale, eppure prov una certa soddisfazione al pensiero di aver fatto inviperire la sua futura cognata.
Ora era il turno di Caspar. Si profuse in un inchino molto profondo, che sarebbe stato forse pi adeguato alla corte del Re Sole che non a una regina dell'era moderna, ma Vittoria annu compiaciuta, non cogliendo alcuna stravaganza in quel gesto.
Vostra Maest disse Caspar con una voce stentorea che avrebbe riempito la Albert Hall.
Da che parte dell'America provenite, signor Hewes?
Vengo dalla California, signora.
Un nome dal suono cos romantico.
 un Paese spettacolare, signora. Temo che le mie fotografie non siano in grado di rendergli giustizia. Ci sono alberi che raggiungono in altezza le guglie pi alte delle vostre cattedrali, e la terra  cos fertile e il clima cos mite che i primi coloni la definironola terra del latte e del miele.
Mi sorprende che abbiate voluto lasciare un simile paradiso, signor Hewes. Vittoria abbass gli angoli della bocca, cosa che provoc un sussulto in Lady Dunwoody. Sir Peter, che era proprio accanto alla regina, si paralizz, con la bocca semichiusa, come se fosse immobilizzato nella gelatina di un aspic. John Brown inal rumorosamente dal naso.
Ma Caspar non si lasci intimidire. La bellezza della natura  una magnificenza, ma il mio Paese  privo di cultura. Noi americani siamo costretti a compiere lunghi viaggi per beneficiare di quella civilt a cui i vostri sudditi sono da sempre avvezzi, Maest.
S'inchin nuovamente, come per sottolineare ulteriormente la sottomissione del Nuovo Mondo al Vecchio, e stavolta le labbra della regina s'incresparono in un sorriso.
Sir Peter si scosse dalla sua temporanea paralisi e continu a scortare la regina nella sua processione lungo la fila dei fotografi.
Ci fu una breve pausa, poi Caspar domand: Ma chi era quel tale in gonnellino?
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FINE Parte 2.